Di stanza in stanza: c'è aria nei termosifoni?
Ogni volta che si avvicina la stagione invernale e le prime rigidità delle temperature è opportuno controllare che riscaldamento e termosifoni siano validi ed efficienti, pronti a riscaldare ogni angolo dell'abitazione.Un impianto tradizionale di riscaldamento è costituito dalla caldaia per la combustione del gas o del gasolio, a seconda dei casi, con cui si riscalda l'acqua. Questa, attraverso una rete di tubazioni, di solito di rame, arriva ai radiatori situati nelle zone della casa da riscaldare: di solito uno in ogni stanza. I radiatori moderni sono in alluminio ma nelle case di non recente costruzione se ne trovano ancora in ghisa o in acciaio. Possono essere costituiti da elementi componibili, a piastre lamellari, ondulate o lisce. Anche chi abita in condominio, usufruisce del riscaldamento centralizzato e non si occupa direttamente del collaudo di rimessa in funzione dell'impianto dopo la pausa dei mesi caldi, potrebbe avere dei problemi causati dall'aria nei termosifoni.
Spurgare, basta un giro di vite
Il calore è rilasciato dall'acqua calda trasportata ai radiatori nei diversi ambienti. Grazie al meccanismo di circolazione inversa l'acqua, man mano che si raffredda viene rimandata indietro a riscaldarsi: il funzionamento dei termosifoni si basa su un circuito chiuso di acqua e sul comportamento dei liquidi interessati da aumenti e diminuizioni della loro densità. Può quindi succedere che nel circuito dell'acqua si inseriscano delle bolle d'aria che ne inibiscono la circolazione e bloccano il riempimento degli elementi. Sbloccare il calorifero però è semplicissimo, basta spurgarlo. A caldaia spenta, si apre la valvola di spurgo, situata in alto sul termosifone: si svita facilmente con la pressione delle dita se è a rondella, oppure, se a vite, col cacciavite. Aprite la valvola un po' alla volta, per evitare l'impatto degli schizzi sotto pressione e un recipiente sarà utile per contenere l'acqua in uscita, segno che l'aria è stata eliminata. A quel punto potete richiudere la valvola.
Domande frequenti
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Come si riconosce se un termosifone ha l'aria?La presenza di aria nel circuito di riscaldamento si manifesta principalmente con un riscaldamento disomogeneo del radiatore. Solitamente, la parte inferiore rimane tiepida o fredda mentre quella superiore è calda, oppure il termosifone risulta completamente freddo nonostante la caldaia sia accesa. Un altro segnale distintivo è la comparsa di rumori strani, come gorgoglii o colpi secchi, dovuti alla circolazione turbolenta dell'acqua mista alle bolle d'aria. Se noti questi sintomi, specialmente dopo lunghi periodi di inattività o interventi sull'impianto, è molto probabile che sia necessario procedere allo spurgo.
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È sicuro spurgare i termosifoni da soli?Sì, lo spurgo è un'operazione semplice e sicura che chiunque può eseguire senza competenze tecniche specifiche. L'unica precauzione fondamentale è spegnere la caldaia prima di iniziare, per evitare che il sistema entri in funzione durante la procedura e per prevenire schizzi di acqua bollente. Utilizzando una chiave da spurgo o un cacciavite, apri lentamente la valvola posta in alto sul radiatore. Man mano che esce aria, preparati a ricevere qualche gocciola d'acqua; appena il flusso diventa continuo e senza bolle, richiudi immediatamente la valvola. È un intervento che richiede pochi minuti e nessun costo aggiuntivo.
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Quanta acqua devo aggiungere dopo aver spurgo?Durante lo spurgo fuoriesce anche una piccola quantità di acqua dal circuito, il che può far abbassare leggermente la pressione dell'impianto. Dopo aver richiuso la valvola di spurgo, controlla il manometro della caldaia: la lancetta dovrebbe trovarsi tra 1 e 1,5 bar. Se la pressione è scesa sotto 1 bar, devi rabboccare l'impianto utilizzando il rubinetto di riempimento (solitamente blu o rosso) situato sulla caldaia stessa. Apri il rubinetto finché il manometro non torna nella fascia verde, poi chiudilo bene. Non è necessario rabboccare se la pressione rimane stabile sopra 1 bar.
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Perché mi ritrovo spesso aria nei termosifoni?La formazione di aria nell'impianto può dipendere da diverse cause. Nelle case più vecchie, l'usura delle guarnizioni o la corrosione interna dei tubi possono rilasciare ossigeno disciolto nell'acqua. Inoltre, piccoli perdite nel circuito, anche minime e non visibili, permettono l'ingresso di aria dall'esterno quando il sistema si raffredda. In altri casi, l'installazione recente di componenti o la sostituzione della caldaia possono aver introdotto aria nel circuito se non è stato effettuato un corretto lavaggio dell'impianto. Se il problema si ripresenta frequentemente, potrebbe esserci un difetto strutturale dell'impianto da verificare.
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Quando è il momento giusto per spurgare i termosifoni?Il periodo ideale per effettuare lo spurgo è all'inizio della stagione termica, ovvero poco prima dell'accensione definitiva del riscaldamento. Questo garantisce che i radiatori funzionino subito alla massima efficienza durante i primi giorni freddi. Tuttavia, puoi spurgo i termosifoni in qualsiasi momento dell'anno in cui l'impianto è in funzione e noti malfunzionamenti specifici, come parti fredde o rumori anomali. Evita di farlo quando l'impianto è rovente o sotto forte pressione operativa, per sicurezza. Una verifica annuale preventiva è consigliata per mantenere l'efficienza energetica e il comfort abitativo.







