La terracotta

Breve storia della terracotta

La terracotta è una tipologia di ceramica che si ottiene modellando e cuocendo in forno a 980- 990 °C l'argilla comune. La colorazione rossiccia è dovuta alla presenza di ossidi di ferro che, oltre a incidere sul colore, migliorano la resistenza meccanica della ceramica. I pregi della terracotta spaziano dalla leggerezza, alla resistenza agli effetti del tempo, alla stabilità, e concorrono a renderla uno dei materiali più amati dagli artigiani di tutti i tempi. La produzione di terracotta risale agli albori dell'umanità. Allora come oggi veniva usata per fabbricare utensili e per creare elementi decorativi. Nel periodo medievale e in quello gotico la terracotta divenne un materiale edilizio, con una funzione estetica precisa: mettere in evidenza le linee architettoniche attraverso il contrasto cromatico con la pietra grigia.
Lavorazione terracotta

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Lavorazione della terracotta

Cottura terracotta Lavorare la terracotta è una delle attività più antiche intraprese dall'uomo. Ancora oggi questo materiale è utilizzato per creare vari oggetti, come utensili da cucina, soprammobili ed elementi edilizi. Chi desideri cimentarsi nella creazione di un oggetto in terracotta deve, prima di tutto, plasmare l'argilla, imprimendole la forma desiderata. Solo dopo passerà a cuocere il manufatto. Prima di procedere alla cottura, l'argilla deve essere completamente asciutta per evitare che si formino antiestetiche fenditure. Se si desidera realizzare delle incisioni nei manufatti, bisogna attendere la loro quasi completa essicazione. Inoltre, si può colorare l'argilla con appositi smalti, da stendere prima o dopo la cottura. In generale, gli smalti rendono più facile la pulizia della terracotta e ne proteggono la superficie.

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Creare un posacenere in terracotta

Portacenere in terracotta fatto a mano Per imparare a lavorare l'argilla, bisogna partire da un oggetto semplice, ad esempio realizzando un portacenere in terracotta. Si inizia stendendo la carta da forno sul piano da lavoro, fissandola con lo scotch e spennellandola con dell'olio. Dopo aver lavorato e ammorbidito l'impasto, si usa il mattarello per creare un foglio di circa 4 mm di spessore, dal quale, aiutandosi con la spatola, si ricaverà un quadrato. Infine, bisognerà prendere un piattino da caffé e posizionarlo sotto il quadrato d'argilla, al centro, per dar forma al contenitore. Non rimane che lavorare l'argilla, creando i bordi del posacenere in terracotta e impreziosendolo con elementi decorativi a scelta. Per la cottura finale, si consiglia di affidarsi a negozi specializzati nella cottura di ceramica: i forni casalinghi, infatti, non raggiungono temperature abbastanza elevate.


Pentole in terracotta

Pentola in terracotta La terracotta è molto utilizzata anche per la realizzazione di pentole. Prima di utilizzare per la prima volta una pentola in terracotta, è necessario compiere alcune operazioni preparatorie. Innanzitutto, si lascia 24 ore immersa in acqua, per reidratare la terracotta ed evitarne la rottura. In secondo luogo, si mette la pentola ad asciugare all'aria aperta per circa 4/5 ore. Infine, si strofina l'interno della pentola con uno spicchio d'aglio per colmare i microfori della superficie di cottura. Questa operazione va ripetuta una volta all'anno. Si consiglia, inoltre, di usare la pentola su fornelli a fiamma bassa e larga, o, in alternativa, di utilizzare uno spargifiamme per dosare il calore. È bene ricordare che le pentole in terracotta sono molto sensibili agli shock termici: meglio lasciare raffreddare la pentola naturalmente prima di procedere al lavaggio.


L'argilla autoindurente

Per creare un oggetto in terracotta senza ricorrere ai forni ad alta temperatura si può utilizzare dell'argilla autoindurente. Questo materiale è facilissimo da modellare sia manualmente sia attraverso l'utilizzo di spatole e coltelli. L'indurimento dell'argilla avviene all'aria aperta. Una volta ultimata l'asciugatura, gli oggetti in terracotta autoindurente possono essere rifiniti utilizzando coltelli, raschietti e scalpelli, e decorati o colorati a piacimento. L'argilla autoindurente è un prodotto atossico, adatto anche ai giochi e ai primi lavoretti manuali dei bambini. Lavorare l'argilla autoindurente è molto semplice: basta inumidirsi le mani e incominciare a impastarla, senza mai fermarsi per evitare screpolature (se è proprio necessario arrestare i lavori bisogna ricoprire il materiale con un panno umido).


La terracotta: Tecniche di lavorazione

Lavorazione argilla Le tecniche per lavorare l'argilla sono parte del patrimonio millenario dell'umanità. Oltre alla lavorazione a "mano libera", c'è la tecnica "a colombino": in pratica si formano con l'argilla tanti cilindri simili a grissini, che vengono poi arrotolati uno sopra l'altro. Con questa tecnica si creano soprattutto vasi e ciotole. La modellazione dell'argilla "a lastre" prevede invece che si formino delle lastre con l'aiuto del mattarello. Le lastre vengono poi tagliate a stampo o unite tra loro. Per i vasi si usa la modellazione "a tornio". L'argilla viene collocata al centro del piatto girevole e viene modellata con le mani nel corso della rotazione. Nella modellazione a stampo, si iniziano i lavori preparando lo stampo in gesso della forma desiderata. L'argilla andrà colata all'interno dello stampo e lasciata riposare un tempo adeguato



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