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Vialetto fatto a mano

Aggiornato il 14 giugno 20176 capitoli5 domande frequenti
Preparazione del vialetto

Preparazione del perimetro del vialetto

Una volta disegnato su carta il percorso che il vialetto fatto a mano dovrà coprire si passa a segnarlo sul prato usando dei picchetti e collegandoli tra loro con uno spago. Sarà importante determinare subito la larghezza del vialetto basandosi sulla misura dei mattoni o delle piastrelle che saranno usati per la pavimentazione, in modo da non dover ricorrere a troppi tagli. Se invece si preferisce formare un disegno più complesso, ad incastro per esempio, si potrà fare in modo che per comporre la larghezza del lastricato sia necessario tagliare una mattonella per ogni fila esattamente a metà. Aggiungere alla misura delle mattonelle anche lo spessore delle assi che serviranno da guida e da bordo del vialetto. Ad esempio se utilizzeremo per i bordi delle assi di 2 centimetri di spessore aggiungeremo 4 centimetri alla larghezza ottenuta con le mattonelle.

Scavo fatto a mano e preparazione del fondo

Anche la profondità dello scavo dipenderà dal tipo di pavimentazione scelta per il nostro vialetto. Allo spessore dei mattoni o delle mattonelle prescelte dovrà essere aggiunto quello per il fondo su cui si andranno a posare. Calcoliamo dunque 3-4 centimetri di letto di sabbia, sommiamo lo spessore del rivestimento e procediamo allo scavo che sarà fatto a mano utilizzando zappa e vanga a punta quadra. Le pareti del piccolo fossato dovranno essere perpendicolari al fondo e quest'ultimo deve essere il più possibile piano e ripulito da pietre e impurità. Posizioniamo le assi, che avremo fatto tagliare della misura prescelta e trattate, lungo il bordo del sentiero scavato e fissiamole sul lato esterno utilizzando dei picchetti o dei cunei di legno in modo che rimangano ferme in posizione verticale.

Posa delle mattonelle

Una volta preparato il fondo versare la sabbia in modo il più possibile uniforme lungo tutto il canale del vialetto ricordando che andrà mantenuto un letto di almeno 4-5 centimetri di spessore. Per spianare la sabbia è possibile usare un comune rullo da giardino, ma per trovare il corretto spessore del fondo sarà sufficiente usare una stecca di legno della misura del sentiero e larga quanto lo spessore desiderato: scorrendola lungo le assi che delimitano i bordi si rimuoverà la sabbia in eccesso. Posizioniamo ora i mattoni o le mattonelle che vanno a comporre la pavimentazione del nostro vialetto. Iniziando da un'estremità i mattoni o le mattonelle saranno piazzati uno accanto all'altro componendo il disegno previsto, se necessario tagliando a misura con un flessibile. Per assestare bene ogni pezzo usare un martello di gomma e controllare sempre ogni fila con una livella

Riempimento delle fughe e rifiniture

Quando tutto il vialetto sarà piastrellato completamente dovremo avere a disposizione ancora sabbia a sufficienza perché sarà il momento di riempire le fessure tra mattone e mattone per rendere stabile e rifinito il selciato che abbiamo ottenuto. Per ottenere ciò versiamo sabbia in abbondanza su tutta la superficie del vialetto e servendoci di una scopa dalle setole piuttosto rigide distribuiamo la sabbia in modo che riempia bene tutte le fessure creando un effetto di fuga. È probabile che questa operazione vada ripetuta più volte finché la sabbia non si sarà ben assestata, o nel caso in cui degli eventi atmosferici procurino una fuoriuscita della sabbia dalle fughe. Un'altra accortezza che dovremo avere sarà ricontrollare che i picchetti di sostegno delle travi del bordo siano stati rimossi oppure completamente interrati per non costituire pericolo d'inciampo

Trattamento fatto a mano delle assi di legno

Le assi di legno che abbiamo usato per i bordi resteranno interrate, usiamo pertanto alcune precauzioni. Anche nel caso in cui si adoperino assi del tipo da muratore, senz'altro preferibili, è decisamente consigliabile eseguire un trattamento preventivo con prodotti idrorepellenti, al fine di proteggerle da una rapida marcescenza. Un trattamento di questo tipo è semplice da realizzare e può essere tranquillamente fatto a mano. Esistono sul mercato ottimi prodotti, facilmente acquistabili nei negozi di giardinaggio o di bricolage, che oltre a proteggere dall'acqua sono anche in grado di tenere lontani i parassiti e gli insetti, presenti nel terreno, che danneggiano il legno. Inutile servirsi di legni di qualità visto che comunque non rimangono a vista e sposterebbero solo più avanti nel tempo il problema del loro deperimento.

La scelta delle piastrelle

La scelta del tipo di mattonelle da utilizzare per pavimentare il vialetto sarà conseguenza di gusti personali e di criteri funzionali ed estetici. Il cotto e la pietra naturale si adattano bene a contesti sia rustici che moderni e possono assolvere anche a una buona funzione antiscivolo. Il gres porcellanato ha grandi doti di resistenza all'usura e offre ampie scelte cromatiche. Esistono anche mattonelle in materiale sintetico, per esempio in plastica, spesso proveniente dal riciclo. Anche il legno, appositamente trattato, può essere usato per camminamenti esterni, come troviamo ad esempio in alcune piscine, spesso nel formato di grandi listoni. Una scelta alternativa ed economica può essere quella di utilizzare la ghiaia, disponibile anche in vari colori, che ha però il difetto di spostarsi con facilità dalla sede.

Domande frequenti

  • Come calcolo la larghezza esatta dello scavo per evitare di tagliare troppe mattonelle?
    Per dimensionare correttamente il perimetro, somma la larghezza totale delle mattonelle previste per la fila più ampia e aggiungi lo spessore delle due assi laterali di contenimento. Ad esempio, se usi assi spesse 2 cm, devi aggiungere 4 cm al totale. Questa precisione ti permette di lavorare con pezzi interi, riducendo sprechi e tempi di posa. Se desideri un disegno complesso a incastro, organizza il layout in modo che ogni fila richieda il taglio di una sola mattonella a metà, ottimizzando così il materiale.
  • Qual è la profondità corretta dello scavo per un vialetto autoportante?
    La profondità dello scavo deve essere calcolata sommando lo spessore delle mattonelle scelte e almeno 3-4 centimetri di letto di sabbia stabilizzante. Assicurati che le pareti del fossato siano perpendicolari e il fondo perfettamente livellato e privo di pietre o radici. Questo strato di sabbia è fondamentale per drenare l'acqua e garantire stabilità nel tempo. Dopo lo scavo, posiziona le assi di bordo fissandole saldamente con picchetti esterni per mantenere la forma durante la posa.
  • Come posso verificare che il livello della sabbia sia uniforme prima di posare le mattonelle?
    Dopo aver versato la sabbia, usa una stecca di legno lunga quanto la larghezza del vialetto e alta esattamente quanto lo spessore desiderato del letto (solitamente 4-5 cm). Scorri la stecca lungo le assi di bordo: questa azione taglierà automaticamente la sabbia in eccesso, garantendo una superficie perfettamente piana e al giusto livello. Successivamente, compatta leggermente con un rullo da giardino per creare una base solida prima di iniziare la posa delle mattonelle.
  • Quale tipo di legno devo usare per le assi di bordo e come proteggerlo?
    Puoi utilizzare assi standard da muratore, ma è essenziale trattarle preventivamente con prodotti idrorepellenti specifici per esterni. Questi trattamenti proteggono il legno dalla marcescenza causata l'umidità del suolo e respingono insetti e parassiti. Non serve acquistare legni pregiati poiché le assi restano interrate; l'importante è la protezione chimica. Il trattamento va eseguito manualmente prima della messa in opera per assicurare durata nel tempo senza rischi di inciampo una volta interrato il bordo.
  • Cosa sono le fughe e come devo riempirle correttamente?
    Le fughe sono le fessure tra una mattonella e l'altra. Per chiuderle e stabilizzare il vialetto, versa sabbia asciutta su tutta la superficie e distribuiscila con una scopa a setole rigide, facendola penetrare nelle fessure. Ripeti l'operazione più volte fino a quando la sabbia non si è assestata completamente. Questo passaggio è cruciale per impedire il movimento delle mattonelle sotto il peso. Se la pioggia lava via la sabbia, integra nuovamente le zone scoperte per mantenere la stabilità strutturale.

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