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Caminetti moderni

Aggiornato il 04 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Soluzioni di grande design a bioetanolo

I caminetti moderni sono l'evoluzione del focolare

Il caminetto da sempre rappresenta il cuore caldo della casa. Che si trattasse di una reggia o della casa di contadini, la vita quotidiana in inverno si svolgeva attorno al suo perimetro e la sera diveniva luogo magico d'aggregazione. Con i caminetti moderni è possibile ricreare atmosfere antiche ed essere al passo con le innovazioni tecnologiche. Che si tratti di un antico caminetto da ristrutturare o di una nuova costruzione, esistono ora in commercio diverse soluzioni adattabili a tutte le esigenze. L'innovazione dei materiali e della struttura stessa dei caminetti moderni rende questo strumento efficientissimo per fornire calore alla casa e ne scopre la sua veste ecocompatibile grazie ai moderni sistemi di controllo delle emissioni nell'ambiente e alla gestione dei consumi. Le scelte che si possono fare sono innumerevoli, dal classico caminetto a legna, al pellet o al bioetanolo. Possono essere inoltre collegati all'impianto idraulico per fungere da caldaia e produrre acqua calda per uso domestico e per il collegamento di termosifoni.

La struttura dei caminetti moderni

La struttura base dei caminetti moderni è del tutto simile a quella dei loro antenati. Si parla dunque del vero e proprio focolare, ovvero della camera di combustione, e della canna fumaria. Quest'ultima deve essere costruita a norma di legge e certificata. La sua altezza è vincolata dall'altezza dell'edificio in quanto deve raggiungere il tetto e superarlo in quota di almeno 50 cm., mentre il diametro è direttamente proporzionale all'ampiezza del focolare. Anche i materiali che compongono la camera di combustione non sono molto diversi da quelli antichi, almeno sul piano concettuale. Si tratta di materiali refrattari in grado di resistere al calore fino a 1200°, come ghisa, pietre naturali e mattoni refrattari. Ciò che fa veramente la differenza rispetto al passato è l'insieme delle tecnologie e dei combustibili oggi in commercio. Si parte dalla semplice legna per passare al pellet, combustibile ad alta resa ottenuto da segatura compressa e definito come biocombustibile dalla norma UNI EN 14588, fino a giungere al bioetanolo, etanolo prodotto da biomasse. In quest'ultimo caso i caminetti moderni che utilizzano questo combustibile non necessitano di canna fumaria.

Cosa scegliere tra i vari tipi di caminetti moderni

Innanzitutto se si tratta di ristrutturare una casa già esistente la scelta tra i caminetti moderni sarà vincolata dalla posizione della canna fumaria preesistente. Tendenzialmente un tempo le canne fumarie venivano posizionate ad un estremo dell'abitazione in quanto la vita quotidiana si svolgeva principalmente nella zona giorno. Se invece si tratta di nuove costruzioni, è consigliabile costruire la canna fumaria in posizione centrale in modo da consentire l'installazione di caminetti moderni in grado di riscaldare facilmente tutta l'abitazione, in special modo quando questa si sviluppa su più piani. Per quanto riguarda la scelta del combustibile, il consiglio è di optare per il sistema misto. Si tratta di caminetti moderni alimentati a legna e pellets e dotati di sistemi elettronici programmabili in grado di regolarne l'accensione. Inoltre quando il combustibile primario, rappresentato dalla legna, si esaurisce la centralina immette nel sistema il pellet in modo da garantire il continuo funzionamento del caminetto. Le soluzioni a bioetanolo sono consigliate solo quando non si può installare la canna fumaria in quanto il loro potere calorico è nettamente inferiore.

I prezzi

Il costo dei caminetti moderni è molto variabile a seconda delle dimensioni e della funzione che devono ricoprire. Al di là delle spese d'installazione, di costruzione della canna fumaria e delle opere in muratura necessarie, i caminetti moderni più economici sono indubbiamente quelli a bioetanolo. A contrastare il loro minor rendimento calorico troviamo l'estrema facilità d'installazione. I loro prezzi variano da 60€, per soluzioni simili a stufette, fino ai 2.500€ circa per dimensioni importanti e di alto design. Un classico caminetto a legna invece si aggira tra i 1.000€ e i 1.500€. Per i termocamini si arriva invece a prezzi molto superiori, attestati tra i 2.500€ e i 4.000€. In questo caso bisogna però tener presente che si tratta di un investimento a medio termine ideale per case di grandi dimensioni, soprattutto se sviluppate su due piani. I termocamini infatti vengono utilizzati non solo per riscaldare l'ambiente circostante ma anche, collegandoli al sistema idraulico, per mettere in funzione termosifoni anche ai piani superiori e per generare acqua calda per uso domestico. Alla fine il risparmio energetico andrà a compensarne il costo iniziale.

Domande frequenti

  • È obbligatorio avere la canna fumaria per installare un caminetto moderno?
    Non necessariamente. La presenza della canna fumaria dipende dal tipo di combustibile scelto. I caminetti a legna e a pellet richiedono obbligatoriamente uno scarico fumi certificato per sicurezza e normativa. Al contrario, i caminetti a bioetanolo non producono fumo né ceneri durante la combustione, quindi non hanno bisogno di canna fumaria. Questa caratteristica li rende ideali per appartamenti senza predisposizione o per chi vuole posizionare il camino in qualsiasi punto della stanza, garantendo un'installazione rapida e priva di opere murarie complesse.
  • Quale è il costo indicativo di un caminetto moderno?
    I prezzi variano enormemente in base alla tecnologia e alle dimensioni. I modelli a bioetanolo sono i più accessibili, costando tra i 60€ per versioni piccole e i 2.500€ per design di lusso. Un classico caminetto a legna si attesta generalmente tra i 1.000€ e i 1.500€. I termocamini, che funzionano sia a legna che a pellet e scaldano l'acqua sanitaria, rappresentano l'investimento maggiore, con costi che vanno dai 2.500€ ai 4.000€. Va aggiunto a queste cifre il costo di installazione, canna fumaria e eventuali lavori murari.
  • Cos'è un caminetto a sistema misto e conviene sceglierlo?
    Un caminetto a sistema misto è alimentato contemporaneamente a legna e pellet. È dotato di una centralina elettronica che gestisce automaticamente il passaggio tra i due combustibili: quando la legna finisce, inserisce il pellet per mantenere il calore costante. Questa soluzione è altamente consigliata perché unisce il piacere estetico della fiamma viva della legna all'efficienza e alla praticità del pellet, che brucia in modo più regolare e richiede meno interventi manuali. Garantisce continuità di riscaldamento senza dover restare accanto al fuoco.
  • Quando conviene installare un termocamino collegato all'impianto idraulico?
    Il termocamino è consigliato principalmente per case di grandi dimensioni, specialmente se distribuite su due o più piani. A differenza dei semplici camini decorativi, il termocamino funziona come una caldaia: riscalda l'ambiente circostante tramite irraggiamento, ma grazie al collegamento all'impianto idraulico, trasferisce calore anche ai termosifoni degli altri locali e produce acqua calda sanitaria. Sebbene l'investimento iniziale sia elevato (sopra i 2.500€), il risparmio energetico sulla bolletta del gas nel lungo periodo permette di ammortizzare il costo, rendendolo un'opzione economica per abitazioni vaste.
  • Come si calcola l'altezza corretta della canna fumaria?
    L'altezza della canna fumaria è regolamentata per garantire il corretto tiraggio e lo smaltimento sicuro dei fumi. La canna deve superare il livello del tetto di almeno 50 centimetri per evitare che il vento spinga i fumi verso l'interno o verso finestre vicine. Il diametro interno, invece, non è fisso ma deve essere dimensionato in proporzione all'ampiezza del focolare del caminetto: un focolare più grande richiede un condotto più ampio per evacuare correttamente i gas di scarico. È fondamentale affidarsi a professionisti per la certificazione e il calcolo esatto secondo le normative vigenti.

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