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Pitturare casa

Aggiornato il 28 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti
Coppia che pittura casa

Quando pitturare casa

C'è chi ama rinnovare spesso il colore delle proprie pareti e chi non ha mai neppure contemplato di farlo. La verità è che non esiste una regola fissa: è impossibile stabilire a priori con quale cadenza sia opportuno pitturare casa. Di solito, se la casa è pitturata in maniera classica, ossia con idropittura lavabile, si procede ad imbiancarla ogni quattro anni. Attenzione: è una media, non una regola. Questo vuol dire che ci sono abitazioni che hanno bisogno di essere imbiancate con una cadenza maggiore, e altre che devono essere ritoccate meno spesso. Naturalmente, una casa che ospita una famiglia numerosa in pianta stabile è più soggetta a sporcarsi della casa al mare di una coppia senza figli, abitata per un mese all'anno. Un altro fattore che influisce in questo senso è la presenza di fumatori nella famiglia: la nicotina, infatti, crea degli antiestetici aloni gialli sulle pareti.

Gli attrezzi giusti per pitturare casa

Non bastano secchio e pennello. Pitturare casa richiede l'utilizzo di una serie di attrezzi finalizzati a coadiuvare il lavoro, a renderlo semplice e divertente, nonché a garantire il miglior risultato. È necessario procurarsi una spatola, un raschietto, della carta vetrata, una cazzuola, un frattazzo, spugne, stracci e vari pennelli. Per velocizzare il lavoro si può ricorrere all'utilizzo del rullo: in questo caso, insieme al rullo, bisognerà acquistare una griglia, una vaschetta, ed eventualmente una pertica, per tingere il soffitto senza bisogno della scala. È inoltre importante disporre di una scala sicura, con parapetto e piedini antiscivolo, e di teli di plastica e vecchi giornali, per proteggere il pavimento, i mobili, le porte e gli infissi. Naturalmente, servirà anche la pittura, da scegliere con attenzione tra le diverse tipologie presenti sul mercato.

Scegliere la tipologia di pittura

Si può pitturare casa in maniera classica, ricorrendo all'idropittura, oppure optare per tipologie di pittura alternative. L'idropittura è un prodotto atossico a base di acqua. Essendo traspirante e lavabile, può essere utilizzata in tutti gli ambienti della casa, compresi il bagno e la cucina. In alternativa all'idropittura si può usare la tempera. Ha il pregio di essere un prodotto più economico, ma allo stesso tempo è poco duratura: si sgretola e si sfalda con facilità, obbligando ad una rimozione completa prima della nuova tinteggiatura. Tuttavia, se si vuole risparmiare qualcosa, la tempera può rappresentare la soluzione ideale per pitturare alcuni ambienti, come sgabuzzini e scantinati. Un altro prodotto da prendere in considerazione è la pittura acrilica: assicura un ottimo risultato dal punto di vista estetico, ma è meno atossica dell'idropittura ed emana un odore pungente.

Preparare le pareti

Una volta reperiti gli attrezzi e scelta la tipologia di pittura più adatta, non resta che mettersi al lavoro. La prima cosa da fare è preparare le pareti. È bene non trascurare la fase di preparazione perché spesso è proprio da questa che dipende la buona riuscita del lavoro. Utilizzando degli stracci, si toglie la polvere presente sulle pareti, mentre con una scopa ci si libera delle ragnatele. Se la parete è molto sporca si può procedere a lavarla. Aiutandosi con gli appositi attrezzi (spatola, raschietto, carta vetrata, ecc.) si stuccano eventuali lesioni, si livellano le asperità e, quando presente, si raschia via la muffa, applicando successivamente un prodotto antimuffa per evitare che si riformi. Prima di iniziare a stendere la pittura, ricordarsi di coprire i mobili (precedentemente radunati al centro della stanza) con dei teli di plastica, i pavimenti con dei fogli di giornale, e le prese, gli zoccoli e gli infissi con dello scotch di carta.

Pitturare casa

Le comuni pitture vanno diluite con acqua, attenendosi alle percentuali indicate nelle istruzioni presenti sulla confezione. Iniziare ad imbiancare partendo dal soffitto, utilizzando il rullo per le grosse superfici e i pennelli per gli angoli e le rifiniture. Una volta immerso nella pittura, il rullo va lasciato a scolare sulla griglia, per eliminare l'eccesso di colore. Se è la prima volta che si tinteggia un appartamento e non si è molto pratici, è consigliabile incominciare pitturando una parete nascosta, ad esempio una porzione di muro che verrà coperta da un grosso mobile, oppure la parete di una stanza poco frequentata come lo scantinato o il ripostiglio. Si stende sempre almeno una seconda mano, ma solo quando la mano precedente è completamente asciutta. Eventuali sbavature o rilievi andranno eliminati con carta vetrata oppure con del solvente.

Tecniche di pittura

È possibile pitturare casa seguendo tecniche diverse da quella classica. Si tratta di modi particolari di dipingere le pareti, che richiedono una certa maestria. Una di queste tecniche viene definita spugnatura e si realizza tamponando la parete con una spugna. Nella tamponatura "a mettere" la spugna è intrisa di colore, mentre in quella "a levare" la spugna assorbe il colore sulla parete. Un'altra tecnica, i cui effetti cambiano al mutare dello strumento utilizzato, è detta velatura: un velo di pittura viene steso con pennelli di vario tipo o con stracci su una tinteggiatura di base. La cenciatura, invece, si ottiene con l'ausilio di stracci di pelle imbevuti di colore, che vengono passati sulla parete in vari modi, ma principalmente roteando il polso. Con la patinatura, uno straccio rimuove l'impregnante, creando un effetto caratteristico.

Domande frequenti

  • Con quale frequenza è necessario ridipingere le pareti domestiche?
    Non esiste una regola ferrea, ma come media si consiglia di imbiancare ogni quattro anni se si utilizza idropittura lavabile. Questa cadenza varia notevolmente in base alle condizioni d'uso: una famiglia numerosa o la presenza di fumatori accelerano l'invecchiamento del colore, richiedendo interventi più frequenti a causa di sporco e aloni gialli dovuti alla nicotina. Al contrario, case poco frequentate o situate in zone marine possono mantenere il colore fresco per periodi più lunghi. Valutare visivamente lo stato delle pareti è il metodo migliore per decidere quando intervenire.
  • Quali sono le differenze principali tra idropittura, tempera e pittura acrilica?
    L'idropittura è atossica, traspirante e lavabile, ideale per bagni e cucine grazie alla sua resistenza. La tempera è economica ma poco durevole: tende a sgretolarsi e richiedere una rimozione totale prima di una nuova stesura, quindi si sconsiglia per le aree di passaggio, preferendola per sgabuzzini o cantine. La pittura acrilica offre eccellenti risultati estetici ma è meno atossica dell'idropittura e presenta un odore pungente durante l'applicazione. La scelta dipende dal bilancio tra durata, sicurezza sanitaria e budget disponibile.
  • Come si preparano correttamente le pareti prima di pitturarle?
    La preparazione è cruciale per la durata del lavoro. Innanzitutto, rimuovere polvere e ragnatele con stracci e scopa; se le pareti sono molto sporche, lavarle accuratamente. Utilizzando spatole, raschietti e carta vetrata, bisogna stuccare crepe, livellare asperità e rimuovere la muffa trattando poi la zona con un prodotto antimuffa specifico. Infine, proteggere meticolosamente pavimenti, mobili (riuniti al centro della stanza), zoccoli, infissi e prese elettriche usando teli di plastica, giornali e nastro carta per evitare macchie indesiderate.
  • Qual è la procedura corretta per applicare la pittura sulle pareti?
    Diluire la pittura con acqua secondo le indicazioni della confezione. Iniziare sempre dal soffitto, usando il rullo per le grandi superfici e i pennelli per angoli e rifiniture. Dopo aver immerso il rullo, lasciarlo scolare sulla griglia per eliminare l'eccesso. Per i principianti, è consigliabile esercitarsi su una parete nascosta o in stanze poco frequentate. Applicare almeno due mani, aspettando che la precedente sia completamente asciutta. Eventuali sbavature o rilievi post-applicazione vanno corretti con carta vetrata fine o solvente appropriato.
  • quali tecniche decorative alternative esistono oltre alla pittura classica?
    Oltre alla stesura uniforme, si possono impiegare tecniche decorative che richiedono maggiore maestria. La spugnatura si ottiene tamponando la parete con una spugna: 'a mettere' la spugna carica di colore, 'a levare' quella umida su fondo già colorato. La velatura consiste nel passare un velo sottile di pittura con pennelli o stracci su una base asciutta. La cenciatura usa stracci di pelle ruotando il polso per creare texture, mentre la patinatura rimuove parzialmente l'impregnante con uno straccio per un effetto particolare. Queste tecniche personalizzano l'ambiente ma richiedono pratica.

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