La carta pesta una tecnica artistica dalla lunga storia
La carta pesta al giorno d'oggi è associata con le maschere e i carri di Carnevale, ma in realtà si tratta di una forma d'arte molto più antica e complessa di quanto comunemente si pensi. Già nel Cinquecento, in Italia e soprattutto in Sicilia, si utilizzava per scolpire delle statue di carattere prevalentemente religioso, che riproducevano Santi o Beati e venivano portate in processione; alcune di queste creazioni sopravvivono ancora ai giorni nostri, è il caso per esempio del Santissimo Sacramento Ecce Homo di Chiusa Sclafani. Dall'Italia, la popolarità della carta pesta si è rapidamente allargata fino a raggiungere l'Inghilterra, dove questa tecnica e gli strumenti volutamente "poveri" utilizzati per realizzarla divennero presto sinonimo di stile europeo, al punto che numerose abitazioni del Regno Unito preferirono la papier-mache (questo il nome inglese) agli stucchi. Ancora nel 1700 veniva usata da architetti britannici per realizzare decorazioni e rifiniture, ma anche oggetti di mobilio; la stessa Chiesa di West Wycombe comprende degli intricati fregi e decori realizzati in carta pesta da mastri cartapestai di origine italiana.
Vassoi, mobili, statue e altre meraviglie in carta pesta
Nel corso dei secoli la carta pesta, soprattutto in Inghilterra, divenne sempre più spesso una tecnica artistica di tendenza per realizzare veri e propri capolavori che andavano ad abbellire le case della piccola borghesia e del ceto medio-alto. I mobili provenienti dalla Gran Bretagna ancora oggi si trovano nelle aste e nei negozi di antiquariato e rappresentano una testimonianza concreta e tangibile del livello di perfezione raggiunto dai carta pestai che applicarono la loro arte alla produzione di mobili e oggettistica. Vassoi e cornici dalle decorazioni intricate in cui si percepisce l'influenza della tradizione fokloristica italiana, portagioie con intarsi pregiati, poltrone e tavolini, oppure poltrone, statue per il salotto e bambole antiche: la lavorazione della carta pesta non aveva nulla da invidiare a tecniche più nobili, come per esempio la ceramica o la porcellana. Questo retaggio ha permesso alle creazioni in carta pesta di figurare in posizione certo non secondaria nella storia dell'arte e particolarmente dell'arte italiana; una tradizione che non molti conoscono e che proprio per questo merita di essere riscoperta e valorizzata.
Come realizzare la carta pesta con pochi strumenti
La grande popolarità della carta pesta è dovuta sicuramente in parte anche alla relativa facilità con cui si può realizzare questa tecnica. Anche noi possiamo creare delle originali statuette, in poco tempo e con materiali ecologici che ci consentiranno non solo di liberare la nostra fantasia artistica senza spendere cifre esorbitanti, ma anche di riciclare. La carta pesta infatti si può realizzare anche con vecchia carta da giornale (meglio se non troppo lucida) oppure con carta assorbente da cucina; vanno bene anche i sacchetti di carta per alimenti, come ad esempio quelli del pane. L'altro strumento indispensabile è la colla, preferibilmente colla vinilica, che andrà a impregnare la carta, irrigidendola e "mummificandola" nella forma scelta. Occorrono poi dei modelli su cui avvolgeremo a strati i giornali vecchi o gli stracci, per ricoprirli successivamente di colla:possiamo realizzarli facilmente con il cartone e il nastro adesivo, oppure anche con dei palloncini. Una volta impostato in questo modo lo "scheletro" della scultura, potremo passare alle rifiniture più sottili e minuziose, arricchendo la nostra creazione di dettagli.
La carta pesta, una forma d'arte molto amata dai bambini
La carta pesta è molto apprezzata anche dai bambini, che amano maneggiare e incollare insieme i fogli di carta e gli stracci per realizzare figure tridimensionali. Se abbiamo dei figli in età scolare, possiamo coinvolgerli e aiutarli a modellarla; insegneremo loro un'attività manuale, artistica e divertente e ci sbarazzeremo di fogli di carta e giornali vecchi che magari non ci servono più. Come dimostra il successo di molti programmi per l'infanzia (come il celebre "Art Attack" della Disney), incoraggiare la creatività dei più piccoli può rappresentare un passatempo divertente ed estroso. La supervisione degli adulti è tuttavia fondamentale, specie nelle fasi di assemblaggio; assicuriamoci che i bambini non rovescino la colla e insegniamo loro a utilizzare guanti e a maneggiare con cura la carta pesta e i giornali, in modo che la carta pesta ottenga la forma voluta. I bimbi adorano anche colorare le creazioni di carta pesta con i pennarelli o le tempere; in questo caso ricordiamoci sempre di scegliere colori atossici e preferibilmente non indelebili (possiamo chiedere consiglio in qualunque negozio di giocattoli o prodotti per l'infanzia).
Consigli e suggerimenti per colorare la carta pesta
Se abbiamo già lavorato con la carta pesta sapremo senz'altro che uno degli aspetti più stimolanti, creativi e divertenti sta nel colorare la nostra creazione. Possiamo sbizzarrirci con un'infinità di effetti cromatici, e scegliere qualunque tipo di colore, dalle tempere ai pennareli. Quest'ultime sono sicuramente più indicate per colorare grandi spazi o ottenere particolari sfumature, mentre i pennarelli permettono un controllo più efficace sui piccoli particolari; nel caso di una maschera per Carnevale, ad esempio, potremmo colorare la maschera principalmente a tempera e rifinire poi i dettagli (occhi, labbra, ecc) con dei pennarelli, meglio se metallizzati. Gli esperti carta pestai suggeriscono sempre di stendere un primo velo di primer; quest'ultimo è un tipo di vernice particolare, generalmente di colore bianco (o nero per le superfici a cui vogliamo conferire un effetto metallizzato) oppure trasparente, che consentirà al colore di aderire meglio, in maniera più nitida e uniforme. Non molto diversamente, insomma, dalle tecniche per applicare il makeup del viso.
Vera protagonista dei carri di Carnevale
Per quanto possa sembrare scontato, la carta pesta trova proprio nella grande tradizione italiana del Carnevale la sua massima espressione. Gli elaborati e originalissimi carri che ogni anno stupiscono centinaia di spettatori, lasciandoli a bocca aperta, sono il risultato di una tradizione centenaria, che ha perfezionato ai massimi livelli l'arte di lavorare la "papier-mache". Per realizzare i carri carnevaleschi, soprattutto le installazioni fisse più grandi e articolate, con meccanismi complicati e parti in movimento (come nei celebri carri del Carnevale di Viareggio), si utilizzano strumentazioni e macchinari speciali: modelli di creta, calchi realizzati con il gesso e tutta una serie di studi e accortezze architettoniche e scenografiche. La carta pesta però resta l'ingrediente chiave; i carri più autentici e fortemente legati alla tradizione non si servono nemmeno di colla vinilica preconfezionata ma realizzano da sé degli speciali collanti a base di acqua e farina. Il rispetto delle antiche tradizioni e la celebrazione delle origini "povere" della carta pesta sono i tratti più autentici e distintivi dei carri di Carnevale, che attirano turisti da ogni angolo del globo.
Domande frequenti
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Quali materiali di recupero posso usare per realizzare la carta pesta in casa?Per creare la carta pesta non servono materiali costosi; puoi utilizzare quotidiani vecchi (preferibilmente non troppo lucidi), carta assorbente da cucina, sacchetti di carta per alimenti come quelli del pane, o persino stracci. L'elemento fondamentale è la colla vinilica, che impregna la carta irrigidendola e fissandola nella forma desiderata. Questi materiali economici ed ecologici permettono di dare vita a sculture, maschere o oggetti decorativi senza sprechi, trasformando rifiuti domestici in opere d'arte personalizzate.
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Come si prepara il modello o lo scheletro su cui applicare la carta pesta?Il modello, o 'scheletro', è la struttura su cui verranno sovrapposti gli strati di carta e colla. Puoi realizzarlo facilmente utilizzando cartone modellato e nastro adesivo per creare forme geometriche o organiche. Un altro metodo molto efficace, specialmente per oggetti sferici o cavi, prevede l'uso di palloncini gonfiati. Una volta ottenuto il volume base, applicherai gli strati di carta imbevuta di colla. È importante che il modello sia stabile durante l'asciugatura, poiché la carta pesta indurirà assumendo esattamente quella forma.
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È sicuro far lavorare la carta pesta ai bambini? Quali precauzioni adottare?Sì, la carta pesta è un'attività eccellente e sicura per i bambini, purché vi sia la supervisione di un adulto. La fase di assemblaggio richiede attenzione per evitare che i piccoli rovescino la colla o ingeriscano materiali. Si consiglia di far indossare guanti monouso per proteggere le mani dall'adesivo e insegnare a maneggiare con cura la carta. Inoltre, per la fase di colorazione, è fondamentale selezionare solo colori atossici, come le tempere o i pennarelli specifici per l'infanzia, garantendo così un'esperienza creativa divertente ma priva di rischi per la salute.
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Quale tipo di vernice o primer è consigliato prima di colorare la carta pesta?Prima di applicare i colori definitivi, gli esperti consigliano di stendere un primo velo di primer. Questa vernice preparatoria, solitamente bianca, nera o trasparente, crea una superficie uniforme che permette al colore di aderire meglio, risultando più nitido e omogeneo. Ad esempio, il bianco è ideale per la maggior parte delle finiture, mentre il nero può essere usato se si desidera un effetto metallizzato. Questa procedura, simile alla preparazione della pelle per il trucco, evita che la carta pasta assorba il colore in modo irregolare, migliorando notevolmente il risultato estetico finale.
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Quali differenze esistono tra la carta pesta artigianale e quella usata per i carri di Carnevale?Mentre l'uso domestico e scolastico predilige la colla vinilica pronta all'uso per semplicità e rapidità, la tradizione dei carri di Carnevale, come quelli di Viareggio, mantiene vive le origini 'povere' della tecnica. Spesso vengono realizzati collanti artigianali a base di acqua e farina, rispettando le ricette storiche. Inoltre, per le strutture monumentali dei carri, la carta pesta si combina con ingegneria complessa, calchi in gesso e modelli in creta, richiedendo competenze architettoniche avanzate per gestire meccanismi in movimento e grandi dimensioni, andando ben oltre la semplice applicazione di strati di carta.










