Lavastoviglie

Gli Elettrodomestici

La lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico oggi molto diffuso nelle case degli italiani; i modelli di ultima generazione sono silenziosi e molto veloci.

di Redazione

05 giugno 2017

La lavastoviglie

Oggi la lavastoviglie è un elettrodomestico molto diffuso anche in Italia, nonostante si tratti ancora di uno degli accessori che molte persone ritengono superflui. In realtà il lavaggio quotidiano dei piatti può risultare un compito particolarmente lungo e pesante: con la lavastoviglie il tutto si risolve invece in pochi minuti. I detrattori di questo elettrodomestico tendono a far notare che consuma molto, che non pulisce alla perfezione le padelle incrostate, che utilizza detergenti chimici molto inquinanti. Nella realtà la tecnologia ha fatto dei passi da gigante nel settore delle lavastoviglie, cosa che ci permette oggi di trovare apparecchiature che non fanno rumore, consumano pochissimo e lavano alla perfezione anche l'utensile più sporco e incrostato. In commercio si trovano anche detergenti per lavastoviglie totalmente biologici, che permettono anche di minimizzare l'inquinamento ambientale proveniente da queste fonti.

La scelta della lavastoviglie

In commercio si trovano moltissimi modelli di lavastoviglie, che differiscono per alcune caratteristiche essenziali. Una delle principali è la dimensione interna e la possibilità di porvi un certo numero di coperti, in genere da 6 fino a 15 o più. Se si intende incassare la lavastoviglie all'interno dei mobili della cucina è importante valutare lo spazio che si ha a disposizione, considerando che una lavastoviglie di dimensioni standard è larga circa 60 cm, mentre se ne possono trovare anche di modelli con larghezza di circa 45 cm, o molto più ampi. Nei negozi specializzati si trovano anche lavastoviglie a cassetti, con dimensioni che possono essere tra le più varie, a seconda delle esigenze del cliente. Un altra caratteristica importante è il consumo; in genere è sempre importante selezionare elettrodomestici a basso consumo, di classe A o A+, in modo da diminuire le spese mensili per il loro utilizzo. Una buona lavastoviglie sarà anche poco rumorosa, permettendo di utilizzarla anche durante le ore notturne, e consentirà un'ampia scelta di programmi, a seconda del tipo di carico.

La manutenzione della lavastoviglie

Perché la lavastoviglie funzioni sempre in modo corretto è importante svolgere periodicamente una corretta manutenzione. Il lavaggio dei piatti infatti avviene con acqua pulita, che viene prelevata dalla rete di casa; nell'elettrodomestico però l'acqua si satura dei grassi e degli oli presenti su piatti e pentole. Sul fondo della lavastoviglie è presente un filtro, che trattiene gran parte dello sporco più grasso e i detriti solidi più grandi, per evitare che siano immessi nello scarico di casa. Per questo motivo è opportuno rimuovere periodicamente il filtro, per ripulirlo, togliendo manualmente i detriti solidi e lavando la superficie dell'accessorio per rimuovere il grasso. La prolungata presenza di queste sostanze infatti diminuisce l'efficienza e l'efficacia della lavastoviglie, che tenderà a lavare in modo sempre più approssimativo. Oltre a questo praticamente tutte le lavastoviglie hanno un filtro a sale marino, che serve per diminuire drasticamente il calcare presente nell'acqua, evitando così di macchiare le stoviglie. Il filtro va periodicamente riempito con sale grosso, la cui richiesta viene segnalata da una apposita spia. Le pale interne vanno smontate e pulite.

Come utilizzare la lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico pratico, che non consuma eccessivamente e utile per un uso quotidiano. L'importante però sta nell'utilizzarla in modo corretto. Contrariamente a quanto avveniva decenni fa, con le prime lavastoviglie, oggi è possibile introdurre i piatti e le stoviglie senza doverli sciacquare. Si tratterebbe infatti solo di sprecare acqua, svolgendo inoltre un compito del tutto inutile. Oltre a questo è importante posizionare le stoviglie in modo che non si accavallino e che siano perfettamente a portata degli spruzzi di acqua creati dalle pale interne all'elettrodomestico. Per fare ciò è importante valutare dove si trovino le pale ed inserire ogni stoviglia in modo accorto, evitando anche che siano d'intralcio alla pala superiore, o a quella inferiore. Durante il carico è anche importante posizionare gli oggetti più piccoli nell'apposito cestello per le posate e incastrare saldamente gli oggetti più delicati, per evitare spiacevoli danni. Quando si carica la lavastoviglie è importante valutare la quantità di stoviglie inserite, per selezionare il giusto ciclo di lavaggio.

Il consumo della lavastoviglie

Le lavastoviglie antiquate erano elettrodomestici costosi, che consumavano ampie quantità di energia elettrica e di acqua. Tutto sommato i vantaggi che apportavano alla vita familiare erano inferiori ai bonus. Oggi le cose sono molto cambiate, grazie al fatto che le lavastoviglie moderne consumano poco e funzionano al meglio. Vari studi infatti hanno confermato come sia più economico utilizzare una buona lavastoviglie piuttosto che lavare i piatti a mano. L'elettrodomestico infatti consuma molta meno acqua, ma anche meno energia per scaldarla. Per sfruttare questi vantaggi è però importante utilizzare la lavastoviglie quando è piena, evitando di attivarla con solo qualche stoviglia all'interno. Del resto i cicli di lavaggio sono così efficaci che è possibile lasciare nella lavastoviglie i piatti sporchi per qualche giorno, senza temere di non riuscire a pulirli. Si può così attendere di riempirla completamente, per attivarla solo a carico perfettamente pieno. Se si utilizzano poche stoviglie è invece importante scegliere un modello che abbia anche il mezzo carico, per evitare sprechi.

Quanto costa

I negozi che vendono elettrodomestici propongono diversi modelli di lavastoviglie. I modelli meno cari sono quelli che potremmo definire standard: a libera installazione o da incasso con 60 cm di larghezza. Questo tipo di lavastoviglie si può trovare a prezzi vicini ai 200€. I modelli migliori, restando sempre su questa misura, con capacità fino a 14-15 coperti, vari cicli di lavaggio e consumi minimi possono arrivare a costare anche fino a 1.500€; se si desidera la lavastoviglie di design, con un aspetto molto originale e particolare, allora si possono raggiungere anche i 2.000€. I modelli compatti sono di due tipi: larghi 60 cm, ma alti solo 45-50 cm, oppure larghi 45 cm e alti i classici 90 cm, come i mobili della cucina. Il range di prezzi qui è meno variabile, si va da circa 250 euro fino a circa 600€-700€, considerando che i modelli più costosi sono in genere più capienti e consumano meno rispetto a quelli a basso prezzo. Nei negozi specializzati però in genere sono disponibili molti meno modelli di lavastoviglie compatta, quindi anche la scelta è decisamente inferiore.

Domande frequenti

  • È necessario risciacquare i piatti prima di metterli nella lavastoviglie?
    No, con le moderne lavastoviglie non è affatto necessario risciacquare i piatti sotto l'acqua corrente prima del caricamento. Anzi, farlo sarebbe uno spreco idrico inutile. I detergenti moderni contengono enzimi progettati per aderire allo sporco secco e attivarsi durante il ciclo di lavaggio; se i piatti vengono risciacquati, questi enzimi potrebbero non avere nulla su cui agire, riducendo l'efficacia della pulizia. Basta semplicemente eliminare i residui alimentari grossolani (come ossa o avanzi di pane) per evitare intasamenti del filtro. Questa pratica non solo risparmia acqua, ma ottimizza anche il funzionamento della macchina.
  • Quanto sale marino devo mettere nel filtro della lavastoviglie?
    Il sale marino va inserito esclusivamente nel serbatoio dedicato, solitamente situato sul fondo della camera di lavaggio, e non direttamente sulle stoviglie. Prima di riempirlo, assicurati che il serbatoio sia pieno d'acqua dolce fino all'orlo per evitare la formazione di grumi di sale induriti. Versa il sale grosso fino a quando l'acqua fuoriesce dal foro di riempimento, segno che è saturo. Chiudi bene il tappo avvitandolo. Non è necessario riempirlo ad ogni lavaggio: la spia luminosa sulla lavastoviglie ti avviserà quando il livello è basso. Ricorda che il sale addolcisce l'acqua prevenendo il calcare, proteggendo sia le stoviglie che i componenti interni della macchina.
  • Come si pulisce correttamente il filtro della lavastoviglie?
    Il filtro si trova generalmente sul fondo della vasca e va pulito regolarmente, idealmente ogni due settimane o dopo aver lavato molti piatti unti. Estrai il filtro ruotandolo o sganciandolo secondo le istruzioni del manuale. Rimuovi manualmente i residui solidi più grandi (frammenti di cibo, ossa) e lava la superficie sotto acqua calda corrente, utilizzando una vecchia spazzola da denti per eliminare il grasso incrostato. Asciugalo bene prima di rimontarlo. Un filtro sporco riduce drasticamente l'efficacia del lavaggio, causa cattivi odori e può portare a malfunzionamenti o perdite. Una manutenzione periodica garantisce che l'acqua circoli liberamente e che lo sporco venga espulso correttamente.
  • Conviene usare la lavastoviglie anche a metà carico?
    Non conviene, se la tua lavastoviglie non dispone di una funzione specifica per il mezzo carico. Attivare un ciclo completo con poche stoviglie comporta uno spreco di acqua ed energia paragonabile a quello di un lavaggio a pieno carico, rendendo il costo per piatto pulito molto elevato. Tuttavia, molte lavastoviglie moderne offrono programmi 'Eco' o 'Mezzo Carico' che riducono tempo, temperatura e volume d'acqua. Se hai questa opzione, puoi usarla per piccole quantità. Altrimenti, la strategia migliore è accumulare le stoviglie e attivare la macchina solo quando è piena, sfruttando la sua efficienza energetica e idrica ottimale.
  • Quale classe energetica è consigliabile acquistare per risparmiare in bolletta?
    Attualmente, la scala di classificazione energetica è cambiata e le vecchie etichette A+++ non sono più il riferimento principale. Si consiglia vivamente di acquistare lavastoviglie con classe A, B o C, che rappresentano le macchine più efficienti sul mercato odierno. Queste modelli consumano meno acqua (spesso intorno ai 9-10 litri a ciclo nei programmi Eco) e riducono i costi energetici. Inoltre, verifica il consumo annuo indicato sull'etichetta: una macchina moderna ben efficiente può costare meno di 30-40 euro all'anno di utenze, dimostrando che, nonostante il prezzo d'acquisto iniziale, il risparmio a lungo termine è significativo rispetto al lavaggio a mano.