Come è fatto un impianto di pannelli fotovoltaici
L'impianto fotovoltaico è costituito da pannelli o moduli fatti di piccole celle in silicio, che assorbono l'energia solare e la convertono in energia elettrica. Esistono due tipologie di questo impianto: la prima detta ad isola, che come è facile immaginare, non è connessa ad una rete di distribuzione. In questo tipo di impianto è presente un accumulatore di energia posto direttamente in loco. La seconda tipologia è invece, chiamato: impianto connesso a rete, che come dice la parola stessa, è collegato ad una rete di distribuzione elettrica. I due tipi descritti, trovano impiego in situazioni ben diverse: uno viene contemplato nel momento in cui si vuole fornire elettricità in zone distanti dalla rete; l'altro risulta più utilizzato a livello residenziale. È importante non confondere questo impianto con quello dei pannelli solari che invece, producono non solo acqua calda sanitaria, ma anche per il riscaldamento di un'abitazione.
Il funzionamento dei pannelli fotovoltaici
Probabilmente lo schema che ognuno di noi ha nella mente risulta essere abbastanza chiaro, ma soffermandoci sulle parti di cui è costituito l'impianto, lo sarà ancora di più. Grazie all'irraggiamento solare, le celle di materiale semiconduttore, di solito fatte in silicio cristallino o amorfo, catturano l'energia solare. A tale scopo, i progettisti installano i'impianto in modo che la sua superficie sia perfettamente perpendicolare alla traiettoria dei raggi del sole. In primis, il generatore fotovoltaico tramuta questa fonte di energia in corrente continua. Il convertitore, come indica la parola, trasforma questa in corrente alternata, che è esattamente quella che viene distribuita nelle case a 230 Volt. La grande novità di questo impianto è che lavora con due contatori in parallelo: uno che controlla la quantità di corrente che viene prodotta dai pannelli fotovoltaici, l'altro che misura l'effettivo risparmio energetico che si ha in bolletta.
Prezzi e convenzioni per l'installazione dell'impianto fotovoltaico
L'impianto fatto di pannelli fotovoltaici, attualmente, non è ancora alla portata di tutti, ma non solo a livello di spesa economica. La problematica dell'installazione, a volte è legata agli spazi, alquanto ridotti nelle grandi città. A tal proposito, si stanno studiando vari metodi per creare delle zone galleggianti, in alcune parti del mondo, costituite interamente da questo tipo di pannelli. Dal punto di vista economico, in linea di massima, un impianto del genere costa circa 15 mila euro, che rappresenta una spesa non indifferente. Lo Stato italiano incentiva l'installazione dell'impianto fotovoltaico, concedendo finanziamenti, il cui 55% è detraibile dalle tasse in un periodo di tempo pari a 10 anni. A conti fatti, si tratta di un vero e proprio investimento a lungo termine, visto che il rendimento che si ottiene, lo si può vedere nel tempo, attraverso il risparmio energetico.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra un impianto fotovoltaico e uno solare termico?È fondamentale distinguere i due sistemi perché svolgono funzioni diverse. L'impianto fotovoltaico utilizza celle in silicio per assorbire l'energia solare e convertirla direttamente in energia elettrica, utile per alimentare elettrodomestici e luci. Al contrario, i pannelli solari termici captano il calore del sole per riscaldare l'acqua sanitaria o per integrare il sistema di riscaldamento dell'abitazione. Non confonderli: se ti serve elettricità, scegli il fotovoltaico; se hai bisogno di acqua calda o calore ambientale, opterai per il solare termico.
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Come funziona la conversione dell'energia nei pannelli?Il processo inizia quando le celle di silicio, posizionate perpendicolarmente ai raggi solari, catturano l'irraggiamento e generano corrente continua. Poiché gli elettrodomestici domestici funzionano a corrente alternata, un componente chiave chiamato inverter (o convertitore) trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata a 230 Volt. Questo rende l'elettricità immediatamente utilizzabile per le tue apparecchiature domestiche, garantendo un flusso energetico compatibile con la rete standard.
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Cosa sono gli impianti ad isola e quelli connessi alla rete?Esistono due configurazioni principali. L'impianto ad isola è indipendente e non collegato alle reti pubbliche; include un accumulatore (batterie) per immagazzinare l'energia prodotta ed è ideale per zone remote prive di allacciamento elettrico. L'impianto connesso alla rete, invece, è integrato nella distribuzione elettrica nazionale ed è il più comune nelle abitazioni residenziali. Permette di immettere l'energia in eccesso nella rete e prelevarla quando necessario, ottimizzando i consumi grazie a un sistema di contabilità duale.
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Quanto costa installare un impianto fotovoltaico e quali agevolazioni ci sono?Il costo medio per un impianto residenziale si attesta intorno ai 15.000 euro, una cifra significativa che richiede un'analisi attenta. Tuttavia, lo Stato italiano offre incentivi importanti per rendere l'investimento accessibile. In particolare, è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 55% sulla spesa sostenuta. Questa detrazione viene ripartita e recuperata in 10 anni tramite le dichiarazioni dei redditi, trasformando l'installazione in un investimento a lungo termine che si ammortizza gradualmente grazie al risparmio in bolletta.
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Come vengono misurati produzione e risparmio con il fotovoltaico?Un aspetto innovativo degli impianti moderni è l'utilizzo di due contatori installati in parallelo. Il primo contatore monitora con precisione la quantità di energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici. Il secondo contatore, invece, registra il consumo effettivo e calcola il reale risparmio energetico ottenuto rispetto alla sola prelievo dalla rete tradizionale. Questa doppia misurazione permette di visualizzare chiaramente quanto stai producendo autonomamente e quanto stai effettivamente risparmiando sulla bolletta mensile.







