Cassetti con incastri a coda di rondine

Lavorare il legno

Incastri in legno

Gli incastri in legno sono delle giunzioni intagliate nel materiale che consentono di unire tra loro due parti con utilizzo minimo di collanti.

di Redazione

20 giugno 2017

Incastro a coda di rondine

Tra gli incastri in legno l'incastro a coda di rondine è il più classico e il più conosciuto. Si tratta di uno specifico tipo di intaglio da realizzare al fondo di un manufatto in legno, in modo da consentirne un'unione più salda con un secondo pezzo. In questo modo si formano assi molto lunghe, o anche cornici in legno. Tra gli incastri in legno quello a coda di rondine prende il nome proprio dalla parte anatomica dell'uccello che tutti conoscono, che è rastremata da un lato e allargata dall'altro. Questo tipo di incastro si utilizza soprattutto nella costruzione di cornici, cassetti, bauli, panche. La particolare forma dell'incastro infatti consente di conferire all'unione tra due pezzi di legno posti in posizione perpendicolare la massima solidità possibile. Generalmente dopo aver congiunto tra loro due pezzi di legno tramite un incastro si ottiene un pezzo unico, difficilmente scindibile. Per evitare che la giunzione si sposti o si stacchi è però uso comune introdurvi, prima del posizionamento dei due pezzi, del mastice o della colla.

Incastro a tenone e mortasa

L'incastro a tenone e mortasa è un tipo di giunzione in legno molto diffuso, soprattutto nel caso di oggetti che subiscono una sollecitazione e un'usura molto intense, ad esempio sedie, tavoli, strutture esterne per palizzate. Si crea praticando un foro, a sezione quadrata o circolare, all'interno di un palo in legno; tale foro è detto mortasa. Il tenone è l'intaglio che si effettua sull'altra parte in legno che comporrà la giunzione, ed ha forma complementare rispetto alla mortasa. Unendo tenone e mortasa si ottiene un incastro in legno particolarmente tenace, molto difficile da aprire. La mortasa può essere anche passante, in modo da rendere ancora più robusta la giunzione. Le superfici di contatto tra le due sezioni della giunzione sono molto elevate, cosa che ne aumenta enormemente la stabilità.

Come si creano gli incastri in legno

Questo tipo di giunzioni ha il vantaggio di poter essere prodotto interamente in legno. Nella maggior parte dei casi le due parti da congiungere vengono intagliate, seguendo uno schema preciso, tramandato negli anni dai più abili carpentieri. Si possono creare degli incastri in legno anche inserendo delle parti ulteriori, prelevate da altri pezzi, sempre in legno o in metallo. Questo metodo di giunzione viene sfruttato soprattutto nei mobili prodotti a livello industriale, in cui si utilizza frequentemente la cosiddetta spinatura. In pratica si creano dei fori paralleli sulle due parti da congiungere; all'interno dei fori si inserisce una spina in legno, ossia un cilindro, di dimensioni leggermente più grandi rispetto al foro. Avvicinando le due parti della giunzione si ottiene una perfetta tenuta, realizzata puramente a pressione.

Come si fissano

Gli incastri in legno sono un metodo costrittivo che ci è giunto dall'antichità, quando chiodi e viti in ferro ancora non esistevano e neppure i collanti oggi disponibili. Si tratta di un metodo di giunzione particolarmente efficace, che consente di creare un incastro fermo e preciso, che collega due parti senza necessità di elementi esterni. In pratica se un incastro in legno viene realizzato in modo corretto risulta praticamente inamovibile durante l'utilizzo del manufatto in legno. Se si colpisce la giunzione in modo corretto è però possibile smontarla, per ottenere nuovamente le parti assemblate. Con questo metodo si possono preparare mobili, scatole, oggetti vari, che dopo l'utilizzo possono essere smontati e riposti in pacchi piatti. Oggi molto spesso si preferisce fissare gli incastri in legno, utilizzando tiranti, chiodi o viti in metallo, o anche attraverso l'uso di colle per il legno. Sia oggi, sia nell'antichità, gli incastri di questo genere si utilizzavano anche nella costruzione di strutture abitative.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra incastro a coda di rondine e incastro a tenone e mortasa?
    La differenza sostanziale risiede nella forma geometrica e nell'applicazione d'uso. L'incastro a coda di rondine presenta una forma trapezoidale, rastremata da un lato e allargata dall'altro, simile alla coda dell'omonimo uccello. È ideale per unire pezzi in posizione perpendicolare con massima solidità, utilizzato spesso in cornici, cassetti e bauli. Al contrario, l'incastro a tenone e mortasa prevede un foro (mortasa) e un'intaglio complementare (tenone), solitamente a sezione quadrata o circolare. Questa giunzione è estremamente resistente alle sollecitazioni meccaniche e all'usura, rendendola perfetta per strutture portanti come sedie, tavoli e palizzate esterne.
  • È necessario usare colla o mastice per fissare gli incastri in legno?
    Sebbene un incastro ben eseguito garantisca una tenuta meccanica eccellente grazie alla precisione dei tagli, l'uso di adesivi è fortemente consigliato per garantire durata e stabilità nel tempo. È prassi comune introdurre mastice o colla per legno prima di posizionare i due pezzi, specialmente negli incastri a coda di rondine e a tenone-mortasa. La colla riempie eventuali micro-spazi, impedisce lo spostamento delle giunzioni sotto stress e rende l'unione quasi permanente, trasformando i due pezzi distinti in un corpo unico indissolubile senza l'ausilio di viti o chiodi.
  • Cosa sono le spine di legno e come funzionano nella spinatura?
    Le spine di legno sono piccoli cilindri utilizzati in una tecnica chiamata spinatura, molto diffusa nella produzione industriale di mobili. Si realizzano praticando fori paralleli sulle due parti da congiungere. Successivamente, si inseriscono le spine, che hanno un diametro leggermente superiore a quello dei fori. Quando le due parti vengono avvicinate, la pressione necessaria per far entrare la spina genera una tenuta perfetta e robusta puramente a pressione. Questo metodo permette di unire il legno in modo solido senza bisogno di colla o elementi metallici, sfruttando l'elasticità naturale del materiale.
  • Gli incastri in legno possono essere smontati?
    Sì, gli incastri in legno sono tecnicamente reversibili, a differenza di molte altre tecniche di fissaggio moderne. Se realizzati correttamente, questi giunzioni sono ferme e precise durante l'uso, ma possono essere disassemblate applicando forza diretta sulla giunzione. Questa caratteristica era fondamentale nell'antichità e rimane utile oggi per mobili progettati per essere montati e smontati facilmente, come quelli in pacchi piatti. Tuttavia, se si utilizza colla per rinforzare l'incastro, lo smontaggio diventa molto più difficile e potrebbe danneggiare il legno, richiedendo interventi specifici.
  • Perché l'incastro a tenone e mortasa è considerato così stabile?
    La stabilità dell'incastro a tenone e mortasa deriva dall'elevata superficie di contatto tra le due sezioni della giunzione. Poiché il tenone si inserisce perfettamente nella mortasa, creando un'area di attrito e appoggio molto ampia, la struttura resiste bene alle forze di trazione e flessione. Inoltre, la mortasa può essere 'passante', ovvero attraversare completamente il pezzo di legno, aumentando ulteriormente la robustezza. Questa configurazione rende la giunzione particolarmente adatta a oggetti soggetti a usura intensa e carichi pesanti, garantendo una longevità strutturale eccezionale.