Radiatore in alluminio

Come riscaldare casa

Riscaldamento casa

Il riscaldamento casa può essere a legna, tramite un camino classico, a pellet o mediante i radiatori alimentati da una caldaia a gas o a metano.

di Redazione

22 marzo 2017

Il riscaldamento casa

Il riscaldamento casa serve per mantenere caldo l'ambiente interno anche durante la stagione invernale. Inoltre l'impianto di riscaldamento serve anche a fornire l'acqua calda che è necessaria per il bagno e per la cucina. Per riscaldare l'acqua si può ricorrere inoltre ad apparecchiature elettriche come lo scaldabagno, che tuttavia consumano molto e non assicurano prestazioni analoghe, ad esempio, al metano. Per quanto riguarda la temperatura delle stanze sarebbe necessario provvedere ad una preventivazione dei lavori da effettuare. La fase progettuale è molto importante, poiché ciascun luogo e ciascuna abitazione ha un'esigenza particolare e specifica. Nei luoghi dove c'è umidità un sistema a radiatori in grado di raggiungere tutte le stanze può essere preferibile rispetto alla classica stufa a legna posizionata nella sala che invece riscalda solo parzialmente la casa.

Tipologie di impianti di riscaldamento casa

Alla domanda su come riscaldare casa non c'è una risposta unica. Bisogna valutare caso per caso e verificare prima di tutto la dispersione del calore. Il metodo migliore per consumare meno è quello di isolare la casa, usando serramenti appositi. Poi ci sono gli impianti veri e propri ed ogni sistema ha un rendimento preciso, in grado di mantenere caldo un ambiente con un numero massimo di metri quadrati. Non si deve mai sottodimensionare l'impianto di riscaldamento, magari abbagliati dal risparmio momentaneo, poiché entrerebbe troppo spesso in funzione, consumando molto con una rendita insufficiente. La caldaia può essere a gas o a metano, con quest'ultima soluzione che è più economica e pratica. I termosifoni possono essere realizzati in ghisa, molto performanti ma che necessitano di troppo tempo per riscaldarsi, oppure in alluminio, più versatili e moderni.

Le nuove tecnologie per il riscaldamento casa

Per il riscaldamento casa si possono adottare sistemi innovativi che garantiscono un notevole risparmio economico. Ad esempio esistono le caldaie a condensazione o quelle cosiddette a basso consumo. Queste tipologie di apparecchiature consentono di riscaldare gli ambienti ottimizzando le accensioni e minimizzando gli sprechi. Si possono collegare ad un termostato che mantiene controllata la temperatura interna delle stanze. Quando i gradi scendono al di sotto della soglia prestabilita, l'impianto di riscaldamento entra in funzione solo per il tempo necessario a riportare la stanza alla temperatura scelta. Tutto ciò avviene automaticamente, anche quando non siamo presenti in casa. In questo modo si risparmia molto gas o metano, poiché sarebbe notevolmente dispendioso far abbassare sensibilmente le temperature e dover poi tenere accesa la caldaia per ore. È molto meglio farla accendere spesso, ma per pochissimo tempo.

Energie rinnovabili

Per il riscaldamento casa si può anche ricorrere alle energie rinnovabili. Tra queste tipologie di sistemi innovativi c'è sicuramente l'impianto fotovoltaico a pannelli, da montare sul tetto oppure a terra, a seconda delle esigenze tecniche e pratiche. Le ditte che propongono questi impianti sono molte e garantiscono tutta la fase di progettazione, realizzazione e posa in opera, comprensiva peraltro dell'assistenza periodica e della manutenzione. In alternativa si può montare una stufa a biomasse legnose, alimentandola con la legna da ardere tradizionale oppure a pellet. Le energie rinnovabili rientrano nelle modifiche dedicate all'efficientamento energetico degli edifici che vengono incentivate dal governo. Si arriva ad ammortizzare fino al 65% del costo complessivo del lavoro, con una detrazione sulle tasse che avviene progressivamente in 10 anni.

Domande frequenti

  • Come scegliere tra radiatori in ghisa e quelli in alluminio?
    La scelta dipende dalle priorità di comfort e gestione. I termosifoni in ghisa offrono un'elevata inerzia termica, mantenendo il calore per lungo tempo dopo lo spegnimento, ma richiedono tempi di riscaldamento iniziali più lunghi. Sono ideali se si cerca stabilità termica continua. Al contrario, i radiatori in alluminio sono più leggeri, moderni e reagiscono rapidamente alle variazioni di temperatura, permettendo un controllo più agile e immediato del clima domestico. Se la tua casa perde calore velocemente o utilizzi sistemi di regolazione orari, l'alluminio potrebbe essere la soluzione più efficiente e versatile.
  • Quali vantaggi offrono le caldaie a condensazione rispetto a quelle tradizionali?
    Le caldaie a condensazione rappresentano un netto miglioramento tecnologico perché recuperano il calore latente contenuto nei fumi di scarico, normalmente disperso nell'atmosfera. Questo processo permette di raggiungere rendimenti superiori al 100% rispetto al potere calorifico del combustibile, ottimizzando l'accensione e riducendo drasticamente gli sprechi. Rispetto ai modelli tradizionali, garantiscono un risparmio economico significativo sui consumi di gas o metano, specialmente se abbinate a un termostato intelligente che modula il funzionamento in base alla temperatura reale degli ambienti, evitando surriscaldamenti inutili.
  • È vero che è meglio lasciare la caldaia accesa a bassa temperatura o spegnerla?
    Contrariamente al mito popolare, spegnere completamente la caldaia e riaccenderla a piena potenza quando si torna a casa è generalmente controproducente. Far abbassare sensibilmente le temperature e poi richiedere un rapido rialzo costringe l'impianto a lavorare intensamente per ore, consumando molta energia. È più efficiente mantenere una temperatura base moderata e utilizzare un termostato programmabile: la caldaia si accende brevemente e frequentemente per compensare le perdite termiche, garantendo comfort costante con minori picchi di consumo e maggiore efficienza energetica complessiva dell'apparato.
  • Come funziona l'incentivo fiscale per le pompe di calore e le biomasse?
    L'Italia agevola l'installazione di sistemi di riscaldamento efficienti, come pompe di calore e stufe a biomassa (legna o pellet), attraverso detrazioni fiscali sull'Irpef o sull'Ires. Attualmente, per interventi di efficientamento energetico, è possibile recuperare fino al 65% della spesa sostenuta. Questa detrazione non viene erogata subito, ma si applica progressivamente in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. È fondamentale conservare tutta la documentazione tecnica e le fatture pagate con metodi tracciabili per accedere correttamente al bonus previsto dalla normativa vigente.
  • Quando è preferibile usare un impianto a radiatori piuttosto che una stufa a legna?
    La stufa a legna è ottima per il calore locale e l'atmosfera, ma riscalda efficacemente solo il locale in cui è installata, lasciando le altre stanze fredde. Un impianto centralizzato a radiatori, invece, garantisce una distribuzione uniforme del calore in tutta la casa. Questa soluzione è particolarmente consigliata negli ambienti umidi o nelle case grandi, dove il calore localizzato non basta a contrastare l'umidità residua nelle zone remote. I radiatori, soprattutto se ben dimensionati, asciugano l'aria e mantengono una temperatura costante in ogni stanza, migliorando il benessere generale dell'abitazione.