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Montaggio pannelli fotovoltaici

Aggiornato il 28 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
pannelli fotovoltaici su tetto

Il montaggio pannelli fotovoltaici

Prima di procedere al montaggio pannelli fotovoltaici, è necessario dimensionare il progetto. Per questo, dobbiamo sapere quante persone occupano l'abitazione in questione, valutando i consumi giornalieri. Per una coppia, ad esempio, ci vorranno da 2 a 3 m² di superficie di pannelli fotovoltaici, mentre per una famiglia di 5, 6 persone saranno necessari da 3,5 a 6,5 m². Un dimensionamento sbagliato dell'apparato può portare, ad esempio, a un surriscaldamento o a un invecchiamento precoce della struttura. Per installare pannelli fotovoltaici e perché siano efficaci, si raccomanda un'inclinazione compresa tra i 30° e i 60°. Quanto all'orientamento a sud, esso deve essere più o meno di 20°. Bisognerà anche evitare elementi che facciano ombra ai pannelli, come, ad esempio, un camino. Durante l'installazione, occorre assicurarsi che l'accesso ai sensori sia facile, controllando anche la tenuta di tubi e cavi che passino attraverso il tetto e la loro protezione dal sole e dalle temperature elevate. Bisogna anche curare l'integrazione dei pannelli nell'architettura dell'abitazione, valutandone la forma, le proporzioni, l'inserzione, la posizione.

Alcune attenzioni preliminari al montaggio

Prima di avviare il montaggio pannelli fotovoltaici, non dimenticate i passi amministrativi da compiere, come concessioni edilizie o dichiarazioni di inizio lavori, così come la valutazione degli aiuti finanziari che si possono ottenere. Tuttavia, per beneficiare del sostegno economico pubblico, occorrerà installare i pannelli con l'aiuto di professionisti. Il principio fondamentale per la selezione e l'utilizzo di tutti i componenti del sistema è quello di garantire un funzionamento affidabile dell'impianto, con la massima qualità. Dovrà essere anche valutata la presenza di particolarità costruttive del tetto sul quale si opererà l'installazione, assicurandosi che la struttura sottostante sia appropriata per quel che concerne la resistenza ai carichi. Durante la pianificazione del montaggio occorre imperativamente conformarsi alle norme in vigore per la prevenzione degli incendi. In particolare, non deve essere ostacolata la funzionalità dei muri tagliafuoco, i pannelli non devono essere collocati su di essi e devono, anzi, essere ad una distanza sufficiente.

Gli elementi annessi ai pannelli fotovoltaici

Il montaggio pannelli fotovoltaici richiede anche l'utilizzo di alcuni altri accessori. Uno di questi è l'inverter. Esso permette di adattare la corrente prodotta dai pannelli agli standard elettrici. L'elettricità viene prodotta sotto forma di corrente continua, mentre la rete elettrica funziona con corrente alternata. L' inverter permette anche di interrompere la corrente proveniente dal sistema, quando occorre lavorare per la manutenzione. Si tratta di una scatola da attaccare al muro, vicino ai sensori. Esso non emette interferenze elettromagnetiche o troppo rumore. Se l'installazione è grande, potrebbero essere necessari più inverter. Alcuni modelli offrono un display per la produzione d'energia. La durata di questo apparecchio va dagli 8 ai 10 anni. Un contatore misurerà il consumo. Se si vende alla rete l'energia elettrica prodotta, un secondo contatore darà il valore dell'energia immessa, fornendo i dati per il calcolo dei proventi della vendita.

Collegamenti in parallelo o in serie

Nel montaggio pannelli fotovoltaici in parallelo si collegheranno i poli positivi tra di loro e la stessa cosa si farà per i negativi. Nel montaggio in serie, si collegherà il terminale positivo di un elemento, con quello negativo di un altro: la tensione si sommerà, mentre l'amperaggio rimarrà identico. È anche possibile combinare le due tipologie di montaggio. Un regolatore solare convenzionale, PWM, non trasforma l'energia prodotta nei pannelli e l'energia non assorbita dalla batteria viene persa. Un regolatore MPPT, opera, invece, come un convertitore di potenza e la tensione persa al livello dei pannelli fotovoltaici, viene recuperata per aumentare la corrente di carica della batteria. Quindi, i regolatori MPPT consentono il collegamento in serie dei pannelli fotovoltaici, sino a 150V, semplificando il cablaggio e riducendo il diametro del cavo necessario.

Domande frequenti

  • Come si calcola la dimensione corretta dell'impianto fotovoltaico?
    Il dimensionamento dipende dal numero di abitanti e dai consumi giornalieri. In linea generale, per una coppia sono sufficienti circa 2-3 mq di pannelli, mentre per famiglie numerose (5-6 persone) servono fino a 6,5 mq. Un dimensionamento errato può causare surriscaldamento o usura prematura. È fondamentale valutare anche l'inclinazione (tra 30° e 60°) e l'orientamento a Sud (entro 20° di scarto), evitando ombre da camini o alberi per massimizzare l'efficienza.
  • È obbligatorio rivolgersi a un professionista per installare i pannelli?
    Non è strettamente obbligatorio per la sicurezza immediata, ma è necessario per accedere ai contributi economici pubblici. Per beneficiare degli incentivi statali o regionali, l'installazione deve essere certificata da tecnici abilitati. Inoltre, bisogna rispettare le normative antincendio, mantenendo distanze dai muri tagliafuoco e garantendo la tenuta stagna dei passaggi cavi nel tetto. Anche se si vuole fare da sé, la parte burocratica e tecnica richiede competenza.
  • A cosa serve l'inverter e quanto dura?
    L'inverter converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata, compatibile con la rete elettrica domestica. Permette inoltre di isolare l'impianto durante la manutenzione. Si installa a parete vicino ai moduli, senza emettere interferenze. La sua vita media è di 8-10 anni. Per impianti grandi possono servire più unità. Alcuni modelli includono display per monitorare la produzione energetica in tempo reale.
  • Qual è la differenza tra collegamenti in serie e in parallelo?
    In serie, i poli positivi e negativi si alternano, sommando la tensione mentre l'amperaggio resta costante; è ideale per ridurre lo spessore dei cavi. In parallelo, i poli uguali si uniscono, mantenendo la tensione ma aumentando la corrente. I moderni regolatori MPPT permettono collegamenti in serie fino a 150V, recuperando energia persa e semplificando l'installazione rispetto ai vecchi regolatori PWM, che sprecavano l'energia non immagazzinata.

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