La rilamatura del parquet: che cosa significa
Il parquet è uno dei rivestimenti interni per pavimenti più diffusi e apprezzati: infatti dà all'ambiente una sensazione di calore e accoglienza, è molto bello da vedere e contribuisce all'isolamento termico e acustico della casa. Tra l'altro risulta molto vantaggioso e pratico per il fatto che si può intervenire per eliminare i segni di usura, le macchie e i graffi così da riportare il pavimento al suo splendore originario. Questa procedura si chiama rilamatura del parquet e viene considerato un intervento di manutenzione straordinaria attraverso cui si asporta lo strato superficiale usurato del legno. Successivamente si realizza una seconda finitura.
Come si effettua la rilamatura parquet
Per effettuare la rilamatura del parquet è bene rivolgersi a una manodopera specializzata perchè l'asportazione dello stato superficiale riguarda solo pochi decimi di millimetro e quindi è necessaria una precisione assoluta per avere un risultato omogeneo e a regola d'arte. Di conseguenza un parquet prefinito può essere sottoposto a 2-4 interventi, mentre uno in legno massello può essere lamato anche 6-8 volte. La rilamatura del parquet è preceduta da una pulizia generale del pavimento e si compone di due fasi: la prima è la sgrossatura, mentre la seconda è la levigatura vera e propria. Infine il pavimento deve essere stuccato, cartavetrato, pulito con un aspirapolvere potente e rifinito con olio, vernice o cera.
Domande frequenti
-
Quante volte si può rilaminare un parquet?Il numero di interventi possibili dipende dal tipo di legno utilizzato. Per il parquet prefinito, generalmente si possono eseguire da 2 a 4 rilaminature nel corso della sua vita utile. Al contrario, il parquet in legno massello offre una resistenza maggiore all'abrasione superficiale, permettendo fino a 6-8 interventi di rilaminazione. È fondamentale valutare lo spessore residuo delle doghe prima di ogni intervento per evitare di compromettere la struttura del pavimento.
-
È possibile fare la rilamatura da soli o serve un professionista?La rilamatura richiede attrezzature professionali come levigatrici a nastro e orbitali, oltre a una grande esperienza tecnica. Poiché l'asportazione del materiale avviene su spessori minimi, spesso inferiori al millimetro, qualsiasi errore può portare a buchi, irregolarità o danni irreparabili alle doghe. Pertanto, è fortemente consigliato affidarsi a manodopera specializzata per garantire un risultato omogeneo e a regola d'arte, evitando rischi costosi e difficili da correggere successivamente.
-
Quali sono le fasi principali della rilamatura?Il processo inizia con una pulizia accurata del pavimento per rimuovere polvere e detriti. Segue la fase di sgrossatura, dove si rimuove lo strato più usurato, e quella di levigatura fine per uniformare la superficie. Dopo la levigatura, si procede allo stuccaggio delle eventuali imperfezioni, alla carteggiatura finale e a una pulizia approfondita con aspirapolvere industriale. L'ultimo step consiste nell'applicazione della finitura scelta, che può essere olio, vernice o cera, per proteggere il legno e restituire lucentezza.
-
Cosa cambia tra usare olio, vernice o cera come finitura?La scelta della finitura incide sulla manutenzione futura e sull'estetica. L'olio penetra nel legno proteggendolo dall'interno e mantenendo un aspetto naturale, ma richiede riapplicazioni periodiche. La vernice crea invece una pellicola protettiva in superficie, offrendo maggiore resistenza all'usura e agli agenti esterni, ideale per ambienti molto frequentati. La cera offre una protezione delicata e un effetto lucido tradizionale, ma necessita di frequenti ritocchi. La scelta dipende dalle tue esigenze di durata e stile.







