Che cosa sono le tecniche di innesto
L’innesto è una tecnica che consiste nell'unire due varietà della stessa specie attraverso i loro tessuti. In questo modo si creano ibridi che hanno le peculiarità migliori di entrambe le cultivar. L'esemplare denominato portainnesto viene selezionato per la resistenza e la robustezza dell'apparato radicale. Invece la seconda pianta, chiamata marza, viene scelta perché possiede foglie, frutti oppure fiori di notevoli dimensioni, di grande bellezza e dal profumo o dal sapore particolare. Infatti l’innesto consente di ottenere numerosi vantaggi, ad esempio creare esemplari dalla produzione più abbondante e di maggiore qualità oppure più resistenti alle malattie, altri producono frutti di qualità migliore. Al tempo stesso si accelera la produzione perché le piante innestate fioriscono o fruttificano più velocemente rispetto alle talee e agli esemplari seminati. L'innesto può essere utilizzato per piante da fiore e da frutto, tuttavia non tutte le specie possono essere trattate con la stessa tecnica.
Che cos'è l'innesto a triangolo e le caratteristiche
Tra i vari tipi di innesto quello a triangolo presenta caratteristiche e modalità di messa in opera molto diverse dagli altri. Infatti è l'unico che può essere realizzato quando le piante sono in pieno riposo vegetativo e nella maggior parte dei casi si procede in gennaio e nelle prime settimane di febbraio. L'innesto a triangolo riguarda soprattutto piante da frutto, ad esempio il pero e il melo. Per procedere si deve avere una certa manualità, ma consente di avere buone probabilità di successo e risultati duraturi. Fa parte della categoria degli innesti a marza. Per realizzare l'innesto a triangolo si capitozza il portainnesto e lo si incide realizzando una cavità triangolare. A questo punto si affila la marza da un lato e la si taglia per creare un'altra punta che si adatti perfettamente alla cavità del portainnesto. Dopo aver unito il portainnesto e la marza si legano insieme i due elementi con nastro isolante nero o con un nastro di rafia. Infine si protegge tutta la zona operata stendendo sul taglio un apposito mastice per innesti.
Quali sono i tipi di innesto per le rose
L'innesto è la tecnica di riproduzione più diffusa per le rose in quanto si adatta perfettamente alle caratteristiche di queste specie. I tipi di innesto realizzati sono due, quello a occhio vegetante e quello a gemma, chiamato anche a occhio dormiente oppure a scudetto. Le due tecniche hanno caratteristiche diverse e si effettuano in stagioni diverse. L'innesto a occhio vegetante viene eseguito nei mesi di maggio e giugno e si caratterizza per l’immediata emissione di germogli. Tuttavia, a causa del susseguirsi delle stagioni, i germogli non riescono a lignificarsi prima che arrivi la stagione fredda e quindi non sono molto resistenti. Molto più apprezzato e diffuso è l'innesto a occhio dormiente, in quanto consente di ottenere risultati sicuri. Si effettua in luglio-agosto, tuttavia la gemma compare solo nella primavera dell'anno successivo e quindi trova le condizioni favorevoli per attecchire e lignificarsi.
Quali sono le caratteristiche dell'innesto a gemma
L’innesto a gemma oppure a occhio dormiente è l'unico modo in cui le rose climbing possono riprodursi. Si tratta della forma rampicante delle rose a cespuglio a grandi fiori rifiorenti e la tecnica può interessare sia gli esemplari selvatici che i rosai pregiati. Nel primo caso si fa in modo che l'esemplare produca fiori nella varietà preferita, nel secondo si ottengono corolle di colore e forme diverse. Al tempo stesso consente di ottenere risultati davvero spettacolari perché si può innestare una varietà diversa su ogni ramo. Di conseguenza con questo tipo di innesto è possibile avere una pianta di rosa rampicante che produce su ogni ramo fiori diversi nel colore e nella forma. Per realizzare questa soluzione bisogna scegliere con attenzione nella pianta madre un ramo sano che abbia prodotto fiori. A questo punto si individuano le gemme turgide e ben formate da prelevare, considerando solo quelle della parte centrale del ramo.
Come fare un innesto a gemma per rose
Quando si vuole realizzare un innesto a gemma sulle rose bisogna utilizzare un coltello apposito, ben affilato, per incidere la corteccia circa un centimetro e mezzo sopra l'occhio. A questo punto si fa scorrere la lama 1,5 cm sotto la gemma, tagliando uno scudetto di corteccia. Dal pezzo prelevato si tolgono le foglie lasciando solo parte del picciolo. Quindi si incide la corteccia del fusto o di un ramo della pianta portainnesto praticando un taglio a T dove inserire lo scudetto. Devono spuntare soltanto la punta dell'occhio e la porzione di picciolo. Adesso si lega l'innesto con un filo di lana o di rafia per migliorare l'adesione tra le due parti, impedire che lo scudetto si muova e che la ferita entri in contatto con aria e acqua. Si parte dalla parte alta, senza stringere troppo. La successiva primavera, dopo la metà del marzo, si effettua un intervento di potatura sopra l'innesto, così da favorire lo sviluppo di nuova vegetazione. Una successiva potatura viene effettuata sopra la terza o la quarta gemma.
Quali sono gli altri tipi
Oltre all'innesto a gemma, a occhio vegetativo oppure a triangolo esistono molti altri tipi di innesto che si possono effettuare. Ad esempio l’innesto a spacco viene messo in atto in primavera e le marze devono essere prelevate da rami robusti e con un anno di vita. Sulla pianta portainnesto si realizza un taglio orizzontale e poi uno verticale in cui inserire la marza appuntita e tagliata sui due lati opposti. Quindi si protegge il taglio ricoprendolo di mastice. La tecnica dell'innesto a corona, invece, prevede la realizzazione sulla pianta portainnesto di due o più incisioni laterali in cui infilare le marze appuntite. Quando il diametro del soggetto è uguale a quello della marza si parla di innesto a doppio spacco inglese, impiegato in particolare per le viti. Infine esiste una tecnica particolare, chiamata innesto a ponte, che serve per migliorare la salute di esemplari danneggiati. In questo caso le marze sono prelevate dalla stessa pianta portainnesto e innestate nelle zone ancora sane dell'esemplare.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra portainnesto e marza?Nell'innesto, il portainnesto è la base radicale della pianta, selezionata principalmente per la sua robustezza e resistenza a malattie o stress ambientali. La marza, invece, è il frammento di ramo o gemma prelevato da una pianta madre pregiata; essa determina le caratteristiche estetiche e produttive superiori, come fiori belli, frutti di buona qualità o aromi particolari. Unendo questi due tessuti, si crea un ibrido che eredita la vitalità radicale del portainnesto e le qualità ornamentali o alimentari della marza.
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Quando è il periodo migliore per eseguire l'innesto a triangolo?L'innesto a triangolo si esegue esclusivamente durante il riposo vegetativo delle piante, generalmente tra gennaio e i primi giorni di febbraio. Questa tecnica è ideale per alberi da frutto come meli e peri. Poiché le piante sono in letargo, il rischio di shock termico o batterico è ridotto. È fondamentale operare con manualità precisa, creando una cavità triangolare nel portainnesto e adattarvi la marza affilata, proteggendo infine tutto il taglio con mastice apposito per garantire la guarigione.
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Quale innesto è consigliato per le rose: a occhio vegetante o dormiente?Per le rose, l'innesto a occhio dormiente (o a scudetto) è nettamente preferito rispetto a quello vegetante. Sebbene l'innesto a occhio vegetante avvenga presto (maggio-giugno), i nuovi germogli sono teneri e rischiano di gelare prima di indurirsi. L'innesto a occhio dormiente si pratica tra luglio e agosto: la gemma rimane latente fino alla primavera successiva, sviluppandosi quando le temperature sono miti, garantendo una lignificazione sicura e una pianta molto più resistente e longeva.
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Come si realizza tecnicamente l'innesto a gemma sulle rose?Si utilizza un coltello affilato per incidere la corteccia del portainnesto a forma di T. Parallelamente, si preleva dalla pianta madre uno 'scudetto' di corteccia contenente una gemma turgida centrale. Questo scudetto viene inserito nella fessura a T del portainnesto. La zona va legata saldamente con rafia o lana per bloccare la gemma ed evitare infiltrazioni d'acqua. Solo la punta della gemma e il picciolo devono sporgere. La primavera seguente si pota sopra l'innesto per stimolare la crescita.
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Cos'è l'innesto a ponte e quando si usa?L'innesto a ponte è una tecnica di recupero utilizzata per salvare alberi o arbusti danneggiati alla base, ad esempio da roditori o ustioni da sole. Consiste nel prelevare marze sane dalla stessa pianta (o da varietà compatibili) e innestarle sopra e sotto la zona lesionata della corteccia. Queste marze fungono da 'ponte', permettendo alla linfa di fluire nuovamente dalle radici verso la chioma, bypassando la parte danneggiata e mantenendo in vita l'esemplare mentre guarisce naturalmente.










