Casapratica.net · guide e consigli pratici
Attrezzi fai da te · Attrezzi

Batteria fai da te

Aggiornato il 22 novembre 20162 capitoli4 domande frequenti
Cavi ed elettrodi da collegare al voltometro

Batteria fai da te: risparmia i costi in maniera semplice

Costruire una batteria fai da te è semplice e divertente, consigliato a tutti gli appassionati di elettronica. L'occorrente consiste in pochi semplici oggetti. Si possono creare varie tipologie di batteria fai da te, a seconda degli strumenti che si hanno a disposizione e del livello di competenza tecnica dell'operatore. La tipologia più facile da costruire è la batteria ad acqua salata, a coca cola o a limone. È davvero un gioco da ragazzi. C'è bisogno di un contenitore con acqua salata, coca cola o limone, a cui applicare ai lati due lastre ricavate da una lattina. Applicando gli elettrodi, si creerà una differenza di potenziale da rilevare con un voltometro.

Altre tipologie di batteria fai da te

Esistono altri modi di costruire una batteria fai da te. Il seguente è quello più articolato, perché richiede una maggiore e più complessa strumentazione e più tempo. Prendete due supporti di plastica (va benissimo utilizzare dei tappi dei bicchierini usa e getta del caffè), su questi mettete alcune gocce di solfato di rame. Dopo aver applicato un filtro di carta assorbente che funge da ponte tra i due coperchi, si mettono delle monetine di rame al centro dei supporti. Successivamente, si applicano gli elettrodi. Per verificare la riuscita dell'esperimento, basta collegare due cavi agli elettrodi.

Domande frequenti

  • Quali materiali servono per costruire una batteria fai da te semplice?
    Per realizzare una batteria elementare, come quella ad acqua salata o al limone, ti occorrono pochi oggetti comuni: un contenitore isolante, l'elettrolita (acqua salata, Coca-Cola o succo di limone) e due elettrodi metallici diversi. Spesso si utilizzano le lamine di alluminio e rame ricavate dalle lattine di bevande. Collegando questi elementi, si genera una differenza di potenziale elettrica misurabile con un multimetro. Questa configurazione è ideale per principianti e dimostrazioni scientifiche, poiché non richiede attrezzi specializzati.
  • Come funziona una batteria fatta con monetine di rame e solfato di rame?
    Questa configurazione più articolata utilizza un principio chimico diverso. Si prendono due supporti isolanti, come i tappi di plastica, e si applicano gocce di solfato di rame. Tra i due tappi si inserisce un filtro di carta assorbente che funge da ponte salino, permettendo il flusso ionico. Al centro di ciascun supporto si posiziona una moneta di rame. Collegando i due punti esterni con dei cavi, si chiude il circuito elettrico. La reazione chimica tra il metallo e la soluzione genera corrente continua, utile per piccoli esperimenti o per alimentare LED a bassissimo consumo.
  • Una batteria fai da te può sostituire quelle commerciali per uso domestico?
    No, assolutamente no. Le batterie costruite in casa, sia quelle ad acqua salata che quelle al solfato di rame, producono una tensione e una capacità energetica estremamente basse e instabili. Sono ideali solo per scopi didattici, per accendere piccoli LED o per esperimenti scolastici. Non sono in grado di fornire la potenza necessaria per alimentare dispositivi elettronici, elettrodomestici o sistemi di accumulo energetico reali. Il loro scopo è illustrare i principi base della chimica fisica, non risolvere problemi energetici domestici.
  • È sicuro costruire batterie fai da te in casa?
    Sì, le versioni più semplici con acqua salata, limone o Coca-Cola sono generalmente sicure se si seguono le norme base di prudenza. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non ingerire i liquidi elettrolitici e a non creare cortocircuiti diretti tra gli elettrodi, che potrebbero surriscaldarsi leggermente. La versione con solfato di rame richiede maggiore cautela poiché i sali di rame possono essere tossici se ingeriti o assorbiti attraverso la pelle; è consigliabile usare guanti e lavarsi bene le mani dopo la manipolazione. In ogni caso, queste batterie non presentano rischi di esplosione o incendi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche