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Innesto a spacco

Aggiornato il 26 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Innesto a spacco

L'innesto a spacco

La tecnica dell'innesto a spacco è uno dei metodi di innesto a marza tra i più utilizzati in frutticoltura. Questa pratica risulta vantaggiosa in quanto si otterrà una maggior resa dalla pianta, ma è utilizzata anche per unire le peculiarità di due esemplari, per quei vegetali che non reagiscono bene ad altri tipi di innesto e per rinnovare e risanare soggetti vecchi o malati. Le marze (o nesti) utilizzate sono rami di un anno contenenti almeno due gemme, i quali verranno congiunti con una fenditura ad un portainnesto (o soggetto), ovvero alla pianta affine che si vuole innestare. Considerando un innesto a spacco da effettuarsi in primavera, le marze dovranno essere raccolte in anticipo e conservate in frigorifero. Prima di essere utilizzate, verranno private delle eventuali foglie presenti.

Quando eseguire l'innesto a spacco

Come per tutti gli altri tipi di innesto - così come per la potatura - i periodi migliori per effettuare l'innesto a spacco sono quelli in Luna calante, in quanto in questa fase le piante reagiscono in modo migliore ai traumi e alla cicatrizzazione. Innesti eseguiti in Luna crescente produrranno invece rami sottili che origineranno un'abbondante fioritura ma che fruttificheranno pochissimo. Nel caso si fosse costretti ad innestare in un momento diverso, è necessario rispettare la condizione fondamentale che vuole la marza innestata con la stessa Luna in cui è stata asportata dalla pianta madre. Per la raccolta delle marze sono altrettanto consigliati i periodi di Luna calante. Per l'innesto a spacco il momento migliore è, generalmente, quello che va dal mese di febbraio a quello di aprile.

Tipi di Innesto a spacco

Tra i differenti metodi di Innesto a spacco si ricordano: - a spacco intero (il portainnesto viene tagliato orizzontalmente, quindi inciso verticalmente e la/le marza/marze vengono sagomate a forma appuntita); - a spacco inglese semplice (il taglio è in obliquo e la marza ed il portainnesto risultano dello stesso diametro); - a doppio spacco inglese (con due tagli, a forma di Z, e la marza ed il portainnesto sono dello stesso diametro); - a spacco laterale (il taglio è in obliquo e la marza viene sagomata a forma di linguetta); - a spacco pieno o a sella (la marza ed il portainnesto sono dello stesso diametro e vengono fatti combaciare perfettamente; è utilizzato soprattutto per le piante ornamentali). L'incisione va effettuata con assoluta precisione con coltello o forbici specifici.

Consigli dopo l'operazione

Gli innesti devono considerarsi come delle vere e proprie ferite che arrechiamo alle piante, dunque è importante considerare delle buone pratiche di cura e di controllo anche nel periodo successivo ad un'operazione di Innesto a spacco. Le legature eseguite con la rafia o con uno specifico nastro isolante che sono state effettuate dopo l'innesto per permettere un'adesione perfetta tra le due parti andranno periodicamente controllate ed eventualmente sostituite. Stessa attenzione per quanto riguarda il mastice cicatrizzante o le cere, i quali potrebbero aver bisogno di essere rimossi e successivamente rinnovati. La legatura andrà tolta soltanto dopo che la marza ed il portainnesto saranno perfettamente congiunti. Le gemme e i germogli prodotti sotto il punto di innesto andranno rimossi.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per effettuare l'innesto a spacco?
    Il momento ottimale per praticare l'innesto a spacco va da febbraio ad aprile, durante la primavera. È fondamentale operare in fase di Luna calante, poiché in questo periodo le piante rispondono meglio ai traumi e favoriscono una cicatrizzazione più rapida ed efficace. Evitare la Luna crescente, che tende a produrre rami sottili con scarsa produzione fruttifera. Se si deve intervenire in periodi diversi, assicurarsi che la marza sia stata prelevata dalla pianta madre nella stessa fase lunare in cui verrà innestata.
  • Come preparare correttamente le marze prima dell'innesto?
    Le marze devono essere rami di un anno, sani e vigorosi, contenenti almeno due gemme. Vanno prelevate preferibilmente in Luna calante e conservate in frigorifero fino al momento dell'uso per mantenerle vitali. Prima di procedere con l'innesto, è essenziale rimuovere eventuali foglie residue per evitare infezioni o disidratazione. Assicurarsi che il diametro della marza sia compatibile con quello del portainnesto, specialmente nelle varianti a spacco inglese o pieno, per garantire un contatto perfetto tra le cortecce.
  • Quali sono le diverse tipologie di innesto a spacco disponibili?
    Esistono varie tecniche in base allo spessore e alla posizione del taglio. Lo 'spacco intero' prevede un taglio verticale sul portainnesto e marze affusolate. Lo 'spacco inglese semplice' utilizza tagli obliqui su diametri uguali. Il 'doppio spacco inglese' introduce tagli a Z per maggiore stabilità. Lo 'spacco laterale' taglia il portainnesto obliquamente e inserisce una marza a linguetta. Infine, lo 'spacco pieno o a sella' unisce perfettamente marza e portainnesto dello stesso diametro, ideale per ornamentali. La scelta dipende dalle caratteristiche specifiche delle piante coinvolte.
  • Come gestire la post-operatoria dopo un innesto a spacco?
    L'innesto è una ferida aperta che richiede cure attentive. Controllare regolarmente la legatura (raffa o nastro isolante): se stringe troppo o ostacola la crescita, sostituirla tempestivamente. Verificare anche l'integrità del mastice cicatrizzante o della cera protettiva, rinnovandoli se necessari per sigillare ermeticamente la giunzione. Rimuovere sistematicamente tutti i germogli e le gemme che nascono sotto il punto di innesto sul portainnesto, devolvendo tutte le energie della pianta verso la nuova marza innestata.
  • Quando è possibile togliere definitivamente la legatura dell'innesto?
    La legatura non va rimossa prematuramente. Bisogna attendere che la marza e il portainnesto siano perfettamente congiunti e che il tessuto di unione sia sufficientemente robusto da sostenere la crescita senza supporto esterno. Questo processo richiede tempo e varia in base alla specie vegetale e alle condizioni climatiche. Una rimozione anticipata potrebbe causare il distacco della marza o l'infezione della ferita. Osservare attentamente il punto di innesto: quando la saldatua appare solida e continua, allora sarà sicuro procedere alla rimozione.

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