Un po' di storia
Le viti con esagono incassato, chiamate comunemente con il nome di viti a brugola, o più semplicemente brugole, furono inventate e brevettate dall'americano William G. Allan, proprietario della Allen Manufacturing Company di Hartford in Connecticut, nel 1910 ed iniziarono ad essere commercializzate nel 1911. Una sua versione fu brevettata in Germania nel 1936 dalla tedesca Bauer und Schaurte con il nome Inbus (acronimo di Innensechskantschraube Bauer und Schaurte) ed è ancora oggi conosciuta con questo nome, nei paesi di lingua tedesca. In Italia arrivarono grazie ad Egidio Brugola, fondatore delle Officine Egidio Brugola di Lissone, che le iniziò a produrre e commercializzare nel 1926. Egli ne brevettò anche una versione nel 1945 all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che differiva da quella di Allen per il gambo "a torciglione".
Caratteristiche delle viti a brugola
Le viti a brugola sono molto diffuse per la loro facilità d'utilizzo e la loro conformazione, che ne permette un semplice serraggio mediante apposite chiavi dette anch'esse a brugola. Queste viti possono avere una testa cilindrica o svasata, sia piatta che bombata. Il materiale con cui vengono generalmente costruite è l'acciaio, e la loro resistenza è espressa in classi. La classe di resistenza viene indicata con due numeri separati da un punto, e varia da 4.6 per quella meno resistente, fino a 12.9 per quella più resistente. Le filettature più usate per queste viti sono le metriche ISO che vengono espresse da una M seguita da un numero corrispondente al diametro esterno nominale della filettatura del gambo, espresso in mm. Ad esempio una vite a brugola M3 ha un diametro della filettatura nominale del gambo di 3 mm. Tutte le altre dimensioni della vite sono dettate anch'esse dalla norma di riferimento, come ad esempio le dimensioni dell'esagono incassato, la lunghezza della filettatura, ecc. e di solito vengono riportate in tabelle di facile reperibilità.
Le chiavi a brugola
Le chiavi con cui si serrano le viti a brugola, vengono chiamate con lo stesso nome delle viti, cioè chiavi a brugola. Esse hanno il grande vantaggio di essere molto semplici, poco ingombranti, abbastanza economiche ed in grado di fornire un'elevata coppia di serraggio, grazie alla loro conformazione, dotata di una leva abbastanza lunga. In commercio si trovano in vendita singolarmente ed anche in set tascabili di chiavi di dimensioni diverse, che si aprono come un coltellino svizzero, e sono molto pratiche, comode e compatte. Esse consentono un agevole serraggio con coppie elevate anche in zone poco accessibili, e ciò rende le viti a brugola molto usate in svariati campi, dall'arredamento al "fai da te" fino a complicati assiemi meccanici come i motori per le automobili e per le motociclette.