La nuova moda delle pareti colorate
Una volta le pareti colorate erano appannaggio di grandi ambienti, come ad esempio esercizi commerciali, uffici, ampie strutture. Ultimamente, invece, gli esperti del settore, quali architetti d’interni e consulenti d’arredo, hanno sdoganato l’utilizzo del colore anche per gli ambienti domestici. Se si era restii all’idea di sostituire il classico bianco è arrivato il tempo di osare, svecchiare e dare nuova luce agli appartamenti di città. Le pareti colorate riescono a ristrutturare una stanza senza bisogno di sostituire il mobilio e sono di innegabile impatto e resa estetica. Un tocco di personalità e personalizzazione che serve anche da legante tra l’arredamento originario e i complementi aggiunti dopo. Una scelta decorativa ma anche funzionale in quanto il colore ha una resistenza diversa rispetto al bianco, tende a sporcarsi meno e durare più a lungo.
La scelta del colore giusto
Naturalmente, se si opta per la soluzione delle pareti colorati, le tinte da utilizzare sono una scelta personale, da fare in base ai propri gusti, allo stile della stanza, al colore del pavimento. Tendenzialmente, le linee guida propongono due tecniche decorative. La prima prevede la colorazione di tutte e quattro le pareti, lasciando il soffitto bianco. La seconda raccomanda la colorazione di una sola parete, solitamente quella che rimane più spoglia, lasciando le altre tre in classico bianco. In generale si tende a consigliare la scelta di un colore delicato, chiaro, pastello in caso di camere non troppo grandi e luminose, per ottimizzare l’effetto ottico di volumi e luce. Per le grandi stanze o dove si ha la fortuna di poter beneficiare di molta luce naturale, via libera anche a colori scuri, che donano una grande eleganza, o più accesi e vivaci. Eventuali decorazioni, greche o stencil verranno sempre realizzate lungo la fascia superiore, ton sur ton o con un colore in contrasto.
La pittura colorata
Le pareti colorate si ottengono ripitturandole direttamente sul vecchio colore. Una pittura di buona qualità non necessita di operazioni di scartavetraggio né di ridare una mano di bianco prima di procedere alla nuova verniciatura. Ci sono due modi per ottenere la pittura colorata. Il primo è acquistare un bidone di bianco, una classica tempera ad acqua per muri e un tubo di tempera colorata a parte. Diluendo il colore nel bidone del bianco e mescolando si otterrà la tinta desiderata. Il vantaggio di questa scelta è la realizzazione della sfumatura esatta che si vuole ma lo svantaggio è che, se dovesse servirne altra, ricreare il tono esatto potrebbe essere difficile. La seconda opzione è acquistare, in colorificio o nei negozi fai da te, una tempera ad acqua colorata. La gamma di colori proposta è estremamente ampia e sarà semplicissimo trovare esattamente quella che si ha in mente.
Risultati, resa e prezzi
La tecnica di pittura da utilizzare per le pareti colorate è la medesima che si userebbe per il bianco. A rullo, a pennello o a spruzzo, una o due mani a seconda della necessità. Una pittura di buona coprenza ha, solitamente, un’ottima resa ed è caldamente consigliabile non lesinare sulla qualità perché, anche in termini di risparmio economico, non conviene. Spendere per un solo barattolo di ottima pittura o doverne comprare un altro successivamente per ripassare un risultato non perfetto non ha senso, ai fini del risparmio. Decidere di rinfrescare i muri di casa con la pittura colorata ha un costo leggermente maggiore rispetto a utilizzare il normale bianco ma è una spesa che sarà ammortizzata dall’allungarsi del tempo che passerà prima di dover pitturare nuovamente. Il colore, infatti, soprattutto se si usa una buona pittura che sia anche antimuffa, ha una durata maggiore. Si sporca di meno, è più resistente e non tende all’ingiallimento.
Domande frequenti
-
È possibile applicare la pittura colorata direttamente sopra il vecchio muro bianco senza preparazioni specifiche?Sì, generalmente è sufficiente ripitturare direttamente sulle superfici esistenti, purché il vecchio rivestimento sia sano e ben aderente. Non sono obbligatori interventi drastici come lo scartavetratura o l'applicazione di una mano di fondo bianco preliminare, a patto di utilizzare prodotti di buona qualità con elevata capacità coprente. È fondamentale però verificare che il muro sia pulito, privo di muffa, polvere o distacchi. Se ci sono crepe o dislivelli, questi andranno riparati preventivamente con stucco per garantire una finitura uniforme. L'uso di pitture acriliche o viniliche moderne permette spesso di coprire efficacemente il sottostante senza necessitare di primer specifici, semplificando notevolmente il lavoro di fai-da-te.
-
Come posso creare una sfumatura di colore personalizzata e sicura per future integrazioni?Puoi preparare la tinta mescolando manualmente un tubetto di pigmento concentrato in un secchio di pittura bianca base. Questo metodo ti permette di ottenere la sfumatura esatta desiderata. Tuttavia, il rischio principale è la difficoltà di replicare identicamente quel tono in futuro, poiché piccole variazioni nelle proporzioni alterano il risultato. Per evitare problemi di discontinuità cromatica durante eventuali ritocchi successivi, ti consiglio di conservare accuratamente il resto della miscela originale in un contenitore ermetico, etichettato con data e codifica precisa. In alternativa, molti negozi offrono servizi di tintometria digitale che garantiscono la perfetta corrispondenza dei colori nel tempo, offrendo una soluzione più stabile rispetto alla preparazione manuale.
-
Quali sono le differenze pratiche tra colorare tutte le pareti o solo una parete accentata?Colorare tutte e quattro le pareti crea un ambiente immersivo e moderno, ideale per spazi ampi e luminosi dove il colore scuro o intenso dona eleganza senza appesantire. Questa soluzione richiede una gestione attenta degli arredi, poiché il colore diventa protagonista assoluto. Al contrario, colorare una sola parete, detta 'accent wall', è una strategia più conservativa e versatile. Solitamente si sceglie la parete più visibile o spoglia (come quella dietro il letto o il divano) per creare un punto focale visivo. Le altre tre rimangono bianche, mantenendo la sensazione di ampiezza e luminosità. Questa tecnica è perfetta per chi vuole rinnovare l'ambiente senza stravolgerlo, permettendo di cambiare facilmente idea in futuro modificando solo gli arredi o la tessile.
-
Conviene investire in una pittura costosa per le pareti colorate invece di usare quella economica?Assolutamente sì. Investire in una pittura di alta qualità, specialmente per le tinte colorate, offre vantaggi economici e estetici a lungo termine. Le pitture economiche tendono ad avere una minore coprenza, richiedendo più mani e quindi più prodotto, e spesso risultano meno resistenti all'usura e allo sporco. I colori scuri o saturi, in particolare, mostrano ogni imperfezione se la pittura non è di buona fattura. Inoltre, le pitture di fascia alta sono spesso trattate con additivi antimuffa e lavabili, garantendo una durata superiore e una minore tendenza all'ingiallimento rispetto al bianco. Spendere di più inizialmente evita la necessità di ridipingere rapidamente, ammortizzando il costo nel tempo grazie alla minore frequenza di manutenzione e alla migliore tenuta estetica.
-
Quale colore scegliere in base alle dimensioni e all'illuminazione della stanza?La scelta cromatica deve bilanciare volume e luce. Per stanze piccole o poco illuminate, si raccomandano colori chiari, tenui o pastello. Questi riflessi amplificano la percezione dello spazio e migliorano la luminosità ambientale, evitando sensazioni di chiusura. Al contrario, in ambienti grandi e molto luminosi, puoi osare con colori scuri o intensi, che conferiscono calore, profondità ed eleganza senza appesantire la percezione. I colori accesi e vivaci funzionano bene in zone giorno con abbondante luce naturale, creando energia. In ogni caso, valuta sempre l'esposizione: le stanze a nord beneficiano di tonalità calde per contrastare il freddo, mentre quelle a sud possono sostenere colori freddi o neutri per bilanciamento termico-visivo.









