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Batteria di pentole

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Una batteria di pentole minimale.

Come scegliere la batteria di pentole

La scelta della batteria di pentole più adatta alle occorrenze culinarie è ampia e molteplice. Dai materiali degli utensili all'estetica che si desidera. Possiamo optare per modelli più pratici che pittoreschi, ma possiamo anche trovare articoli che soddisfino entrambe le necessità. Esistono, infatti, padelle dalle superfici antiaderenti e manici in bachelite un materiale in grado di assicurare una presa sicura e non scivolosa, oppure pentole in acciaio inox per un uso più professionale, ed il tutto unito ad una piacevole estetica. L'importante è trovare il giusto compromesso tra funzionalità e design. Se, ad esempio, si vuole cuocere al vapore sarà utile procurarsi una batteria di pentole che includa una pentola a pressione. Ancora, se ci si diletta nella preparazione di crêpe o frittate bisognerà avere una padella apposita con superficie liscia e bordi stretti, per poter voltare agevolmente l'impasto. Per cuocere carni e verdure sarà necessaria una casseruola (una pentola profonda con un unico manico allungato) mentre per infornare arrosti e patate bisognerà procurarsi una pirofila in porcellana o una teglia.

Come scegliere i materiali

Le batterie di pentole sono reperibili all'interno di una ricca gamma di materiali. Ognuno ha un uso specifico ma può comunque adattarsi alle differenti necessità. La ghisa, ad esempio, è ottima per le cotture a fuoco lento poiché accumula calore e lo rilascia gradualmente. In commercio si possono trovare pentole in ghisa rivestite da uno strato antiaderente per facilitarne la pulizia (essendo in sè un materiale piuttosto ruvido e da lavare a freddo). Ancora, il titanio è un materiale resistente e leggero, ottimo per la cucina senza oli. Ricordiamo anche la pietra ollare, ottima per le lunghissime cotture. Tra i materiali più noti nella cucina amatoriale troviamo l'acciaio inossidabile. Questo materiale è ottimo per la durata ed è facile da lavare ma non è un buon conduttore di calore, infatti molti utensili in acciaio inossidabile hanno il fondo composto da diverse leghe metalliche. Diversamente, il rame è un ottimo conduttore di calore, efficace nelle cotture veloci. Sul mercato si trovano pentole in rame stagnato, poiché il rame da solo tende a produrre sostanze tossiche. Per la cottura in forno sono ottimi il vetro temperato e la porcellana.

La composizione essenziale di una batteria di pentole

La composizione di una batteria di pentole deve essere sottoposta ad una scelta di funzionalità, ma anche di gusto. Esiste, però, una lista minima di utensili che non possono mancare all'interno di una cucina. Tra questi due fondamentali: le padelle antiaderenti, di dimensioni diverse, ottime per la cottura di cibi grassi o di uova, ed i tegami, anch'essi di profondità e larghezza differenti, addetti alla cottura di sughi, pasta e brodi. Tra le scelte di prima importanza troviamo anche le casseruole e le pirofile. Le prime per la cottura sul fuoco e le seconde per la cottura al forno. Ancora, le pentole a pressione per le cotture al vapore, le bistecchiere per preparare carne o spiedini e le teglie in metallo per condire a crudo patate e contorni da cuocere in forno. Tra le più funzionali possiamo ricordare le pentole in alluminio, efficaci per le cotture veloci. Infine non possono mancare all'appello le tortiere. Quest'ultime possono essere delle forme più varie, con il bordo alto per dolci ad ampia lievitazione e con il bordo basso per le crostate; ricordiamo anche i pirottini in ceramica per la preparazione di muffin.

Suggerimenti e consigli d'acquisto

Nell'acquistare la vostra batteria di pentole dovete prestare attenzione ad alcuni dettagli. Il materiale, ad esempio, non deve essere usurato né graffiato; i fondi di ogni pentola devono essere in perfetta posizione orizzontale, per evitare sbilanciamenti sul piano di cottura. I manici devono essere fissati o saldati con attenzione all'utensile e questo non deve essere deformato in nessuna delle sue parti. Controllate sempre che i coperchi siano delle dimensioni adatte per le pentole o padelle e che vi siano riportate sulle etichette i consigli sull'uso e sulla pulizia. Potete inoltre optare fra manici in acciaio e manici in legno o plastica: i primi si surriscaldano più facilmente ma sono anche più resistenti, i secondi sono cattivi conduttori di calore e quindi eviterete di scottarvi, ma non possono essere utilizzati in forno. In fine, scegliete il colore che più si adatta e all'arredamento della vostra cucina, in modo da mantenere armonia con l'ambiente e dare un'impressione di pulizia e freschezza quando siete ai fornelli!

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per le pentole da acquistare?
    Non esiste un materiale universalmente migliore, ma ciascuno ha uno scopo specifico. L'acciaio inossidabile è duraturo e igienico, ideale per bolliture e sughi, anche se conduce male il calore. Il rame è eccellente per la precisione termica nelle cotture veloci, ma richiede manutenzione e spesso viene stagnato per sicurezza. La ghisa trattiene il calore per cotture lente, mentre l'alluminio e il titanio sono leggeri e conducono bene il calore. Per la salute e la praticità quotidiana, le padelle antiaderenti rimangono indispensabili per uova e pesce.
  • Come devo pulire le pentole in ghisa rivestite antiaderenti?
    Le pentole in ghisa, specialmente quelle con rivestimento antiaderente, richiedono cure particolari perché il materiale grezzo è poroso e ruvido. È fondamentale lavarle a freddo, evitando shock termici che potrebbero danneggiare il rivestimento. Non usare mai detergenti abrasivi o spugne metalliche che graffiano la superficie antiaderente. Dopo il lavaggio, asciuga perfettamente e, se necessario, applica un velo di olio alimentare per mantenere la patina protettiva e prevenire la ruggine, garantendo così longevità e facilità di sgrassatura.
  • Posso mettere le pentole con manici in plastica o legno in forno?
    No, generalmente non è consigliato. I manici in plastica o bachelite sono progettati per isolare il calore durante la cottura sui fornelli, ma tendono a fondersi o deformarsi alle alte temperature del forno. Al contrario, i manici in acciaio sono resistenti al calore e possono andare in forno, ma si surriscaldano rapidamente, richiedendo l'uso di guanti. Verifica sempre le specifiche del produttore: alcune moderne batterie di pentole specificano esplicitamente la resistenza al forno fino a determinate temperature, ma la regola generale resta di rimuovere i manici non adatti prima di infornare.
  • Cosa sono le teglie in pietra ollare e quando usarle?
    La pietra ollare è un materiale naturale noto per la sua capacità di resistere a sbalzi termici estremi e di distribuire il calore in modo uniforme e costante. È perfetta per le lunghe cotture a fuoco basso, come brasati, stufati e zuppe, poiché mantiene la temperatura stabile senza bruciare gli alimenti. Inoltre, essendo porosa, tende ad assorbire i grassi in eccesso, rendendo i piatti più leggeri. Si lava con acqua tiepida e sapone neutro, evitando detergenti aggressivi che ne intaserebbero i pori naturali.
  • Perché alcune pentole in acciaio hanno il fondo multistrato?
    L'acciaio inossidabile puro è un pessimo conduttore di calore: se riscaldato direttamente, crea punti caldi che bruciano il cibo. Per risolvere questo problema, i produttori applicano un fondo multistrato (cladding) composto da strati alternati di alluminio o rame, metalli eccellenti nel trasmettere il calore. Questo stratagemma permette di godere dei vantaggi dell'acciaio (durabilità, igiene, aspetto estetico) mantenendo una distribuzione termica uniforme, simile a quella delle pentole in alluminio o rame, prevenendo così le bruciature indesiderate.

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