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La cucina classica

Aggiornato il 07 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Una elegante cucina classica

La cucina classica, definiamola oggi

Vivere in una casa con una bella cucina abitabile, oggigiorno è una vera e propria fortuna. È il caso, allora, di definire abitabile: con cucina abitabile si intende un locale attrezzato in cui puoi cucinare e mangiare; almeno 9 metri quadrati, secondo le regole base dell'interior design, in cui 4 persone posso sedersi ad un tavolo di dimensioni standard e gustare i pasti. Alcune case dispongono di un piccolo spazio per i fornelli con adiacente stanza adibita ai pasti, detta soggiorno o tinello, che talvolta funge anche da salotto e ospita divano e tv. Se abitiamo in città, le metrature (e i loro costi) ci impongo open-space e angoli cottura che male si addicono alla cucina classica; se la casa, invece, è quella destinata alle vacanze (magari al mare), di solito preferiamo orientarci su qualcosa di più piccolo, semplice nello stile e rapido da riordinare. Qualche privilegiato, però, può ancora vantare stanze ampie che ha arredato con cura e attenzione ai dettagli; in una casa, magari una villetta, attenta agli arredi, una cucina classica è sempre di grande effetto. Colori caldi, legni e materiale naturale; il rame alle pareti e nelle rifiniture è sempre un tocco in più, che fa subito casa.

Cosa non può mancare in una cucina classica

Togliamoci dalla testa che, in una cucina classica, non possano trovare spazio elettrodomestici all'avanguardia e piccoli accorgimenti che ci rendono la vita più facile; basterà inserirli con sapienza e tutto manterrà quell'armonia che stiamo cercando. Nelle nostre cucine classiche ci sono elementi che proprio non possono mancare: primo fra tutti, principe di questa stanza, è un tavolo accogliente che ospiti, almeno, quattro persone. Gioca con i set di sedie, i materiali e i colori per tua scelta e lascia che la tua personalità di rispecchi anche nei tuoi arredi, siano essi autenticamente classici, oppure classici ma contemporanei. La cappa è un altro punto focale di questa stanza: puoi scegliere fra i modelli a vista (molto apprezzati anche quelli con la struttura in cartongesso intonacata), oppure quelli che si integrano con le ante degli altri pensili. Gioca con i colori e valuta l'inserto del vetro nel tuo legno classico. A proposito di colori: che tu preferisca vetrinette a vista, oppure stipetti chiusi; che tu scelga il laccato, oppure il decapato; che tu sia per il monocromatico, o per l'intreccio di più tonalità, il bianco (e i colori chiari, in generale) resta sempre un must

La cucina classica, non country, ma shabby

Fino a qualche anno fa, si associava il termine classico a concetti un po' spiacevoli come antiquato, oppure demodé. Le cucine classiche spesso venivano assimilate a uno stile campagnolo, definito anche country, che faceva subito presagire ceste intrecciate sui muri, cotto al pavimento e tovaglie a scacchi sul tavolo. Per fortuna, oggi non è più così e ogni cucina classica può finalmente godere della dignità che merita; il gusto shabby-chic ha contribuito ad avvicinare il classico ad un concetto più raffinato e contemporaneo di arredo, ma vediamo nel dettaglio quali sono le regole di questa filosofia abitativa che si è andata imponendo a partire dagli anni ’80. Dalla Gran Bretagna, arrivano i mobili anticati, ad esempio, che sono la grande passione dei maniaci dello shabby, e che devono trovare posto in una cucina classica (tavolo e sedie rustici in legno sono già una buona partenza); ci vuole, poi, una credenza che non sia vintage, ma che mostri orgogliosamente i segni del tempo e ci vogliono dei i piatti decorati con motivi floreali, brocche in metallo laccato (anche trasformate in fioriere) e pentolame in rame. Se scegli tendine vaporose per finestre, la cucina classica sarà anche shabby.

I costi e i modelli

Ora che abbiamo capito quale sarà lo stile della nostra cucina classica, cosa non può mancare e cosa, invece, non deve varcare la soglia, proviamo a scoprire anche quanto ci costerà arredare la cucina dei nostri sogni. Scansiamo subito il capo da ogni equivoco: soprattutto per quanto riguarda i mobili, la qualità si paga: un prodotto italiano, magari in massello, su misura e personalizzato può tranquillamente raggiungere i 10.000€, ma anche in questo caso, lo stile shabby chic può venirci in soccorso con le sue regole sui mix. Al costo dei mobili, dovrai, poi, aggiungere gli elettrodomestici: frigorifero, forno, il top cucina (fondamentale sia di ottima qualità per resistere all'usura) e lavastoviglie, la dotazione base per la cucina, ti costeranno circa 4.000€. Su cosa possiamo risparmiare, allora, in una cucina classica ? Per prima cosa, punta alla semplicità: all'insegna del "less is more", componi la tua cucina seguendo stile, qualità e funzionalità delle sue componenti d’arredo: il laminato essenza legno, ad esempio, è perfetto per rapporto qualità/prezzo. Le griglie portatili sono un'altra soluzione low-cost molto originale e allo stesso tempo altamente pratica nella sua semplicità.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi per considerare una cucina 'abitabile'?
    Secondo le norme base dell'interior design, una cucina si definibile abitabile quando è un locale attrezzato per cucinare e mangiare, con una superficie minima di 9 metri quadrati. Questo spazio deve permettere a almeno quattro persone di sedersi comodamente attorno a un tavolo di dimensioni standard. È importante distinguere tra la sola area cottura e la zona pranzo: se la cucina è troppo piccola, si tende a creare un angolo cottura separato dal soggiorno o tinello, perdendo però l'essenza conviviale della cucina classica abitabile.
  • Come integrare elettrodomestici moderni senza rovinare lo stile classico?
    La chiave è l'inserimento sapiente degli elettrodomestici nell'arredamento esistente. Ad esempio, la cappa può essere scelta a vista con struttura in cartongesso intonacato o integrata perfettamente negli altri pensili, giocando con inserti in vetro o finiture che richiamano il legno. Per frigoriferi, forni e lavastoviglie, opta per modelli con fronti personalizzabili o finiture che si armonizzano con i mobili, mantenendo l'armonia visiva. L'obiettivo è garantire efficienza tecnologica senza spezzare l'estetica calda e tradizionale della stanza.
  • In cosa differisce lo stile Shabby Chic dal Country tradizionale?
    Mentre il Country evoca immagini campagnole con cesti intrecciati, cotto e tovaglie a quadri, lo Shabby Chic offre una lettura più raffinata e contemporanea, nata in Gran Bretagna negli anni '80. Si caratterizza per mobili anticati con segni del tempo visibili, colori chiari e pastello, e dettagli delicati come tendine vaporose, piatti floreali e oggetti in metallo laccato. Lo Shabby mantiene l'anima rustica ma eleva l'eleganza, evitando l'effetto 'vecchio' per puntare sulla bellezza dell'invecchiamento naturale e sulla sobrietà.
  • Quanto costa arredare una cucina classica di qualità?
    I costi variano notevolmente in base ai materiali. Un mobile italiano su misura in massello può superare i 10.000 euro. Alla spesa per i mobili vanno aggiunti circa 4.000 euro per la dotazione base di elettrodomestici (frigorifero, forno, lavastoviglie) e un piano cucina di alta resistenza. Per contenere i costi senza rinunciare allo stile, si può optare per il laminato essenza legno, che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, o utilizzare soluzioni creative come griglie portatili per rendere lo spazio funzionale ed economico.
  • Quali sono i colori e i materiali tipici della cucina classica moderna?
    Il bianco e i colori chiari rimangono essenziali, garantendo luminosità e atemporalità. I materiali naturali come il legno (laccato o decapato) sono predominanti, spesso abbinati a tocchi di rame per pareti o rifiniture, che aggiungono calore e carattere. Non è necessario limitarsi al monocromo: l'intreccio di diverse tonalità è ben accetta. L'importante è mantenere coerenza stilistica, scegliendo tra vetrinette a vista o stipetti chiusi, e prediligendo finiture che resistano bene nel tempo, come il laminato di qualità o il massello trattato.

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