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Lampadine alogene

Aggiornato il 22 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Due lampadine alogene

Che cosa sono le lampadine alogene

Le lampadine alogene si differenziano da quelle a incandescenza per alcune caratteristiche fondamentali. Il bulbo viene riempito con un gas alogeno, nella maggior parte dei casi iodio, ma è possibile anche adottare il bromo. In questo modo si riscalda il filamento di tungsteno a 3.000°K, così da aumentare la resa luminosa. Inoltre l'alta temperatura permette di catturare il flusso di tungsteno e di evitare che il materiale evapori. Per migliorare le prestazioni energetiche si aggiunge all'interno del bulbo un gas nobile, ad esempio il kripton, l'argon oppure lo xeno. In questo modo si ha un elemento che non partecipa al ciclo alogeno che bilancia la sublimazione del tungsteno, garantendone una lunga durata. Di conseguenza il filamento si decompone molto lentamente e le lampadine alogene durano più del doppio di quelle a incandescenza, anche se raggiungono temperature più elevate.

Cosa ricordare per adottare le lampade alogene

Quando si utilizzano le lampadine alogene bisogna tenere a mente che un eccessivo aumento della tensione di funzionamento comporta un'evaporazione molto più rapida del filamento di tungsteno. In questo modo anche il gas alogeno risulta insufficiente per la ricombinazione. L'effetto finale è una durata fortemente ridotta del sistema di illuminazione. Inoltre si ricorda che il bulbo delle lampadine alogene non è in vetro amorfo, cioè il materiale dei modelli a incandescenza. Infatti questa soluzione non è adatta per un filamento che deve raggiungere una temperatura di 3000°K per permettere la reazione chimica tra lo iodio e il tungsteno. Di conseguenza è necessario usare un bulbo in quarzo fuso, in quanto questo materiale si caratterizza per avere una struttura cristallina, così da resistere a una notevole pressione e a temperature elevate.

Come risolvere gli svantaggi delle lampadine alogene

Le lampadine alogene possono comportare alcuni svantaggi in quanto emettono raggi ultravioletti che fanno sbiadire gli oggetti illuminati e che sono dannosi per l'occhio umano. Questo fenomeno è legato in parte al fatto che il bulbo è realizzato in quarzo cristallino e non in vetro. Infatti questo materiale resiste alle alte temperature ma viene facilmente oltrepassato dai raggi ultravioletti. Per risolvere questo problema è necessario effettuare la schermatura delle lampadine alogene ponendovi davanti una lastra di vetro. In questo modo soltanto il 15% dei raggi ultravioletti riesce a passare. Inoltre sono state poste in commercio recentemente lampadine i cui bulbi sono stati realizzati aggiungendo sostanze in grado di impedire la trasmissione dei raggi infrarossi. La composizione comprende anche pigmenti fluorescenti che aumentano la resa energetica convertendo gli ultravioletti in luce visibile.

Quali sono i vantaggi

Adottare le lampadine alogene consente di ottenere un buon rendimento luminoso: infatti questi sistemi emettono un'intensa luce bianca con prestazioni superiori del 50-100% rispetto a quelle a incandescenza. Inoltre hanno una durata notevole, che va dalle 2.000 alle 6.000 ore di accensione. Questi sistemi vengono usati come sorgenti luminose dall'intensità variabile, quindi consentono di ottenere ottimi risultati se abbinati a un dimmer oppure a un impianto di controllo varialuce. Negli ultimi tempi sono stati messi in commercio prodotti con filamenti migliorati oppure dotati di un'alimentazione integrata basata sul controllo elettronico. Di conseguenza queste lampadine alogene possono avere una resa maggiore del 40% rispetto a quelle tradizionali. Inoltre l'ampia possibilità di scelta per quanto riguarda forme e dimensioni consente di unire risparmio energetico, design e qualità dell'illuminazione.

Domande frequenti

  • Perché le lampadine alogene raggiungono temperature così elevate e quale materiale costituisce il loro bulbo?
    Le lampadine alogene operano a circa 3.000°K per attivare la reazione chimica dello iodio con il tungsteno, evitando l'evaporazione del filamento. A differenza delle vecchie lampadine a incandescenza, che usano vetro normale, le alogene richiedono un bulbo in quarzo fuso. Questo materiale è essenziale perché possiede una struttura cristallina capace di resistere a pressioni interne notevoli e a temperature estreme senza fondersi o deformarsi, garantendo così la sicurezza e l'efficienza del dispositivo durante il funzionamento.
  • Come si proteggono gli occhi e gli oggetti dal rischio dei raggi UV emessi dalle alogene?
    Il bulbo in quarzo delle lampadine alogene lascia passare i raggi ultravioletti, che possono danneggiare la vista e sbiadire tessuti o quadri. Per mitigare questo effetto, è fondamentale installare una lastra di vetro protettiva davanti alla lampada: questa schermatura blocca fino all'85% dei raggi UV, consentendo il passaggio solo del 15%. Inoltre, esistono modelli moderni con bulbi trattati contenenti pigmenti fluorescenti che convertono gli UV in luce visibile utile, riducendo ulteriormente i rischi per la salute e la conservazione degli arredi.
  • Qual è la durata media di una lampadina alogena rispetto a quella a incandescenza?
    Grazie al ciclo alogeno che ricompone il tungsteno evaporato, le lampadine alogene durano significativamente più a lungo delle tradizionali a incandescenza. Mentre le prime hanno una vita media compresa tra le 2.000 e le 6.000 ore di accensione, le seconde si esauriscono molto prima. Questo raddoppio o triplicamento della durata è reso possibile dalla presenza di gas nobili come argon o kripton nel bulbo, che bilanciano la sublimazione del filamento, permettendogli di decomporsi molto più lentamente nel tempo.
  • Cosa succede se la tensione di alimentazione supera i valori normali per una lampadina alogena?
    Un eccesso di tensione accelera drasticamente l'evaporazione del filamento di tungsteno, superando la capacità del gas alogeno di ricomporlo. Il risultato è una riduzione forte e immediata della durata della lampadina, che può bruciare prematuramente. Per preservarne la longevità, è consigliabile utilizzare le alogene con sistemi di controllo varialuce o dimmer compatibili, che stabilizzano l'alimentazione. Alcuni modelli recenti integrano già un controllo elettronico per ottimizzare la resa e proteggere il filamento da sbalzi di corrente.

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