Viti e minuteria in genere
Le viti fanno parte della minuteria di ferramenta che è presente in ogni cassetta degli attrezzi. Per lavorazioni di tipo ordinario, dove non è richiesta una rilevante prestanza del materiale, le viti sono in ferro e possono essere di lunghezza variabile in base all'uso che deve esserne fatto. Si passa da minuteria di piccole dimensioni, destinata al fissaggio o alla riparazione di piccoli strumenti fino a viti molto lunghe che possono servire al fissaggio di mobilio oppure di pannelli di legno, come le perline. Discorso a parte meritano le viti cosiddette auto filettanti. Grazie ad una particolare affilatura del passo, queste possono essere inserite direttamente nel materiale ed avvitate con forza in modo che creino da sole il loro alloggiamento. Da qui il termine auto filettanti, ovvero in grado di filettare da sole il buco dove vengono avvitate.
Viti e tipi di testa
Tra tutte le caratteristiche che distinguono le viti, una classificazione riguarda la forma della testa. Trattandosi di minuteria che è destinata a mantenere l'assemblaggio in ogni genere di oggetto, la particolare forma che si trova in concomitanza del punto di innesto serve per un determinato scopo. Ad esempio una vite a testa piana svasata, una volta avvitata completamente, tenderà ad essere allo stesso livello del piano su cui è inserita, con un effetto a scomparsa. Diversamente una vite con la testa a bottone risulterà sollevata a meno di non avere un alloggiamento predisposto per la testa. Si tratta in ogni caso di scelte di tipo costruttivo e di assemblaggio. La vite a testa piana svasata, se montata su una perlina in legno, potrà essere successivamente stuccata e diventare praticamente invisibile.
Viti in acciaio inossidabile
Il materiale con il quale è costruita una vite ne determina la possibilità di impiego successiva. Sarebbe controproducente installare una vite in ferro su una superficie a contatto con le intemperie in quanto in poco tempo si ossiderebbe, rischiando di rompersi. Oppure potrebbe diventare inservibile l'innesto, circostanza che renderebbe impossibile svitarla successivamente se non danneggiando la testa, con la conseguenza che andrebbe tagliata o estratta a forza con una tenaglia, danneggiando il materiale in cui è innestata. Per ovviare a queste problematiche vengono prodotte viti in acciaio inox, materiale particolarmente resistente alle ossidazioni. Va precisato che in questo caso è opportuno scegliere la minuteria in modo corretto, recandosi in un negozio di ferramenta e rappresentando l'uso che se ne vuole fare.
Le viti, un oggetto antico
Possiamo pensare alle viti come oggetti che sono stati realizzati in un'epoca prossima a quella industriale. In realtà l'invenzione della vite ha più di duemila anni ed è frutto della fantasia di un matematico greco. Come per tutti gli oggetti realizzati per agevolare la meccanica, occorreranno molti anni perché si assista ad un processo di normalizzazione, ovvero per ottenere uno standard uguale in molti paesi del mondo. Un primo passo su questo fronte fu fatto durante il secondo conflitto mondiale. Gli alleati ebbero la necessità, a fine di manutenzione, di utilizzare lo stesso tipo di viti, in modo che un apparecchio americano potesse essere riparato da un tecnico inglese e viceversa. Per questo durante quel particolare periodo fu adottato da entrambe le parti, quantomeno quelle più forti dal punto di vista industriale, uno standard condiviso.
Viti in ergal
Esistono viti costruite con una vasta gamma di materiali. Accanto alle leghe tradizionali di ferro, esistono anche viti in plastica o in legno che servono per scopi particolari. Ma un materiale particolare ha attirato l'attenzione del mondo del ciclismo e del motociclismo ovvero l'ergal. É una lega di alluminio aeronautico che si presta particolarmente per la sua robustezza alla torsione meccanica e per la spiccata leggerezza rispetto al ferro o all'acciaio. Proprio per questo motivo, le viti in ergal vengono scelte per le mountain bike di una fascia alta, per garantire una resistenza aggiuntiva su quei percorsi particolarmente accidentati. Stessa cosa avviene per le moto, soggette a forti vibrazioni, e sollecitazioni dei telai ancora più spiccate. Inoltre le viti ergal sono disponibili in toni accesi e possono essere collocate associando un colore ad un determinato scopo.
Costo delle viti
Basta andare nel reparto ferramenta di qualunque supermercato per rimanere davvero confusi dalla quantità di minuteria esposta. Viti, bulloni, chiodi di ogni forma e dimensione è messa in bella mostra sugli espositori. Si tratta tuttavia di materiale idoneo per un uso domestico, un fai da te casalingo senza grosse pretese dal punto di vista delle prestazioni. Chiunque si è trovato a comperare delle confezioni di viti per pochi centesimi avrà notato che le teste tendono a screpolarsi quando si fa forza con un avvitatore, per esempio. Inoltre comperarle per poi metterle in una cassetta degli attrezzi e dimenticarle non è proprio il massimo in termini di risultato. Vanno infatti conservate in luogo idoneo e sicuramente asciutto, perché possono arrugginirsi e, se dovessero necessitarvi, risulterebbero inservibili.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra una vite normale e una autofilettante?La differenza fondamentale risiede nel meccanismo di fissaggio. Una vite tradizionale richiede che il foro nel materiale sia già filettato precedentemente tramite maschiatura o utilizzo di inserti. Al contrario, le viti autofilettanti possiedono un'attrezzatura speciale sulla punta e sul passo della vite che permette loro di creare autonomamente la filettatura nel materiale al momento dell'avvitamento. Questo le rende ideali per lavori rapidi su metalli sottili, plastiche o legni teneri, eliminando la necessità di operazioni preliminari complesse e garantendo un aggancio immediato grazie alla pressione esercitata durante l'inserimento.
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Quando è necessario usare viti in acciaio inossidabile invece che in ferro?L'uso di viti in acciaio inossidabile è indispensabile quando il fissaggio è esposto all'umidità, all'acqua o agli agenti atmosferici. Le viti in ferro, se utilizzate all'esterno o in ambienti umidi come bagni e cucine, tendono rapidamente a ossidarsi e arrugginire. Questa corrosione non solo compromette l'estetica ma indebolisce strutturalmente il giunto e può bloccare irreversibilmente la vite nella sua sede, rendendone impossibile la rimozione senza danneggiare il materiale circostante. L'acciaio inox garantisce durabilità e resistenza alla ruggine, assicurando che il fissaggio rimanga funzionale nel tempo.
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Come si scelgono le viti in base alla forma della testa?La scelta dipende dall'esigenza estetica e funzionale del montaggio. Se si desidera che la vite sia invisibile e a filo con la superficie, si opta per una testa piana svasata, che si incassa perfettamente nel materiale; questa soluzione è spesso completata con dello stucco per renderla totalmente impercettibile. Al contrario, se la vite deve restare visibile o se non si prevede una contropresa specifica, si utilizzano viti a testa tonda o a bottone, che restano sollevate rispetto alla superficie. Questa distinzione è cruciale per fini decorativi o per evitare interferenze con altre componenti dell'oggetto assemblato.
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Cosa sono le viti in Ergal e perché sono usate in ambito ciclistico?L'Ergal è una lega di alluminio aeronautico nota per la sua elevata resistenza meccanica unita a un peso ridotto. Nel contesto del ciclismo e del motociclismo, le viti in Ergal sono preferite perché garantiscono solidità contro le vibrazioni e gli stress torsionali tipici dei telai e delle componentistiche sportive, senza appesantire il mezzo. Rispetto all'acciaio o al ferro, offrono un ottimo rapporto resistenza-peso. Inoltre, essendo disponibili in diverse colorazioni, permettono di codificare visivamente le varie parti dell'assemblaggio, facilitando la manutenzione e l'identificazione rapida dei punti critici sui veicoli ad alte prestazioni.
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Perché le viti economiche da supermercato potrebbero non essere adatte per il fai-da-te serio?Le viti vendute a basso costo nei supermercati sono spesso realizzate con materiali di qualità inferiore e trattamenti superficiali scarsissimi. Il problema principale è la fragilità della testa: sotto la pressione di un avvitatore elettrico, specialmente ad alti regimi, la testa tende a deformarsi o a 'screpolarsi', facendo slittare l'utensile e rovinando la vite. Inoltre, queste viti sono spesso prive di protezioni anticorrosive efficaci e, se lasciate in cassette non protette, si ossidano rapidamente diventando inutilizzabili. Per lavori strutturali o durevoli, è consigliabile investire in minuteria di ferramenta specializzata, conservata in ambienti secchi.









