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Energia pulita · Pannello Fotovoltaico

Pannelli fotovoltaici

Aggiornato il 19 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Esempio di pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici sono degli impianti che consentono, grazie alla loro particolare struttura, la produzione di energia pulita. Ogni singolo pannello fotovoltaico è costituito da piccole celle realizzate in silicio, le quali assorbono l'energia solare e la trasmettono a un trasformatore di energia elettrica. In questa maniera è possibile sfruttarla all'interno delle abitazioni, uffici e tantissimo altro ancora. Ogni singola cella di silicio è stata precedentemente contaminata con alcune sostanze, quali boro e fosforo) così da consentire solo ed esclusivamente l'assorbimento della luce senza venire influenzata dalla temperatura presente nell'ambiente esterno. Ogni singolo pannello fotovoltaico è collegato ad altri pannelli, i quali a loro volta sono collegati a un impianto di trasformazione ed erogazione di energia elettrica realizzato all'interno delle abitazioni.

Pannelli fotovoltaici e generazione di corrente

La produzione di energia pulita attraverso l'utilizzo di pannelli fotovoltaici, avviene mediante un meccanismo molto semplice. Le parti della superficie di silicio contaminate a boro e fosforo entrano in contatto tra loro e qui si genera un flusso di corrente elettrica continua. Il silicio impiegato per la realizzazione di queste superfici è lo stesso usato dalle industrie elettroniche e può essere policristallino e monocristallino. Il primo è il materiale più economico, ma allo stesso tempo ha un rendimento inferiore rispetto al monocristallino. Al fine di ridurre i costi di realizzazione e d'acquisto, le aziende impiegano il silicio amorfo e altri materiali policristallini quali tellurio di cadmio e seleniuro di Indio. Tuttavia, è utile sapere che, acquistando e installando dei pannelli fotovoltaici si può usufruire di un incentivo fiscale e ridurne così i costi al momento dell'acquisto.

Tipi di pannelli solari

Sul mercato sono presenti tantissimi impianti utili alla produzione di energia pulita. I pannelli fotovoltaici più utilizzati sono quelli mono e policristallini. Il primo modello presenta una certa conducibilità, è caratterizzato da piccole celle dalla forma ottagonale, di colore blu intenso e consente un rendimento compreso tra il 14 e il 16%. Il pannello fotovoltaico in policristallino è costituito da celle dalla forma quadrata e una colorazione blu intenso. Queste celle consentono un rendimento compreso tra il 12 e il 14%. Ciò che differenzia questi due modelli è l'inferiore rendimento energetico del secondo modello e il costo leggermente superiore del primo. Sul mercato dell'energia pulita sono presenti altri due modelli di pannelli fotovoltaici poco utilizzati: si tratta di quelli a concentrazione e a film sottile. Il primo viene utilizzato per la realizzazione di strutture di grandi dimensioni e a sua volta si suddivide in pannelli a forma di parabola, tipo piano ed eliostati lineari. Il secondo modello può essere realizzato in silicio o in altri materiali che consentono un assorbimento massimo della luce solare per un rendimento totale di circa 11%.

La resa dei pannelli fotovoltaici

La resa di ogni pannello fotovoltaico nella produzione di energia pulita dipende da svariati fattori, primo tra tutti il materiale impiegato nella realizzazione delle celle. L’acquisto varia tra pannelli fotovoltaici monocristallini, policristallini, celle a eterogiunzione e in silicio amorfo. I pannelli fotovoltaici realizzati a eterogiunzione sono quelli con una resa maggiore e non vengono influenzati dalla temperatura presente nella zona dove vengono installati, consentendo un rendimento fino al 25% in più rispetto agli altri pannelli presenti sul mercato. Per calcolare il rendimento, il quale consente di acquistare il prodotto che meglio soddisfa le proprie esigenze, è dato da: (potenza/superficie/1000)x1000. Il risultato ottenuto consente di stabilire qual è il rendimento massimo del pannello, soggetto a una determinata temperatura e soggetto a un irraggiamento di 1000W. Facendo questo semplice calcolo, analizzando le caratteristiche dei pannelli fotovoltaici e facendosi aiutare da un esperto del settore, è possibile avere un impianto adatto alle proprie esigenze e al tipo di ambiente in cui i pannelli vengono installati.

Vantaggi dei pannelli fotovoltaici

I vantaggi dell'installazione dei pannelli fotovoltaici sono tantissimi, al punto che stanno man mano entrando nelle case di tutti. Un primo vantaggio dettato dal pannello fotovoltaico è la bassa manutenzione che ogni modulo necessita. A seguire, i costi in bolletta vengono notevolmente ridotti, si produce energia pulita a zero emissioni di sostanze inquinanti e l'assenza di parti meccaniche evitano che i pannelli fotovoltaici si rompano. L'energia assorbita e trasformata può essere utilizzata subito e, un vantaggio molto importante, è dato dalla possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali al 50% (seguendo il giusto iter), il pagamento dell'Iva al 10% e un maggior valore economico della propria abitazione. Ciò significa che l'abitazione sale di livello trasformandosi in una struttura ad alta efficienza energetica e di conseguenza il suo costo d'acquisto è notevolmente incrementato.

Svantaggi da considerare

Come per qualsiasi altro prodotto, anche i pannelli fotovoltaici presentano dei contro, che tuttavia non vanno a limitarne o bloccarne l'acquisto ad opera degli utenti. In primo luogo bisogna ricordare che l'acquisto e l'installazione del pannello fotovoltaico rappresenta un investimento a medio-lungo termine, per cui il pagamento può avere una durata che arriva anche a 30 anni. L'energia prodotta dev'essere utilizzata subito perché, in caso contrario, viene immessa in rete e la sua retribuzione è nettamente inferiore rispetto al risparmio che si ottiene in bolletta utilizzandola subito. Un altro contro degli erogatori di energia pulita è dato dalle caratteristiche di esposizione che deve possedere l'abitazione. Ciò significa che non devono esserci zone d'ombra perché il pannello ha bisogno della luce solare per produrre energia e quindi, se la casa non è esposta alla luce solare, l'installazione dei pannelli fotovoltaici è inutile.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra pannelli monocristallini e policristallini?
    La distinzione fondamentale risiede nel processo di produzione del silicio e nelle prestazioni energetiche. I pannelli monocristallini, realizzati con silicio puro e cellule ottagonali, offrono un rendimento superiore, variabile tra il 14% e il 16%, garantendo maggiore efficienza anche in spazi ridotti. Sono però generalmente più costosi. Al contrario, i pannelli policristallini presentano cellule quadrate e un rendimento leggermente inferiore, tra il 12% e il 14%, ma hanno un prezzo di acquisto più contenuto. La scelta dipende quindi dal bilancio tra budget disponibile e spazio installativo: se il tetto è limitato, il monocristallino è preferibile; se si cerca il minimo investimento iniziale, il policristallino rimane valido.
  • È vero che i pannelli fotovoltaici smettono di funzionare con il caldo eccessivo?
    In parte sì, ma dipende dalla tecnologia. I pannelli tradizionali in silicio cristallino possono subire una leggera riduzione di efficienza quando le temperature ambientali salgono troppo, poiché il calore influisce negativamente sulla conduzione elettrica. Tuttavia, esistono tecnologie avanzate come i pannelli a eterogiunzione che mitigano drasticamente questo problema, mantenendo alte prestazioni termiche e offrendo un rendimento fino al 25% superiore rispetto ai modelli standard. Questi ultimi sono ideali per zone climatiche molto calde. Per gli impianti comuni, basta garantire una corretta ventilazione posteriore dei moduli per dissipare il calore e preservare l'efficienza durante i mesi estivi.
  • Quanto dura un impianto fotovoltaico e quanto costa mantenerlo?
    Un impianto fotovoltaico moderno è progettato per durare a lungo, con una vita utile che può superare i 25-30 anni. Uno dei principali vantaggi è proprio la bassa manutenzione richiesta: non avendo parti meccaniche in movimento, i rischi di guasti sono minimi. Occasionalmente, potrebbe essere necessario pulire i pannelli da polvere o foglie per massimizzare l'assorbimento luminoso e verificare periodicamente l'inverter. Non ci sono costi di gestione elevati. L'investimento iniziale si ammortizza nel tempo grazie al risparmio in bolletta e alle eventuali vendite dell'energia non autoconsumata, rendendo l'impianto un asset economico solido a medio-lungo termine.
  • Posso installare pannelli fotovoltaici se ho ombra sul tetto?
    L'ombreggiatura è uno dei nemici principali dell'efficienza fotovoltaica. Se parti del tetto sono costantemente coperte dall'ombra di alberi, camini o edifici vicini, la produzione di energia crollerà significativamente, rendendo l'investimento spesso antieconomico. I pannelli funzionano solo assorbendo luce diretta; le zone d'ombra interrompono il flusso di corrente nelle stringhe collegate. Prima dell'installazione, è fondamentale effettuare un'analisi solare dettagliata. Se l'ombreggiatura è parziale e temporanea, si possono usare ottimizzatori di potenza, ma per risultati ottimali è necessaria un'esposizione solare diretta e costante per gran parte della giornata.
  • Cosa succede all'energia prodotta che non consumo immediatamente?
    L'energia fotovoltaica deve essere consumata istantaneamente per massimizzare il risparmio. Se produci più energia di quella che consumi in quel momento, l'eccesso viene inviato alla rete elettrica nazionale. Esistono meccanismi come lo Scambio sul Posto o il Ritroco Dedicato che ti permettono di recuperare economicamente questa energia immessa, ma il compenso ricevuto è quasi sempre inferiore al prezzo che paghi alla bolletta per l'energia prelevata. Per questo motivo, è strategico sincronizzare i consumi (lavatrice, lavastoviglie, carica auto) con le ore di picco produttivo del sole, oppure integrare l'impianto con batterie di accumulo per stoccare l'energia e usarla la sera.

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