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Materiali ecologici

Aggiornato il 08 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Foresta accreditata FSC

Materiali ecologici

Quando parliamo di materiali ecologici ci riferiamo a tutti quegli elementi che non ammalano in alcun modo il nostro ambiente seppure sfruttati per edificare edifici e costruire oggetti da immettere sul mercato. Nello specifico sono ecologici quei materiali non inquinanti che spesso si trovano direttamente in natura oppure sono riciclabili. Si tratta di elementi che non sprigionano anidride carbonica, non creano forme di inquinamento ne atmosferico, ne acustico. Proprio per questo motivo vengono sempre più adoperati nella bioedilizia. I materiali sostenibili devono avere delle certificazioni fondamentali per essere riconosciuti come tali. Al di là di tutto hanno anche il vantaggio di riuscire a ridurre, in modo pure drastico, il consumo delle energie non rinnovabili: ciò porta inevitabilmente ad un importante risparmio energetico.

Caratteristiche dei materiali ecologici

I materiali ecologici hanno delle precise caratteristiche. Si parla di requisiti da cui non si può prescindere. È fondamentale la loro resistenza e la durata nel tempo. Devono essere riciclabili al momento dello smaltimento. La presenza di emissioni nocive negli ambienti domestici in cui sono stati installati è nulla. Spesso si parla di inquinamento zero: che cosa significa nello specifico ? I materiali ecologici scelti ed utilizzati per costruire un'abitazione devono necessariamente avere una provenienza locale. Questo proprio per andare non solo a ridurre l’inquinamento dovuto ai mezzi di trasporto, ma anche per limitarne i costi. Gli elementi sostenibili, tra le altre cose, si mostrano molto validi per la coibentazione, per l'isolamento acustico e termico ed ancora per trattenere il calore nelle stagioni invernali.

Esempi principali

Sono numerosi i materiali ecologici che ritroviamo anche in natura: si va dal legno al sughero, dal bambù alla paglia, dai laterizi fino alla fibra di cellulosa. Il legno è sicuramente l'elemento più sfruttato in assoluto: non solo è biodegradabile, ma anche riciclabile. Nella bioedilizia viene ampiamente utilizzato: è flessibile, resistente ed è un ottimo isolante termico ed acustico. Il legno viene certificato, la sua provenienza è tracciabile: viene scelto solo quello nei boschi dove la ricrescita è garantita. Anche il sughero è un valido materiale sostenibile: ha le stesse qualità del legno ed è pure ininfiammabile e resistente all'attacco di insetti oppure roditori. Il bambù è sfruttato in diversi ambienti. Si rigenera con grandissima velocità, resiste alle intemperie, si mostra leggero e flessibile. Di recente un ricercatore spagnolo, Francisco Gallo Mejia, ha realizzato il bio-composto del bambù: si tratta di una sostanza altamente innovativa capace di immagazzinare completamente l'anidride carbonica senza più rilasciarla nell'ambiente.

Domande frequenti

  • Quali sono i criteri principali per definire un materiale da costruzione 'ecologico'?
    Un materiale si considera ecologico quando non danneggia l'ambiente durante il suo ciclo di vita. Le caratteristiche essenziali includono l'assenza di emissioni nocive per la salute umana e l'atmosfera, la totale riciclabilità o biodegradabilità allo smaltimento e la capacità di ridurre drasticamente il consumo di energie non rinnovabili. Inoltre, per essere certificato tale, deve garantire una lunga durata nel tempo e offrire eccellenti prestazioni di isolamento termico e acustico. Un altro fattore cruciale è la provenienza locale, che minimizza l'impatto ambientale legato al trasporto e riduce i costi finali.
  • Perché la provenienza locale è fondamentale nella scelta dei materiali sostenibili?
    La provenienza locale è un pilastro della bioedilizia perché riduce significativamente l'inquinamento generato dai mezzi di trasporto necessari per spostare le materie prime verso il cantiere. Scegliendo materiali prodotti vicino al luogo di utilizzo, si abbassa l'impronta di carbonio associata alla logistica. Oltre al beneficio ambientale, questa scelta comporta vantaggi economici diretti, poiché i costi di spedizione risultano inferiori rispetto all'importazione da lontano. In sintesi, optare per risorse locali supporta l'economia del territorio e garantisce un processo costruttivo più pulito ed efficiente.
  • Il legno è davvero il materiale ecologico più affidabile? Quali certificazioni cercare?
    Sì, il legno è uno dei materiali più sfruttati e affidabili grazie alla sua biodegradabilità, riciclabilità e ottime proprietà isolanti. Tuttavia, per essere considerato veramente sostenibile, deve possedere certificazioni specifiche che ne attestino la provenienza da foreste gestite responsabilmente. È essenziale verificare che il legno provenga da boschi dove la ricrescita è garantita e monitorata. Queste certificazioni assicurano che lo sfruttamento della risorsa non superi la capacità naturale di rigenerazione, evitando la deforestazione illegale e garantendo un prodotto durevole, flessibile e sicuro per l'ambiente.
  • Quali sono le alternative naturali al legno per l'isolamento e la costruzione?
    Esistono diverse valide alternative naturali, tra cui spiccano il sughero, il bambù, la paglia e la fibra di cellulosa. Il sughero offre qualità simili al legno, aggiungendo la caratteristica di essere ininfiammabile e resistente a insetti e roditori. Il bambù, invece, si rigenera estremamente velocemente, è leggero, flessibile e resistente alle intemperie; recenti innovazioni hanno persino creato bio-composti capaci di assorbire anidride carbonica. La fibra di cellulosa e la paglia sono eccellenti per l'isolamento termico e acustico, dimostrando che la natura offre molte opzioni performanti e sostenibili oltre al classico legno.

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