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Coibentazione muri

Aggiornato il 25 gennaio 20163 capitoli5 domande frequenti
Coibentazione muri esterni

La coibentazione dei muri esterni

La coibentazione dei muri esterni è realizzata con il classico sistema a cappotto e garantisce clima caldo in inverno e fresco in estate. L’isolamento a cappotto esterno ha i vantaggi di evitare infiltrazioni di acqua, eliminare i ponti termici, evitando fenomeni di condensa e formazioni di muffe. Si realizza applicando pannelli isolanti specifici sulle pareti esterne e ricoperti da uno spessore protettivo e di rifinitura dei muri. I materiali devono avere un buon livello di traspirazione, stabilità alle deformazioni, resistenza al fuoco. I pannelli isolanti possono essere in polistirene, con buona resistenza all’umidità e muffa. Si può optare per: Polistirene espanso sinterizzato, altamente traspirabile, ha una buona stabilità dimensionale e si trova già preparato in pannelli. Polistirene estruso, utilizzato anche per le pareti interne, soffitti e pavimenti, ha proprietà idrofuga e permette di mantenere asciutto il cappotto in particolare su pareti che tendono a bagnarsi. Si può ricorrere a soluzioni ecologiche con materiali naturali di origine vegetale, animale o minerale come lana di vetro o la lana di roccia, che ha una buona resistenza dimensionale e al fuoco.

Isolamento termico interno

L’isolamento interno è abbastanza economico, ma non il più consigliato, però può essere la soluzione adatta per case che non sono coibentabili dall’esterno per vincoli condominiali, architettonici o con superficie esterna dei muri che non consente di incollare i pannelli. Gli svantaggi di questa coibentazione sono che, se non aderiscono bene isolante e parete o rimangono ponti termici non coperti, si può creare condensazione e muffa tra l’isolante e la parete a causa dei vapori interni quando vengono a contatto con la parete fredda esterna all’isolante. Per evitare tali problemi è importante scegliere materiali con determinate caratteristiche:- l’igroscopicità, ossia la capacità di assorbire le molecole d’acqua dell’ambiente per evitare condense e rigonfiamenti.- La traspirabilità, che permette il passaggio dell’umidità e il ricambio d’aria. Sono consigliabili materiali isolanti naturali ecologici e con buone proprietà di isolamento come il sughero, fibra di canapa, di lino e la fibra di legno. Altro tipo di soluzione è quella a insufflaggio, in cui l'intercapedine è riempita all’interno da materiale isolante tramite dei fori prodotti sulla parete esterna.

Isolamento termoacustico costi, convenienza e fai da te

L’isolamento termico, consentendo di ridurre i consumi energetici, è una soluzione di risparmio economico e di rispetto ambientale. Il costo dell’isolamento a cappotto dipende dal tipo di materiale di rivestimento utilizzato. La soluzione in isolanti sintetici è più economica, così come il polistirene con un costo di circa 5 euro al mq. I prezzi si alzano se si opta per pannelli in materiale di origine naturale come il sughero, la fibra di canapa, di legno o di roccia. Per l’isolamento esterno il costo varia dai 40 ai 70 euro a mq. L’isolamento interno ha costi più contenuti dai 25-30 euro a mq. Si può richiedere un sopralluogo a ditte specializzate e farsi fare un preventivo per scegliere la soluzione più adatta. Se si preferisce realizzare un isolamento termico fai da te, per il cappotto esterno e quello a insufflaggio non è facile procedere in completa autonomia, mentre per il cappotto interno è più facile, ma si devono seguire delle regole di base. La convenienza economica a coibentare l’abitazione è, in ogni caso, data dall’ammortamento del costo con il risparmio dei consumi elettrici e dalla detrazione fiscale, che da gennaio 2016 è pari al 36% delle spese sostenute.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra coibentazione esterna (cappotto) e interna?
    La coibentazione esterna, detta 'a cappotto', avvolge completamente l'edificio, eliminando i ponti termici e proteggendo la struttura dalle escursioni termiche, mantenendo la massa muraria calda. È la soluzione più efficace ma richiede permessi e interventi complessi. L'isolamento interno, invece, viene applicato sulle pareti rivolte verso gli ambienti abitati. Sebbene sia meno costoso e più semplice da installare, non elimina i ponti termici strutturali e, se mal eseguito, può causare condensa e muffe tra l'isolante e il muro freddo esterno. Va scelto solo quando l'intervento esterno non è possibile per vincoli condominiali o artistici.
  • Come prevenire la formazione di muffe con l'isolamento interno?
    Per evitare muffe nell'isolamento interno, fondamentale è garantire la traspirabilità e l'igroscopicità dei materiali scelti. Questi ultimi devono permettere il passaggio del vapore acqueo prodotto dagli ambienti interni verso l'esterno senza intrappolarlo. Materiali naturali come sughero, fibra di legno, canapa o lino sono ideali perché assorbono e rilasciano umidità, stabilizzando il microclima. È inoltre cruciale sigillare perfettamente giunti e interruzioni per evitare che l'aria calda e umida penetri dietro l'isolante, dove incontrerebbe il muro freddo generando condensa. Un corretto ricambio d'aria della casa rimane essenziale.
  • Quanto costa mediamente mettere a norma un cappotto termico?
    I costi variano significativamente in base al materiale e alla complessità dell'intervento. Per l'isolamento esterno a cappotto, il prezzo medio oscilla tra i 40 e i 70 euro al metro quadro, includendo spesso manodopera e materiali. Le soluzioni sintetiche come il polistirene sono generalmente più economiche, mentre quelle naturali (sughero, lana di roccia) hanno costi superiori. L'isolamento interno risulta più contenuto, sui 25-30 euro al metro quadro. È sempre consigliabile richiedere preventivi dettagliati a ditte specializzate, verificando che includano anche le finiture e gli eventuali lavori di adeguamento normativo.
  • Esistono agevolazioni fiscali per la coibentazione degli edifici?
    Sì, la coibentazione rientra nelle pratiche di riqualificazione energetica ammesse alle detrazioni fiscali. Dal gennaio 2016, è prevista una detrazione IRPEF del 36% sulle spese sostenute per interventi di miglioramento energetico. Questo significa che puoi recuperare una parte significativa del costo dell'intervento presentando la documentazione necessaria all'Agenzia delle Entrate entro i termini stabiliti. Oltre al risparmio diretto sulle bollette grazie alla riduzione dei consumi, l'agevolazione fiscale rende l'investimento molto più conveniente nel lungo termine, ammortizzando rapidamente il costo iniziale.
  • È fattibile fare il cappotto termico da soli (Fai-da-te)?
    Il fai-da-te è fortemente sconsigliato per il cappotto esterno e per l'insufflaggio nelle intercapedini. Questi interventi richiedono competenze specifiche per garantire tenuta all'aria, corretta applicazione degli strati protettivi e sicurezza strutturale; errori possono portare a distacchi, infiltrazioni o inefficacia termica. Al contrario, l'isolamento interno può essere realizzato con maggiore autonomia, specialmente utilizzando pannelli leggeri o materiali naturali come il sughero. Tuttavia, anche in questo caso bisogna rispettare norme precise su giunzioni, barriere al vapore e ventilazione per non compromettere la salubrità dell'abitazione.

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