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Camini

Aggiornato il 01 giugno 20176 capitoli5 domande frequenti
Classico caminetto domestico

Come utilizzare il camino presente nelle nostre case

Il camino, meglio detto caminetto, è ormai presente in molte abitazioni, non solo in montagna ma anche nelle case di città. Una volta il camino era utilizzato come unica fonte di riscaldamento e per cucinare, mentre oggi è diventato anche un oggetto che completa il nostro arredamento e migliora l'ambiente in cui viene installato. Una sala con il caminetto è infatti un luogo molto piacevole e romantico dove trascorrere una serata vicino al fuoco, ad ammirare le fiamme e ad apprezzare il calore che emana. Molte persone, acquistando immobili d'epoca, hanno la fortuna di trovare camini antichi e ben conservati, mentre altre decidono invece di installarlo appositamente, proprio per dare un tocco particolare alla propria casa. I camini possono essere diversi sia nelle dimensioni che nel tipo di materiale con cui sono costruiti. Tutti si adattano bene a produrre calore e permettono la cottura di cibo sulla griglia.

I classici camini in pietra e la installazione

I camini solitamente vengono posizionati nel soggiorno e quasi sempre hanno una struttura portante in pietra che ne garantisce la solidità e la durata nel tempo. Condizione fondamentale per la scelta della posizione in caso di nuovo acquisto, è la verifica del punto migliore per installare la canna fumaria che consentirà di scaricare all'esterno i fumi senza creare problemi soprattutto ai vicini di casa. La normativa in vigore in questo senso è molto rigida per rispettare l'ambiente ed evitare un inquinamento eccessivo. La funzionalità della canna fumaria è inoltre importante per garantire un ottimo tiraggio ed avere sempre la fiamma viva e far sì che la legna possa bruciare in modo ottimale. Con un'installazione a regola d'arte si eviteranno molti problemi e si avrà un camino funzionante perfettamente.

I caminetti e la loro manutenzione e pulizia

I caminetti che ci permettono di scaldarci e di cucinare alla brace hanno molti vantaggi e senza dubbio anche un aspetto negativo, ovvero la manutenzione e la pulizia. Ovviamente l'utilizzo del camino avviene solo durante la stagione invernale che può essere più o meno prolungata a seconda che si tratti della nostra casa di città o quella in montagna, dove il freddo dura più a lungo. Una volta che avremmo fatto un bel approvvigionamento di legna occorre trovare il luogo migliore dove riporla. Ricordiamoci che la legna sporca anche prima di essere bruciata. Quando decidiamo di accendere il nostro caminetto occorre valutare per quante ore utilizzarlo e quanto e quando smaltire la cenere che inevitabilmente si crea dopo la bruciatura. Polvere che può rimanere nel caminetto stesso per un breve periodo, a patto che non ci siano vicine finestre che creando spostamenti d'aria possano farla volare via, o animali domestici, come il gatto, che potrebbe entrare e sporcarsi le zampe.

Camini a pellet

Una buona soluzione di risparmio è quella del caminetto a pellet che al pari di una stufa può produrre diverse ore di calore ad un costo più accessibile. L'alimentazione a pellet ci consente di avere il camino accesso senza doverlo continuamente rifornire come avviene con la legna che brucia molto più in fretta. Questi camini possono essere ad aria calda ventilata per un ottimo riscaldamento dell'ambiente, ad aria calda canalizzata nel caso di dimensioni più ampie della casa oppure per riscaldare l'acqua. In quest'ultimo caso è importante valutare la resa ed il costo perché potremmo decidere di usare questo camino in sostituzione della classica caldaia a metano. I camini in pellet sono spesso monoblocco realizzati in acciaio e con una verniciatura termo resistente. Dal punto di vista estetico ne esistono in commercio modelli davvero innovativi.

Camini a legna ventilati

Tra le diverse tipologie di camini non è da trascurare quella del caminetto ad aria ventilata che ha un'ottima resa per riscaldare la casa e può essere un oggetto che ci consente un risparmio anche in bolletta. Questi camini sono forniti di radiocomando e sono il frutto di un'accurata progettazione. Esteticamente sono gradevoli e allo stesso tempo funzionali grazie alla tecnologia utilizzata. In commercio ne esistono di diverse marche e dimensioni e possono adattarsi in modo perfetto alle proprie esigenze ambientali, unendo il ricordo del caminetto a legna tradizionale con un diverso e più efficace risultato in termini di riscaldamento per la casa. Sono prodotti molto sicure ed affidabili, che uniscono il fattore del risparmio economico a quello dell'utilizzo molto naturale della legna da ardere.

Camini elettrici

Una soluzione molto in voga nei tempi moderni è quella dell'installazione di un camino elettrico che ci può garantire un buon riscaldamento e un ottimo effetto visivo, evitandoci l'acquisto di legna e naturalmente la pulizia della cenere. Il caminetto elettrico non necessitando di camma fumaria può essere installato in qualsiasi ambiente domestico ed esistono in commercio diverse tipologie e misure che ben si adattano al nostro appartamento anche qualora ci sia poco spazio. I camini elettrici sono utilizzati più per un discorso di estetica che di riscaldamento anche perché il costo dell'elttricità è ovviamente più alto che quello dell'acquisto di legna. Da valutare nel rapporto qualità prezzo anche la diversa manutenzione ed il fatto che non è richiesta una particolare pulizia, se non quella del vetro che lo contiene nel muro.

Domande frequenti

  • È obbligatorio avere la canna fumaria per installare un camino?
    No, non è obbligatorio. Esistono diverse soluzioni che non richiedono uno scarico dei fumi all'esterno. I camini elettrici, ad esempio, possono essere installati ovunque poiché producono calore tramite resistenza elettrica e offrono effetti visivi realistici senza emissioni. Anche i camini a bioetanolo sono indipendenti dalla canna fumaria, bruciando alcol etilico puro. Tuttavia, per i camini tradizionali a legna e quelli a pellet, la presenza di una canna fumaria funzionante e a norma è essenziale per evacuare i fumi combusti e garantire la sicurezza degli occupanti della casa.
  • Quanto costa mantenere un camino a legna rispetto a uno elettrico?
    Generalmente, il camino a legna ha costi di gestione inferiori se si acquista legna locale o si possiede un giardino, rendendolo economicamente vantaggioso per il riscaldamento principale. Al contrario, il camino elettrico consuma molta energia elettrica, il cui costo per kWh è solitamente più alto rispetto al potere calorifico della legna. Inoltre, il camino elettrico richiede poca manutenzione, mentre quello a legna impone spese e tempo per la pulizia della cenere, lo spurgo periodico della canna fumaria e l'immagazzinamento corretto della legna per mantenerla asciutta.
  • Qual è la differenza tra camino a legna ventilato e quello tradizionale?
    La differenza principale risiede nell'efficienza termica e nella distribuzione del calore. Un camino tradizionale riscalda prevalentemente per irraggiamento diretto, limitando il calore alla stanza in cui si trova. Il camino a legna ventilato, invece, integra un sistema di scambio termico e ventole che captano il calore dai fumi o dalle pareti interne e lo distribuiscono attivamente nell'ambiente, migliorando notevolmente il rendimento. Spesso questi modelli includono radiocomandi per regolare intensità e temperatura, offrendo un controllo superiore rispetto alla gestione manuale delle fiamme.
  • Posso usare il camino a pellet per sostituire completamente la caldaia?
    Sì, è possibile, purché si scelga un modello specifico progettato per questo scopo. Alcuni camini a pellet sono dotati di scambiatori d'acqua che permettono di integrare il riscaldamento degli ambienti con quello dell'acqua sanitaria. Prima di procedere, è fondamentale valutare attentamente la potenza termica necessaria in base alla metratura della casa e al suo isolamento. Sebbene il pellet sia efficiente, sostituire la caldaia richiede un dimensionamento accurato per evitare sprechi energetici e garantire che il sistema soddisfi le richieste di comfort termico durante i periodi più freddi.
  • Come devo conservare la legna per il camino?
    La legna deve essere conservata in un luogo asciutto, aerato e protetto dalla pioggia diretta, poiché l'umidità riduce drasticamente il potere calorifico e aumenta la produzione di fumo e fuliggine. È ideale un capannone o un ripostiglio esterno coperto. La legna va impilata lasciando spazio tra i pezzi per favorire la circolazione dell'aria. Prima dell'uso, assicurati che il livello di umidità sia inferiore al 20%; la legna appena tagliata necessita di almeno sei mesi di stagionatura. Una corretta conservazione evita anche la proliferazione di insetti o muffe che potrebbero infestare l'interno della casa durante l'accensione.

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