Elegante caminetto

Caminetto

Il camino

Il camino è un accessorio importante in casa perché, nella sua versione moderna, oltre a essere decorativo, permette importanti risparmi energetici.

di Redazione

01 dicembre 2015

La funzione del camino in una casa

Il camino è stato il primo sistema installato all'interno di un'abitazione, quale ne fosse la tipologia, per riscaldare l'ambiente e, spesso, anche per cucinare. Ancora oggi, specialmente nelle case di campagna più vecchie, è possibile trovare un camino in ogni stanza e nelle cucine addirittura un camino grande associato a un forno più piccolo. Un buon camino, dotato di un corretto tiraggio, riesce a riscaldare facilmente anche ambienti molto grandi e, fino a non molti anni fa, la sua funzione era preminente sull'eleganza. L'alimentazione di camini e caminetti è costituita tipicamente dalla legna ma i modelli più recenti, similmente alle stufe, possono funzionare anche a pellet e a gas. Esistono, già dall'antichità, camini realizzati in modo che, collegati a un sistema di condutture, possono trasmettere il calore in modo uniforme in tutto l'ambiente. La tecnologia moderna offre molti tipi di soluzione per installare un camino in una stanza.

Camino a camera aperta

Il camino a camera aperta è praticamente il classico camino tradizionale, realizzato in modo da convogliare, per irraggiamento, tutto il calore prodotto dal braciere verso il locale da scaldare. Questo tipo di camino oggi viene realizzato progettandone ogni aspetto, dai materiali che lo compongono alle dimensioni, finanche la presa d'aria, che ne costituisce un aspetto essenziale, e la canna fumaria. L'efficienza di un camino a camera aperta dipende, essenzialmente, dal tiraggio della canna fumaria che deve aspirare i fumi prodotti dalla combustione della legna, evitandone la dispersione nell'ambiente da scaldare attraverso la bocca. Costruire un camino di questo tipo senza rispettare un preciso progetto, significa diminuirne radicalmente l'efficenza. I camini di questa tipologia sono ancora i più diffusi anche se, specie nelle nuove costruzioni o in seguito ristrutturazioni, cominciano a diffondersi anche camini di nuova concezione e di migliore efficienza.

Termocamino o camino a camera chiusa

Il camino concettualmente più moderno è il cosiddetto termocamino. In un termocamino la camera di combustione della legna non è a diretto contatto con l'ambiente da scaldare ma è separato da essa da uno sportello in vetro. Il braciere è realizzato in ghisa o in lamiera di ferro, con tutte le altre parti costruite con materiali refrattari al calore. Questo tipo di camino può essere collegato ad altre stanze attraverso appositi tubi che, utilizzando il moto convettivo dell'aria, potranno trasportare il calore anche in ambienti lontani dagli immediati paraggi del camino. Il termocamino garantisce un'elevata efficienza che, con un corretto uso, permetterà un notevole risparmio sull'energia di solito impiegata per riscaldare gli ambienti. Il costo di questo tipo di camino è superiore rispetto a quello del camino a camera aperta ma lo si può senz'altro considerare un ottimo investimento che, grazie anche alla manutenzione davvero minima di cui necessita, in un tempo abbastanza breve si ripagherà da sè.

Altri tipi di camino

In realtà esistono in commercio alcuni tipi di stufe, a gas, a pellet, bioetanolo o petrolio oppure elettriche che possono essere inserite in una parete e sono costruite con un aspetto inteso a ricordare la forma di un camino. Spesso le stufe elettriche hanno al loro interno una fiamma simulata per garantire l'effetto camino mentre quelle a combustibile possono avere uno sportello trasparente attraverso il quale si possono vedere le fiamme generate dalla combustione del loro carburante. Sono, però, solo stufe che sfruttano l'irraggiamento per riscaldare l'ambiente e, di solito, il loro rendimento non è altissimo. Si tratta di prodotti commerciali che, spesso, hanno finalità puramente estetica mentre la funzione di produrre calore a basso costo viene, spesso e volentieri, disattesa essendo il loro costo e le spese di manutenzione, in molti casi, abbastanza alti.

I migliori tipi di legna da ardere

Tutti i tipi di legna bruciano in un camino e sono adatti per alimentare un fuoco. C'è, però, da dire che la legna che brucia garantendo il miglior rendimento termico risulta essere quella stagionata due anni mentre sarebbe meglio evitare tutti i tipi di legna resinosa. Qualsiasi camino, per bruciare qualunque tipo di legna con la massima efficienza, necessita di un'adeguata presa d'aria per alimentare il processo di combustione. La legna umida produce quantità eccessive di fumo e, non bruciando completamente produce la fuliggine, ovvero quello strato di materiali incombusti che si depositano nelle canne fumarie provocando, a lungo andare, anche l'ostruzione. La legna molto vecchia e stagionata sarà invece eccessivamente disidratata e brucerà molto in fretta limitando l'efficienza del sistema. La legna fresca o "verde" contiene, invece, ancora troppa linfa e liquidi in generale per poter bruciare con la massima efficienza e, nella combustione, produrrà fumo e fuliggine in abbondanza.

Un camino in casa è, sempre, una buona idea

Decidere di installare un camino nella propria casa, almeno in una stanza, è sempre una buona idea. A prescindere se sia a camera aperta o chiusa, un camino trasmette immediatamente un senso di calore e contribuisce, in maniera determinante, all'atmosfera familiare di una casa, grazie anche al contributo determinante che da nell'arredare un ambiente. Un camino non deve avere un aspetto necessariamente rustico, esistono in commercio anche camini d'aspetto elegante e dalle forme raffinate che possono essere installati anche in ambientazioni particolarmente sofisticate. Quale che sia la finalità con la quale si installa un camino nella propria casa, nel tempo non si potrà che apprezzare la sua fiamma di volta in volta allegra o indolente e potersi rilassare in poltrona o su un divano davanti alla luce e al calore di un camino non potrà che confermarvi di avere fatto un buon investimento.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un camino a camera aperta e un termocamino?
    La differenza sostanziale risiede nel modo in cui avviene lo scambio termico. Il camino a camera aperta ha il fuoco direttamente esposto nell'ambiente: riscalda principalmente per irraggiamento diretto, ma disperde molta aria calda attraverso la canna fumaria, risultando meno efficiente energeticamente. Il termocamino, invece, possiede una camera di combustione chiusa da un vetro refrattario. Questo isolamento permette di trattenere il calore all'interno dello scambiatore e trasferirlo all'aria della stanza in modo più controllato ed efficiente, riducendo gli sprechi. Inoltre, il termocamino può essere collegato a condotti per distribuire il calore anche in stanze vicine, offrendo un risparmio energetico superiore nonostante un costo iniziale di acquisto e installazione più elevato.
  • Quale tipo di legna è consigliata per ottenere il massimo rendimento e prevenire problemi?
    Per ottimizzare il rendimento e la pulizia del camino, la scelta della legna è cruciale. È preferibile utilizzare legno duro e stagionato per almeno due anni: questo garantisce un contenuto di umidità basso, permettendo una combustione completa, un alto potere calorifico e una produzione ridotta di fumo. Al contrario, bisogna assolutamente evitare la legna verde (appena tagliata) o troppo umida, poiché l'acqua contenuta evapora consumando energia e generando molto fumo e fuliggine. Quest'ultima tende a depositarsi sulle pareti della canna fumaria, riducendo il tiraggio e aumentando il rischio di incendi. Evitare inoltre le legne resinose, che tendono a sporcare rapidamente il vetro e la canna fumaria.
  • I camini moderni a pellet o a gas sono validi alternative ai camini tradizionali a legna?
    Sì, i sistemi a pellet e a gas rappresentano alternative moderne con efficienze nettamente superiori rispetto ai vecchi camini aperti. Le stufe a pellet, ad esempio, garantiscono un controllo automatico della combustione e rendimenti elevati, spesso superando il 80-90%. Quelle a gas offrono accensione immediata e pulizia totale, senza bisogno di gestire cenere o legna. Tuttavia, va tenuto presente che molte soluzioni estetiche simili a camini (come quelle a bioetanolo o elettriche con effetto fiamma) hanno scopi prevalentemente decorativi: il loro rendimento termico è generalmente basso e i costi di gestione possono essere alti rispetto alla quantità di calore effettivamente immessa in ambiente. Per il riscaldamento effettivo, pellet e gas sono le scelte tecnicamente più valide.
  • È necessario effettuare manutenzione periodica sul camino? Quali controlli sono indispensabili?
    Assolutamente sì, la manutenzione è fondamentale per sicurezza ed efficienza. Il controllo principale riguarda la canna fumaria: deve essere pulita regolarmente per rimuovere la fuliggine e il catrame, residui della combustione incompleta (spesso causati da legna umida) che ostruiscono il passaggio dei fumi e costituiscono grave pericolo di incendio. Oltre alla pulizia, è opportuno verificare periodicamente l'ermeticità delle guarnizioni dello sportello (nei termocamini) e lo stato del vetro, che va pulito con prodotti specifici per mantenere la trasparenza. Infine, controllare il tiraggio assicura che i fumi vengano espulsi correttamente all'esterno senza rientrare nell'abitazione, preservando la qualità dell'aria interna.