Bioedilizia
La prima volta che si è parlato di bioedilizia è accaduto in Germania negli anni Settanta. E' proprio in questa terra, infatti, che si è iniziato a discutere di baubiologie (termine che tradotto in italiano significa appunto bioedilizia) e sulla possibilità di dare vita ad un'architettura sostenibile in grado di rispettare l'ambiente contrastando fortemente l'inquinamento. Alla base della bioedilizia vi è la necessità di utilizzare nella costruzione di case, materiali naturali o di scarto, completamente atossici. Al bando, dunque, la plastica sempre più in voga, questa nuova metodologia sfrutta, invece, soprattutto il legno certificato Forest Stewardship Council (Fsc), che si rivela uno strumento dai molteplici vantaggi. Oltre, infatti, ad essere un materiale solido e resistente, è anche un ottimo isolante non solo termico, ma anche acustico. La bioedilizia è andata in questo modo di pari passo con un'interessante campagna di sensibilizzazione per difendere e migliorare nello stesso tempo il benessere del nostro ecosistema.
Corsi di bioedilizia
Per promuovere e sviluppare sempre più la bioedilizia sono sorti negli ultimi dieci anni un po' in tutto il nostro Paese, non solo interessanti dibattiti sulla necessità di affidarsi completamente a questa metodologia di costruzione, ma anche veri e propri corsi per dare vita alle case del futuro. Lo scopo principale di queste incontri di formazione è quello di riuscire ad offrire in modo concreto tutte le informazioni utili per realizzare un progetto edilizio eco-sostenibile. Questi corsi non sono rivolti unicamente agli operatori del settore, ma anche a tutte quelle persone che intendono avvicinarsi a questa specifica materia per vivere in modo ecologico e, di conseguenza, rispettare l'ambiente. Sempre più persone, infatti, prendono coscienza dell'importanza dei materiali naturali e dei loro vantaggi pure da un punto di vista di efficienza energetica ed iniziano a trasformare, laddove è ovviamente possibile, le loro case tradizionali.
Caratteristiche di una casa sostenibile
Seguire la bioedilizia vuole dire riuscire a realizzare edifici pubblici e privati con caratteristiche ecologiche ben precise. Le sperimentazioni in questo campo continuano da anni ed ogni volta si arriva a sviluppi positivi. Queste strutture sostenibili si differenziano notevolmente dalle case tradizionali costruite con il cemento per molteplici fattori. Tra questi figurano: i materiali impiegati, che devono essere naturali e di qualità, la scelta di ottimi infissi, l'uso della coibentazione. Costruire una casa seguendo le regole della bioedilizia vuole dire realizzare un'abitazione sana, ben isolata sia da un punto di vista termico, che acustico. L'edificio deve essere sottoposto ad una serie di controlli di geopatologia, ed è fondamentale evitare la presenza di campi elettromagnetici. Nella bioedilizia non verranno mai adoperate vernici tossiche, plastica oppure metalli inquinanti e non smaltibili.
Case di paglia e bioedilizia
La bioedilizia adopera per costruire le case materiali naturali anche come la paglia. Per molto tempo l'idea di questo elemento è stato scartato in quanto si è sempre ritenuto facilmente infiammabile. Ed invece la realtà della bioedilizia ci dimostra che è possibile sfruttare la paglia attraverso particolari tecniche per dare vita ad edifici saldi e vantaggiosi da un punto di vista sostenibile. Si tratta, infatti, di un valido isolante termico ed acustico, che porta ad un interessante risparmio energetico, riducendo i consumi fino al 70% rispetto ad un'abitazione classica. Non mancano numerosi corsi in Italia che insegnano a costruire case con la paglia. Una struttura realizzata con la paglia è antisismica ed in più, ricoperta da buon intonaco, ha un minimo rischio d'incendio. Essendo poi un materiale traspirante crea un perfetto ricambio d'aria tra interno ed esterno.
Bioedilizia e bioarchitettura
La bioedilizia è ovviamente strettamente congiunta con la bioarchitettura. E' importante, infatti, che un bravo designer nel progettare una casa sostenibile, segua nel suo disegno tutti i principi basilari che rientrano appunto nella bioedilizia. Costruire, ad esempio, un edificio ecologico comporterà di riuscire a fare in modo che si rispetti innanzitutto l'ambiente in cui verrà edificato. Nel contempo l'architetto dovrà suggerire i materiali eco-compatibili e gli impianti sostenibili da utilizzare per far sì che l'abitazione raggiunga la massima efficienza energetica. E', in questo senso, fondamentale che uno specialista di bioarchitettura proponga soluzioni precise come, ad esempio, l'esposizione della casa, che dovrà essere sempre posta verso Sud così da accogliere tutta l'illuminazione naturale diurna.
Originale esempio di bioedilizia
Proponiamo un originale esempio di bioedilizia molto singolare. Stiamo parlando della soluzione a forma di vera e propria bolla. Si tratta di una struttura eco-sostenibile trasparente, creata con l'intento di fare immergere completamente le persone nella natura. A progettare le Bubbles è stata la società francese Attrap reves. Nell'anno 2010, l'azienda ha dato vita vicino Marsiglia, precisamente ad Allauch, nel mezzo di una bellissima pineta, al primo esperimento con il desiderio di ideare una sorta di condivisione romantica oltre che sensoriale, rispettando l'ambiente. Per realizzare le Bubbles sono stati adoperati materiali naturali e di scarto mediante i quali si ottiene un perfetto microclima che contrasta l'umidità. La forma della bolla è data anche dall'inserimento di un ventilatore che fa penetrare in modo continuativo l'aria nella struttura.
Domande frequenti
-
Quali sono i principali materiali utilizzati nella bioedilizia?La bioedilizia privilegia l'impiego di materiali naturali, sani e spesso di recupero, evitando sostanze tossiche o plastiche. Il legno certificato FSC è fondamentale per la sua resistenza e capacità isolante. Altri elementi comuni includono la paglia, eccellente coibente termico e acustico, nonché materiali come la canapa, il sughero e le terre crive. È rigoroso bandire vernici tossiche, metalli inquinanti e materiali non smaltibili, garantendo così un ambiente abitativo sano e privo di emissioni nocive per la salute umana e l'ecosistema.
-
Le case di paglia sono sicure dal punto di vista antincendio?Sì, le case di paglia realizzate secondo le norme della bioedilizia presentano un basso rischio di incendio. Sebbene la paglia possa sembrare infiammabile, nelle costruzioni viene compressa e ricoperta da strati spessi di intonaco naturale (come calce o argilla) che agiscono da barriera protettiva. Questo intonaco isola la paglia dall'ossigeno e dal calore diretto, rendendo la struttura stabile e sicura. Inoltre, la paglia offre eccellenti prestazioni termiche e acustiche, contribuendo a ridurre i consumi energetici fino al 70% rispetto alle abitazioni tradizionali.
-
Cosa si intende per geopatologia nel contesto delle case bioedili?La geopatologia studia le influenze negative del terreno e dell'ambiente sulle strutture e sugli abitanti. Nelle case bioedili, è fondamentale sottoporre il luogo di costruzione a controlli geopatologici per identificare e neutralizzare eventuali campi elettromagnetici naturali o artificiali, linee telluriche o radon. L'obiettivo è creare un habitat che promuova il benessere fisico e mentale, evitando l'esposizione a fonti di stress ambientale. Questo approccio integra la sostenibilità ecologica con la salute umana, assicurando che l'edificio sia in armonia con il suo contesto naturale.
-
Come influenza l'orientamento solare una casa bioedile?L'orientamento è cruciale per massimizzare l'efficienza energetica e il comfort termico. I principi della bioarchitettura raccomandano generalmente di orientare la facciata principale verso sud per catturare la massima illuminazione e calore naturale durante il giorno, specialmente nell'emisfero nord. Questo sfruttamento passivo della luce solare riduce la necessità di illuminazione artificiale e riscaldamento nei mesi freddi. L'architetto bioedile progetta quindi l'edificio considerando l'angolo di incidenza dei raggi solari stagionali, integrando schermature appropriate per evitare surriscaldamenti estivi.
-
È possibile seguire corsi di bioedilizia per progetti personali?Assolutamente sì. Negli ultimi anni sono nati in Italia numerosi corsi di formazione aperti non solo agli architetti e ai costruttori professionisti, ma anche a privati cittadini interessati alla ristrutturazione eco-sostenibile. Questi percorsi didattici forniscono competenze pratiche sulla selezione dei materiali naturali, sulle tecniche di isolamento e sull'integrazione degli impianti rinnovabili. Partecipare a tali corsi permette ai proprietari di casa di comprendere meglio come trasformare le proprie abitazioni esistenti in spazi sani, efficienti e rispettosi dell'ambiente, anche per interventi di piccola media entità.









