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Attrezzi falegname

Aggiornato il 28 settembre 20163 capitoli4 domande frequenti
lavorare il legno

Gli attrezzi da lavoro

Per lavorare il legno, sia a livello professionale che a livello amatoriale, è necessario servirsi di una strumentazione ad alta precisione, che consenta un buon grado di sicurezza e bontà del lavoro svolto.Innanzitutto, ci si dovrà procurare un bancone da lavoro con una morsa per stringere la tavola di legno su cui deve lavorare. Occorrono poi,almeno due tipologie di seghe, come il saracco e la sega arcuata; uno scalpello ( o Sgorbia) e un mazzuolo per le eventuali decorazioni a mano libera; la pialla, che serve a sgrossare il legno; la rotorbitale per le rifiniture e la lisciatura; il succhiello, utile per praticare piccole forature senza l'ausilio del trapano ed infine le tenaglie, allo scopo di tenere fermo il pezzo durante eventuali martellature. Gli attrezzi da falegname possono essere realizzati in legno artigianalmente oppure in metallo, in serie.

Attrezzi falegname: Pialla e seghe

Gli attrezzi sicuramente più usati da un falegname, sono la pialla e la sega: la pialla è uno strumento che può essere manuale o elettrico, la cui funzione è la sgrossatura del legno, mediante una lama affilata; facendola scivolare sulla tavola, in avanti e indietro in senso verticale rispetto alla propria posizione, elimina parti del materiale che fuoriesce sottoforma di trucioli dalla feritoia, apertura laterale della pialla. Le seghe principali per questo lavoro sono: il saracco, caratterizzato da una larga lama dentellata, resistente e di forma trapezoidale, utile per tagli importanti e poco precisi; la sega ad arco, che ha una struttura metallica a forma di arco sopra la lama, più sottile e stretta di quella del saracco, munita di denti più piccoli, utile per lavori di maggior precisione.

Sgorbia e rotorbitale

Un altro tra gli attrezzi tipici del falegname è sicuramente la Sgorbia, utilizzata anche per sgrossare ma più generalmente per le incisioni ed è questa la differenza principale che intercorre tra questo strumento e un comune scalpello: la sgorbia è composta da una lama sagomata e un'impugnatura; la Sgorbia va usata percuotendola con il mazzuolo ed è l'oggetto che permette di realizzare intagli, incisioni e fregi da capolavoro. La rotorbitale, invece, è lo strumento che si serve di un foglio di carta vetrata: è un' oggetto elettronico che attraverso movimenti orbitali leviga e liscia il legno una volta che si è terminato il lavoro più complicato, per eliminare la ruvidezza e le schegge. Per l'utilizzo di questi strumenti, a causa della pericolosità, è vivamente consigliato l'utilizzo di guanti da lavoro al fine di evitare tagli, anche gravi, alle mani.

Domande frequenti

  • Quali sono gli attrezzi manuali indispensabili per iniziare a lavorare il legno?
    Per un falegname, sia professionista che hobbista, il punto di partenza è un solido bancone da lavoro dotato di morsa per fissare i pezzi. Tra gli attrezzi manuali essenziali figurano almeno due tipi di seghe: il saracco per tagli grossolani e la sega ad arco per maggiore precisione. È fondamentale avere una pialla per sgrossare il legno, uno scalpello o sgorbia combinato con un mazzuolo per le incisioni, un succhiello per forature piccole e tenaglie per bloccare il materiale durante le operazioni di martellatura.
  • Come funziona la pialla e qual è la sua funzione principale?
    La pialla, disponibile nelle versioni manuale ed elettrica, serve principalmente alla sgrossatura del legno. Il suo meccanismo prevede una lama affilata montata all'interno del corpo dello strumento: facendo scorrere la pialla avanti e indietro sulla superficie del legno, la lama asporta sottili strisce di materiale che escono sotto forma di trucioli dall'apposita feritoia laterale. Questo processo permette di livellare, raddrizzare e ridurre lo spessore dei tavoli di legno in modo uniforme.
  • Qual è la differenza tra sgorbia e scalpello nel contesto della falegnameria?
    Sebbene entrambi siano strumenti per incidere, la sgorbia presenta una lama sagomata e curva, mentre lo scalpello ha generalmente un taglio dritto. La sgorbia viene spesso percossa con un mazzuolo per realizzare intagli profondi, incisioni decorative e fregi artistici, offrendo un controllo superiore sulle curve. Lo scalpello, invece, è più versatile per raschiare superfici piatte o scavare cavità quadrate. Entrambi richiedono estrema cautela e l'uso di guanti protettivi per prevenire tagli gravi alle mani durante l'uso.
  • A cosa serve la rotorbitale e quando va utilizzata?
    La rotorbitale è uno strumento elettrico dedicato alla finitura superficiale del legno. Utilizza dischi di carta vetrata e compie movimenti orbitali rapidi per levigare la superficie, eliminando ruvidità, graffi residui dai tagli precedenti e schegge. Si impiega generalmente dopo le fasi di sgrossatura e taglio, prima della verniciatura o oliatura finale. A differenza delle seghe che rimuovono grandi quantità di materiale, la rotorbitale lavora in modo fine per preparare il legno all'accettazione estetica e tattile ottimale.

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