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Sturare il lavandino

Aggiornato il 06 settembre 20164 capitoli4 domande frequenti
tecniche per sturare lavandino

Sturare un lavandino naturalmente

Per sturare un lavandino in modo naturale possiamo avvalerci di strumenti che non causano inquinamento e che non sono pericolosi per chi li usa. Possiamo usare l'aceto in aggiunta al bicarbonato di sodio: si versa il bicarbonato seguito da una buona dose di aceto nel foro dello scarico del lavandino. Può essere versata anche dell'acqua molto calda per rafforzare la soluzione. Oppure si può utilizzare il bicarbonato unito al sale, il tutto versato all'interno dello scarico e seguito anche qui da una buona dose di acqua bollente. Infine si può utilizzare il vecchio e caro stura lavandini in gomma unito all'utilizzo di acqua bollente; attenzione agli spruzzi! Insistete negli ingorghi più difficili con più pressioni di seguito e poi versate acqua bollente

Sturare con strumenti professionali

Esistono anche altri modi meno naturali ma più professionali per aiutarci a sturare un lavandino, come ad esempio la sonda per sturare i tubi, che consiste in una sonda in metallo alla cui cima si trova un anello ricurvo, viene inserita nel tubo dello scarico del lavandino e mediante una manovella posta all'altro capo entra girando e staccando le incrostazioni che bloccano lo scarico del nostro lavandino, oppure la pompa stura lavandini; trattasi di una pompa (simile a quella per gonfiare i pneumatici delle biciclette), potente, che può trattenere al suo interno aria pompata fino a 8 bar, rilasciandola poi in un unica uscita (una piccola esplosione) con la quale disottura lo scarico da ogni agente bloccante. Viene fornita con l'innesto conico e il paraspruzzi, utili per limitare la fuoriuscita accidentale di liquidi.

Prevenire blocchi degli scarichi

Un fattore importante da prendere in considerazione è sicuramente quella dedicato alla prevenzione del fastidioso problema, che ci eviterà la pratica difficile e ripetitiva di sturare il lavandino. La prevenzione si applica con diversi, semplici metodi: - cercare di limitare l' uso di detersivi in polvere che lasciano molti residui che impastati al grasso degli alimenti può formare il cosidetto tappo; -versare l'olio residuo della cottura del cibo in appositi contenitori contenenti segatura o altre sostanze assorbenti e non direttamente nello scarico del lavandino, riporli poi nel secco o direttamente nei centri di raccolta; - usare i prodotti consigliati per pulire e igienizzare la lavastoviglie. Sono prodotti che usati a lavastoviglie vuota sgrassano e igienizzano la macchina ma anche i tubi nei quali scorrono le acque di scarico

Fai da te Sturare il lavandino In caso di insuccesso

Se non siete riusciti a sturare il lavandino, chiamate l'idraulico, che, nel caso di ulteriori insuccessi, vi indicherà l'indirizzo della ditta di spurgo pozzi neri. Una parte importante della prevenzione, molto spesso trascurata, è la manutenzione e il controllo dei pozzi neri e della fossa biologica. Questi sono ben funzionanti solo se equamente equilibrati tra i liquidi che entrano e quelli che fuoriescono e, soprattutto nel pozzo nero, dove i liquidi entrano soltanto è indispensabile una corretta e regolare pulizia attuata da una ditta specializzata che oltre ad aspirare i liquami attuerà anche una attenta e accurata pulizia degli scarichi dei lavandini e sanitari togliendo eventuali tappi. Purtroppo i vari interventi avranno un costo abbastanza considerevole ma sono da conteggiare nella manutenzione ordinaria del vostro immobile

Domande frequenti

  • Come si utilizza correttamente la combinazione di bicarbonato e aceto per sturare il lavandino?
    Per un'azione efficace e naturale, versa prima una generosa quantità di bicarbonato di sodio direttamente nel foro di scarico. Successivamente, aggiungi una pari dose di aceto bianco: la reazione chimica creerà effervescenza che aiuta a sciogliere i residui organici. Lascia agire per almeno 15-20 minuti coprendo lo scarco per concentrare il calore della reazione. Infine, sciacqua abbondantemente con acqua molto calda o bollente per eliminare i residui disciolti e liberare completamente il condotto. Questo metodo è sicuro per le tubature e l'ambiente.
  • Quando è necessario chiamare un idraulico professionista invece di insistere con metodi fai-da-te?
    Dovresti contattare un idraulico se i tentativi domestici con acqua bollente, aceto/bicarbonato o lo sturalavandini manuale non hanno risolto il blocco dopo diverse ore. Inoltre, chiama subito un professionista se noti perdite sotto il lavello, odori fognari persistenti o se il ristagno interessa più punti della casa contemporaneamente, indicando un'ostruzione nella colonna principale. Se hai utilizzato prodotti chimici aggressivi senza successo, non insistere: un tecnico potrà valutare l'uso di sonde meccaniche o idrogetti senza rischiare danni alle tubazioni o incidenti personali.
  • Quali sono le migliori pratiche preventive per evitare che il lavandino si otturi nuovamente?
    La prevenzione chiave è non versare mai grassi, oli alimentari o avanzi solidi nello scarico. Gli oli, raffreddandosi, si solidificano e intrappolano detriti formando tappi compatti. Usa contenitori dedicati per smaltire gli oli esausti. Limita l'uso di detersivi in polvere che lasciano residui appiccicosi. Installa filtri sui traboccatoi per catturare capelli e cibo. Pulisci regolarmente lo scarco con acqua calda e, se possibile, utilizza cicli di pulizia specifici per lavastoviglie per mantenere liberi anche i rami di scarico collegati, prevenendo accumuli progressivi.
  • Come funziona la sonda per tubi e quando va utilizzata?
    La sonda per tubi è uno strumento meccanico composto da un cavo metallico flessibile terminante con un anello ricurvo o lama affilata. Si inserisce nel tubo e, ruotando la manovella esterna, la punta avanza e aggancia o rompe le ostruzioni solide (come oggetti caduti o accumuli duri di sapone). È utile quando le ostruzioni sono troppo compatte per essere dissolte dall'acqua o dai rimedi naturali. Richiede cautela per non graffiare le tubazioni in plastica; va usata con movimenti delicati e rotatori finché non si sente resistenza, poi si estrae portando via i detriti.

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