Alberi secolari

Alberi secolari

Gli alberi secolari sono chiamati così perché sono in grado di vivere anche centinaia di anni e in alcuni casi anche migliaia. Generalmente sono poche le specie che riescono a raggiungere tali primati di longevità e si trovano anche in zone differenti del pianeta Terra poiché necessitano di particolari condizioni climatiche. Alcuni alberi, come il tiglio, il biancospino e il castagno non prediligono i climi caldi e secchi. A differenza di tanti altri come il pino dai coni setolosi, la quercia, l'eucalipto e il baobab che per crescere hanno la necessità del caldo tipico del continente africano o dei paesi che si trovano vicino al mare. Molti di questi alberi secolari hanno assunto nel corso dei secoli anche significati religiosi e pagani legati alle divinità e costituiscono dei veri e propri patrimoni di una determinata zona.
Albero secolare

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Gli alberi secolari più antichi

Quercia secolare Gli alberi secolari più antichi che si trovano sul pianeta sono quelli che sono diventati anche testimonianza dell'evoluzione dell'uomo e della Terra. Tra questi molto importante è il Cipresso di Montezuma in Messico. È noto anche per essere il più grosso al mondo con i suoi 35 m di diametro e, secondo la leggenda, fu piantato 2000 anni fa da un sacerdote azteco. Un altro albero secolare è il biancospino di Glastonbury che secondo la tradizione nacque dal bastone di Giuseppe d'Arimatea quando sbarcò dalla Terrasanta portando con sè il Santo Graal. Fiorisce due volte l'anno e un ramoscello viene portato a casa della regina. La Quercia di Abramo si trova in Cisgiordania e ha circa 5000 anni ed è ciò che resta di una grande foresta del Monte Thabor. Secondo la leggenda morirà quando giungerà l'anticristo.

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Protezione alberi secolari

esempio albero secolare La protezione degli alberi secolari ha assunto sempre una maggiore importanza tanto che negli ultimi anni sono state introdotte delle norme più rigide per la loro salvaguardia. In particolar modo, nel 2013 la nuova normativa ha stabilito delle leggi fondamentali per tutte le regioni in maniera tale da uniformare la disciplina. Nel caso di abbattimento sono previste delle sanzioni che vanno da 5000 a 10000 euro e per ogni modifica della chioma o dell'apparato radicare deve essere richiesto prima il parere vincolante del Corpo forestale dello Stato. La legge n° 10 del 2013 ha fatto sì che tutte le regioni siano obbligate a censire gli alberi monumentali che vengono riportati in un apposito elenco che viene custodito e salvaguardato dalle guardie forestali. In Italia gli alberi secolari patrimonio dell'Unesco sono il Castagno dei Cento Cavalli a Catania, la Quercia Vallonea di Tricase (LE), la magnolia di Capodimonte, e i faggi di Canfaito nelle Marche.




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