Prove di tinteggiatura

Pareti e muri

Pitturare le pareti

Pitturare le pareti non è un compito facile e chi non ha una buona manualità deve rivolgersi a professionisti per evitare clamorosi errori.

di Redazione

23 novembre 2015

Caratteristiche generali

Pitturare le pareti significa rinnovare gli ambienti e renderli al contempo più salubri. Soprattutto in abitazioni soggette all'insorgenze di muffe, è necessario ripetere frequentemente questa operazione nel corso degli anni con prodotti preferibilmente a base di calce per sanificare al meglio i locali ed evitare l'insorgenza di patologie di tipo allergico.Tinteggiare le pareti richiede almeno un po' di manualità e dimestichezza con gli attrezzi del mestiere. Esistono numerose tecniche da utilizzare e quella meno complicata è sicuramente quella a rullo. I meno esperti dovranno optare per tinteggiature monocromatiche senza velature, puntinature o dragging. I più esperti potranno invece ricorrere allo stucco veneziano, una delle tecniche più complicate ma capace di dare in assoluto la migliore resa estetica.

Cosa fare prima di pitturare le pareti

Prima di iniziare a pitturare le pareti è necessario provvedere a proteggere le superfici, tutti gli elementi d'arredo, le porte e i tendaggi per evitare che la caduta accidentale di gocce possa sporcare oggetti difficili poi da ripulire. Il pavimento può essere coperto con dei cartoni o con dei teli di nylon mentre i lampadari con dei fogli di giornale tenuti assieme con del nastro adesivo.Nella scelta della tinta, optate sempre per prodotti traspiranti di ottima qualità che abbiano una durata garantita nel corso degli anni. Non dimenticate di tenere in considerazione che il colore ha degli effetti importanti sul sistema nervoso. Optate per tinte vivaci negli ambienti della zona living mentre per le camere da letto o per le stanze dedicate al relax scegliete tonalità rilassanti.

Regole per pitturare

Per pitturare le pareti è necessario seguire alcune regole basilari. Il lavoro deve essere fatto di giorno per vedere meglio il passaggio fra le varie stesure e per avere modo di areare il locale. Diluite la pittura seguendo le proporzioni indicate sulla confezione. Evitate di aggiungere troppa acqua per non vanificare il potere coprente. Per effettuare la diluizione adoperate un contenitore basso e largo. Versateci prima la vernice e poi l'acqua mescolando con un trapano a frusta impostato sulla velocità media di rotazione.Iniziate e finite una zona per evitare discontinuità nella stesura della vernice. A volte può essere necessario stendere un secondo strato di pittura: operazione da compiere solo quando il primo è asciutto.

Come scegliere il colore

I colori possono essere suddivisi in caldi e freddi. Ad esempio fra quelli caldi ci sono il rosso, il giallo e l'arancione che possono essere adoperati per ravvivare una camera poco luminosa o di ridotte dimensioni. I colori freddi come il blu, il viola, l'azzurro e il verde sono le tonalità da scegliere per ricreare un ambiente rilassante e tranquillo dove potersi dedicare al riposo. Conoscere bene le gamme dei colori significa avere la possibilità di creare degli effetti ottici in grado di ampliare gli spazi. I colori chiari allontanano e rendendo gli ambienti più grandi mentre quelli scuri creano l'effetto contrario. Il bianco ha il vantaggio di poter arredare poi gli spazi con maggiore facilità. La scelta dei colori deve essere fatta tenendo in considerazione anche lo stile dell'arredamento.

Pennello, tampone e rullo

Le pareti possono essere pitturate con il pennello, il rullo oppure con il tampone. Il pennello è sicuramente lo strumento più diffuso sia per ragioni storiche che per la finitura che si ottiene. Con il rullo, l'effetto finale è sempre un po' bucciato mentre con il pennello la finitura risulterà perfettamente liscia. Utilizzando il pennello è preferibile cominciare a dipingere partendo dal soffitto per aver modo di coprire poi con una mano di vernice gli schizzi sulle pareti. Si procede eseguendo strisce parallele partendo dalla fonte di luce verso l'interno. Per quanto riguarda la tinteggiatura con il rullo, è possibile scegliere fra diverse tipologie di rulli: ci sono quelli a nido d'ape, increspati e molti altri. Ciascuno di essi garantisce una finitura completamente diversa. Stesso discorso vale per i tamponi il cui utilizzo è riservato a persone esperte.

Velatura e cenciatura

La velatura è la tecnica mediante la quale si applica su un fondo tinteggiato e asciutto uno strato di vernice sottile che lascia intravedere il colore di fondo. Le velature possono essere eseguite con pennelli, pennellesse o con panni e a seconda dello strumento adoperato le finiture ottenute saranno molto diverse le une dalle altre. In genere si preferisce adoperare un fondo bianco ma è possibile optare anche per altre tonalità di colore. La cenciatura invece consiste nell'adoperare un panno come se fosse un tampone. E' una delle tecniche maggiormente adoperate per creare effetti movimentati. Si ottengono sia effetti morbidi che più incisivi a seconda delle colorazioni impiegate. La cenciatura può essere realizzata "a levare" tamponando una superficie appena tinteggiata oppure "a mettere", impregnando il panno di colore.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare le pareti prima di iniziare a dipingere?
    Prima di applicare la vernice, è fondamentale proteggere accuratamente tutte le superfici circostanti. Coprite il pavimento con cartoni robusti o teli di nylon resistenti alle macchie. Gli elementi d'arredo, le porte e i tendaggi devono essere spostati o coperti per evitare schizzi. Anche i lampadari vanno protetti con fogli di giornale fissati saldamente con nastro adesivo. Inoltre, assicuratevi che le pareti siano pulite, asciutte e prive di polvere o distacchi di intonaco. Una corretta preparazione garantisce una finitura uniforme e previene difetti successivi, risparmiandovi lunghe operazioni di pulizia post-lavoro.
  • Qual è la differenza tra usare pennello e rullo per la tinteggiatura?
    Il pennello offre una finitura estremamente liscia e omogenea, ideale per dettagli e angoli, ma richiede maggiore abilità manuale per evitare striature. Il rullo, invece, permette di coprire grandi superfici più rapidamente; tuttavia, tende a lasciare una texture leggermente bucciata o granulosa, a seconda del tipo di pelo scelto (nido d'ape, increspato, ecc.). Per i principianti, il rullo è spesso più gestibile su ampie aree, mentre il pennello resta insostituibile per rifiniture precise, bordi e zone vicine a soffitti o infissi dove il rullo non arriva comodamente.
  • Quale colore scegliere per una stanza piccola e poco luminosa?
    Per ambienti piccoli e scarsamente illuminati, si consigliano colori caldi e chiari come il giallo pallido, l'arancione tenue o il beige. Questi toni hanno la proprietà di 'avvicinare' visivamente le pareti, creando un effetto di calore e accoglienza che compensa la mancanza di luce naturale. Al contrario, evitate i colori scuri o troppo freddi (come blu intenso o grigio piombo) in queste stanze, poiché tendono ad assorbire la poca luce disponibile e a far apparire lo spazio ancora più ristretto e cupo. Il bianco rimane un'ottima base neutra per massimizzare la luminosità.
  • Cosa sono la velatura e la cenciatura e quando usarle?
    La velatura è una tecnica decorativa che prevede l'applicazione di uno strato sottilissimo di vernice trasparente o semitrasparente su un fondo già asciutto, permettendo al colore di base di trasparire parzialmente per creare profondità. La cenciatura, invece, utilizza un panno per tamponare la vernice fresca: può essere fatta 'a levare' (rimuovendo eccesso di colore per evidenziare il sottofondo) o 'a mettere' (applicando colore con il panno). Entrambe richiedono esperienza e servono a ottenere effetti artistici, movimentati e personalizzati, diversi dalle semplici tinteggiazioni monocrome.
  • È importante il momento della giornata per pitturare le pareti?
    Sì, è altamente consigliato lavorare durante il giorno. La luce naturale permette di valutare correttamente l'uniformità della stesura, individuando eventuali passaggi mancanti o accumuli di vernice che potrebbero risultare evidenti sotto luci artificiali. Inoltre, dipingere di giorno facilita l'aerazione del locale, essenziale per far asciugare correttamente la pittura ed eliminare i forti odori dei solventi. Assicurarsi che l'ambiente sia ben ventilato non migliora solo la qualità del lavoro, ma tutela anche la salute degli operatori durante l'applicazione.
  • Come diluire correttamente la pittura per evitare problemi di copertura?
    Diluite la vernice rispettando rigorosamente le proporzioni indicate sulla confezione; aggiungere troppa acqua riduce drasticamente il potere coprente, costringendovi ad applicare più mani e aumentando i costi. Usate un contenitore basso e largo per facilitare il mescolamento. Versate prima la vernice e poi l'acqua, utilizzando un trapano dotato di frusta miscelatrice alla velocità media. Questo metodo assicura una dispersione omogenea dei pigmenti e dei leganti. Una diluizione errata può causare screpolature, opacità irregolare o scarsa resistenza nel tempo.

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