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Ristrutturazione

Aggiornato il 05 giugno 20176 capitoli5 domande frequenti
demolizione pareti per ristrutturazione di un appartamento

Ristrutturazione della propria abitazione, vantaggi economici e detrazioni fiscali

Ristrutturare casa oltre a migliorare la qualità e la sicurezza della nostra abitazione è senza dubbio vantaggioso perché si può ottenere una detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie private. Cifra che si riesce a recuperare presentando i documenti con la dichiarazione dei redditi. La novità del 2017, valida ed approvata fino al 2021 è la detrazione d'imposta del 50% per le spese sostenute per costruzioni o ristrutturazioni con misure antisismiche. Il limite massimo di spesa totale è fissato a 96.000 euro ed il rimborso avviene in piccole rate annuali per la durata di dieci anni, naturalmente se utilizziamo una ditta che ci presenti regolare fattura. In questo genere di detrazioni rientrano anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali ed i costi sostenuti per perizie e sopralluoghi.

Ristrutturazione casa, il rifacimento dei pavimenti

Cambiare il pavimento dei propri ambienti domestici comporta una spesa molto variabile a seconda del materiale che vogliamo utilizzare, cui va aggiunto il costo della sua posa in opera. Naturalmente questo tipo di ristrutturazione va fatto da una persona competente e con il giusto utilizzo di mezzi e materie prime di qualità, per evitare sgradevoli sorprese o un risultato poco soddisfacente. Esistono diverse tipologie di pavimenti: il parquet in legno, le piastrelle o i lastroni in pietra o marmo. Chi cerca una soluzione al risparmio può anche semplicemente ricoprire il vecchio pavimento con il linoleum. Occorre considerare che un pavimento che si può sovrapporre a quello esistente comporterà anche una spesa inferiore per ciò che riguarda lo smaltimento e la demolizione. Le soluzioni sono davvero tante ed esistono in commercio prodotti di tutti i generi.

Ristrutturazioni con rifacimento di impianto idrico ed elettrico

Per una ristrutturazione completa e a norma di legge occorre considerare nel proprio budget di spesa il rifacimento dell'impianto idraulico e di quello elettrico. Il costo è variabile in base alle dimensioni del locale, al tipo di sanitari e alle piastrelle che utilizzeremo per le pareti. A questo costo va anche aggiunto il lavoro di muratura e lo smaltimento dei residui di materiale e delle macerie. Per quanto riguarda il rifacimento dell'impianto elettrico il prezzo varia in base alla quantità di punti luce e prese elettriche che abbiamo in casa e quelle che eventualmente vogliamo aggiungere o spostare in fase di ristrutturazione. Per essere in regola con la nuova normativa in vigore è fondamentale sapere che l’impianto elettrico deve essere predisposto come indicato dal Comitato Elettronico Italiano.

Cambiare gli infissi durante la ristrutturazione

Per una ristrutturazione completa occorre calcolare anche l'acquisto di nuovi infissi, quindi finestre, serramenti interni e porte finestre. Esistono moltissime tipologie di infissi di buona qualità che hanno però prezzi molto diversi tra loro. Ad esempio il legno o il classico pvc ed alluminio. La gamma può incontrare le esigenze di tutti poiché ci sono in commercio modelli e design dai colori e dalle forme diverse. Importante innanzitutto è decidere di usare un materiale che ci permetta di avere la giusta temperatura dentro le mura di casa, quindi un buon isolante termico, che ci consentirà anche un notevole risparmio energetico. La scelta migliore solitamente ricade sulle finestre di alluminio con doppi vetri che non isolano solo dal freddo, ma anche dai rumori esterni. L'installazione è piuttosto veloce e durevole nel tempo.

Fase finale della ristrutturazione di un appartamento, l'imbiancatura

Imbiancare casa è la fase finale della ristrutturazione ed avviene solo quando saremo certi che le pareti non dovranno più essere forate per far passare cavi o tubature all'interno. Possiamo decidere per il classico intonaco bianco oppure per un colore che darà nuova vita agli ambienti. Il muro intonacato di fresco asciugherà velocemente e potremo sin dal giorno dopo cominciare ad arredare le pareti di casa con i nostri quadri e le mensole preferite. Per questo tipo di lavoro, seppur semplice, è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista che ci garantisca qualità e un risultato ottimale e duraturo nel tempo. Una parete imbiancata a regola d'arte può resistere anche interi anni. In commercio esistono pitture idro repellenti, anti muffa o traspiranti, da scegliere in base alle proprie esigenze personali.

Ripulitura dell'ambiente

Il disagio della ristrutturazione di casa spesso arriva a fine lavori quando occorre sistemare e pulire tutti gli ambienti in cui si è intervenuti. Solitamente la stessa ditta edile che avremo ingaggiato per il lavoro provvederà alla pulizia e allo smaltimento dei residui di vernici, cavi elettrici, plastiche di copertura e quant'altro. Però rimane sempre il nemico numero uno, ovvero la polvere, che si insinua ovunque e che ci obbliga ad un preciso lavoro di pulizia per poterla eliminare del tutto ed in maniera efficace. Gli operai che hanno spaccato muri, imbiancato o creato nuovi collegamenti elettrici ed idrici, inevitabilmente avranno lasciato dei residui di materiale e molta polvere, che occorrerà eliminare con qualche giorno di lavoro accurato ed armandoci di un po di pazienza. Il risultato finale sarà comunque garantito.

Domande frequenti

  • Quali sono le detrazioni fiscali attualmente disponibili per la ristrutturazione edilizia?
    È possibile usufruire di una detrazione IRPEF del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia ordinaria, recuperabile in 10 rate annuali di pari importo. Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 96.000 euro. Questa agevolazione copre non solo i lavori materiali, ma anche le spese di progettazione, le prestazioni professionali, le perizie e i sopralluoghi. È fondamentale conservare tutta la documentazione giustificativa e pagare tramite bonifico bancario tracciabile per poter presentare la richiesta di rimborso nella dichiarazione dei redditi.
  • Come si calcola il costo del rifacimento degli impianti idraulico ed elettrico?
    Il costo dipende da fattori specifici: per l'idraulica incidono le dimensioni dell'immobile, il tipo di sanitari scelti e le piastrelle per le rivestiture; per l'elettrico, il numero di punti luce e prese, nonché eventuali spostamenti o aggiunte rispetto allo stato attuale. Oltre ai materiali, bisogna includere nel budget il lavoro di muratura per le sbavature e lo smaltimento delle macerie. È essenziale rispettare la normativa CEI per garantire la sicurezza e la conformità legale dell'installazione elettrica.
  • Quale materiale è consigliato per sostituire gli infissi esistenti?
    La scelta ideale per isolamento termico e acustico ricade spesso sugli infissi in alluminio con doppi vetri, che offrono ottime prestazioni contro freddo e rumore esterno. Tuttavia, esistono anche valide alternative in PVC o legno, con prezzi e caratteristiche diverse. Indipendentemente dal materiale, è prioritario selezionare profili che garantiscano un'adeguata coibentazione per ridurre i consumi energetici. L'installazione richiede precisione per assicurare durata nel tempo e tenuta stagna, influenzando direttamente il comfort abitativo.
  • Quando è il momento giusto per procedere con l'imbiancatura finale?
    L'imbiancatura deve essere l'ultima fase prima dell'arredamento, eseguita esclusivamente dopo aver completato tutti i lavori che prevedono forature nelle pareti, come il passaggio di cavi elettrici o tubazioni idrauliche. Questo evita di dover ritoccare la pittura successivamente. Si può optare per l'intonaco bianco classico o colori decorativi, scegliendo pitture specifiche (idrorepellenti, antimuffa o traspiranti) in base alle condizioni ambientali della stanza. Una stesa professionale garantisce una finitura duratura e permette di arredare l'ambiente già dal giorno successivo all'asciugatura.
  • Chi è responsabile della pulizia post-lavorazione e dello smaltimento dei rifiuti?
    Solitamente la ditta edile incaricata dei lavori include nel contratto la pulizia finale e lo smaltimento dei rifiuti speciali (vernici, plastica, ecc.) presso centri autorizzati. Tuttavia, la polvere fine derivante da taglio muri e cartongesso tende a diffondersi ovunque, richiedendo un'accurata operazione di pulizia manuale da parte dei proprietari. È bene chiarire subito con i professionisti cosa rientra esattamente nel servizio di 'pulizia cantiere' per evitare spiacevoli sorprese e garantire che l'abitazione sia pronta per essere vissuta immediatamente dopo i lavori.

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