Il policarbonato alveolare

Materiali fai da te

Policarbonato compatto

Il policarbonato compatto è un materiale trasparente e infrangibile che ha un'infinità di applicazioni.

di Redazione

07 luglio 2017

Caratteristiche del policarbonato compatto

Il policarbonato compatto ha una grande resistenza e durezza: può resistere agli acidi minerali, agli idrocarburi alifatici, alla benzina, agli oli, ai grassi, agli alcoli (tranne l'alcol metilico) e all'acqua purché abbia una temperatura inferiore ai 70°C. In generale ha un'ottima resistenza agli urti, è infrangibile ed è permeabile alla luce fino all'89%. A seconda della sua struttura interna, il policarbonato si divide in compatto e alveolare. Il policarbonato compatto, rispetto a quello alveolare, presenta una migliore trasparenza che risulta pari a quella del vetro. Inoltre il secondo è meno resistente, ma è anche più economico e più leggero. In generale, comunque, la scelta dei due tipi di prodotto dipende per lo più dalle proprie esigenze e necessità. Si tratta in ogni caso di materiali simili, con elevata resistenza agli agenti esterni.

Perchè usare il policarbonato compatto?

Una lastra di 4 mm di policarbonato compatto resiste ad una forza applicata di 200 Joule. In caso di neve il carico supportato può arrivare fino ai 170 kg/m2. È la materia plastica più resistente a graffi e urti, oltre ad avere un’elasticità superiore. L’eventuale ingiallimento nel tempo è risolvibile con il trattamento UV delle lastre, le quali resistono in questo modo agli effetti dovuti all’esposizione solare. La tecnologia permette oggi infatti di fornire lastre e pannelli in policarbonato protetti su entrambi i lati dai raggi UV ideali per uso esterno, perché non si deteriorano e non ingialliscono, di conseguenza proteggono dalle irradiazioni oggetti e persone. Il policarbonato può essere dunque utilizzato come sostituto del vetro, con la differenza che è flessibile anche a produzione completata ed è più resistente agli urti.

Applicazioni del policarbonato compatto

Il policarbonato compatto è un prodotto a stampaggio industriale. La sua versatilità lo rende utilizzabile in una infinità di settori. Esso trova infatti impiego in diversi tipi di edilizia: -industriale con vetrate di sicurezza, finestrature di capannoni industriali e coperture a volta; -sportiva con copertura di stadi, piscine, vetrate di sicurezza e pareti divisorie; -residenziale con pensiline, tettoie, gazebo e verande; -agricola con coperture e rivestimento serre e punti luce per stalle; -automobilistica e nautica con finestrini, oblò, parabrezza e fanali, nonché all'interno delle industrie (con schermi e protezioni) e nella segnaletica (con cartelloni, segnali stradali e insegne luminose). E' considerato il miglior materiale persino dall'industria aereo spaziale essendo usato come componente delle tute degli astronauti.

Quanto costa il policarbonato compatto?

Il policarbonato compatto solitamente viene venduto in lastre o in pannelli e inoltre la spesa può aumentare o diminuire a seconda del loro spessore. C'è da dire che lo sviluppo della tecnologia ha reso il policarbonato compatto più facile da produrre e di conseguenza meno costoso. Il suo prezzo attualmente non è molto diverso dal vetro temprato, pur avendo numerosi vantaggi rispetto ad esso. Basta dire che è circa 250 volte più resistente agli urti e quindi idoneo ad essere installato laddove usare il vetro comporterebbe un pericolo. Il policarbonato compatto ha un costo superiore a quello alveolare e il suo prezzo è circa 3 volte superiore. Indicativamente 6 mm di spessore vengono venduti ad un prezzo di 50 euro al mq fino ad arrivare a 70 euro al mq se lo spessore in cui viene venduto è di 10 mm.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra policarbonato compatto e alveolare?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura e nelle prestazioni ottiche. Il policarbonato compatto è un materiale pieno, monolitico, che offre una trasparenza paragonabile a quella del vetro e una resistenza meccanica superiore, rendendolo ideale per applicazioni che richiedono sicurezza e durata. Al contrario, il policarbonato alveolare presenta una struttura cava, simile a celle d'ape, che lo rende più leggero e dotato di migliori proprietà isolanti termiche, ma meno resistente agli urti e leggermente meno trasparente. La scelta dipende quindi dall'esigenza specifica: optare per il compatto quando servono robustezza e chiarezza visiva, oppure per l'alveolare quando prevale la necessità di isolamento e contenimento dei costi.
  • Il policarbonato compatto ingiallisce con il sole?
    Non necessariamente, a patto di acquistare prodotti di qualità adeguata. Il policarbonato puro tende a degradarsi se esposto ai raggi ultravioletti (UV) del sole nel lungo periodo, sviluppando un tipico ingiallimento che riduce la trasparenza. Tuttavia, la tecnologia moderna permette di produrre lastre trattate con uno strato protettivo UV su entrambe le facce. Queste lastre sono specificamente indicate per l'uso esterno, poiché lo strato di protezione blocca i raggi nocivi, impedendo il deterioramento del materiale e mantenendo intatte le proprietà estetiche e funzionali per molti anni senza opacizzarsi.
  • Quanto resiste il policarbonato compatto agli urti rispetto al vetro?
    Il policarbonato compatto è eccezionalmente resistente agli urti, tanto da essere definito 'infrangibile'. Le specifiche tecniche indicano che è circa 250 volte più resistente agli urti rispetto al vetro comune. Ad esempio, una lastra spessa solo 4 mm è in grado di assorbire un impatto di 200 Joule senza rompersi. Questa caratteristica lo rende la soluzione ideale per sostituire il vetro in aree soggette a rischi di rottura, come parapetti, recinzioni, coperture di piscine o zone ad alto traffico, garantendo la massima sicurezza per le persone e gli oggetti sottostanti senza il pericolo di schegge taglienti.
  • È possibile curvare il policarbonato compatto dopo la produzione?
    Sì, una delle grandi virtù del policarbonato compatto è la sua flessibilità, che lo rende adatto alla realizzazione di strutture curve. A differenza del vetro, che richiede processi di tempra complessi per essere piegato, il policarbonato può essere modellato anche a freddo entro certi limiti di raggio di curvatura, a seconda dello spessore della lastra. Questa elasticità permette di creare coperture a volta, pergolati curvi o elementi architettonici personalizzati senza bisogno di attrezzature industriali speciali per la formatura post-produzione, offrendo grande libertà progettuale per giardini, verande e chiusure laterali.
  • A quanto ammonta il costo medio del policarbonato compatto?
    Il prezzo varia principalmente in base allo spessore della lastra e alla presenza di trattamenti UV. Generalmente, il policarbonato compatto costa circa tre volte più di quello alveolare, ma rimane competitivo rispetto al vetro temperato, offrendo vantaggi superiori in termini di sicurezza. Indicativamente, una lastra da 6 mm di spessore può costare intorno ai 50 euro al metro quadro, mentre uno spessore maggiore, come 10 mm, può raggiungere i 70 euro al metro quadro. Nonostante il costo iniziale superiore alle plastiche leggere, la sua longevità e la bassa manutenzione ne giustificano l'investimento per progetti duraturi.