Posa e pulizia delle ceramiche Cerasarda
Prima di parlare di quali sono le accortezze da tenere in considerazione per la posa fai da te e la pulizia del rivestimento in Cerasarda, è necessario soffermarsi un attimo su queste bellissime e storiche ceramiche. Cerasarda è l'azienda che nasce a Olbia nel 1963, specializzata nella produzione questo speciale cotto smaltato capace di donare lucentezza, profondità e movimento ai colori grazie ai disegni a rilievo.Il rivestimento Cerasarda una volta posato ha un aspetto davvero unico nel suo genere, sia per l'effetto tridimensionale dei disegni, sia per i colori che richiamano la natura e le atmosfere del Mediterraneo. Per posare la ceramica Cerasarda, si procede nel modo tradizionale, lasciando le fughe a vista se volete ottenere un effetto rustico, senza fuga per risultati uniformi. A livello di materiali, l'azienda madre consiglia l'utilizzo di collanti e stucchi incolore a grana fine Litokol, l'azienda leader di prodotti sigillanti e detergenti. Nel caso delle piastrelle craquelé è preferibile utilizzare il sigillante epossidico. Dopo 24h sia per la rimozione dei residui che per pulire la ceramica dopo la posa, è preferibile utilizzare il detergente a marchio Litokol.
Come mantenere brillanti le ceramiche Cerasarda
La ceramica Cerasarda oltre ad essere impiegata per la produzione artigianale di piatti, vasi e articoli per la casa, proprio per la sua particolare robustezza, viene proposta per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti davvero unici con mattonelle di forme e formati diversi. Scegliere di posare le ceramiche Cerasarda significa essere consapevoli del valore del rivestimento, brillante, tridimensionale, unico e mai uguale. Perciò per mantenere inalterato il rivestimento nel tempo, per pulire le ceramiche Cerasarda e per la loro corretta manutenzione, è importante usare particolari cautele.Una su tutte evitare le spugne abrasive, queste ceramiche sono molto resistenti, ma l'utilizzo di qualsiasi materiale abrasivo rischierebbe di rimuovere anche le minuscole parti di cui è composta la superficie della mattonella, soprattutto nelle texture craquelé. Niente prodotti generici, detersivi aggressivi o anticalcare che possono corrodere e rovinare i disegni a rilievo. I detergenti per pulire la ceramica Cerasarda senza rovinarla, sono quelli a base neutra in vendita nei negozi specializzati in prodotti Bio.
Come scegliere le ceramiche Cerasarda
Se hai deciso di posare la ceramica Cerasarda devi essere consapevole che questo tipo di rivestimento ha la caratteristica di non essere mai uguale e proprio su questo si fonda il suo valore aggiunto.Se ad esempio hai scelto le armonie di colore a tema Sardinia per il tuo bagno, non sarà mai uguale a qualsiasi altro bagno Sardinia. Infatti la presentazione delle collezioni Cerasarda ai clienti negli showroom o nei negozi autorizzati, per la scelta della tipologia di rivestimento, avviene per "parametri" a tema, un modo inconsueto di presentare le differenti proposte di colore e texture che però fa capire il valore dell'artigianalità di queste ceramiche.L'azienda stessa sottolinea che la differenza di tonalità di colore e tono fra una mattonella e l’altra del medesimo tema, non costituiscono difetto ed anzi esaltano a posatura finita, l'effetto di profondità e tridimensionalità. Pertanto per la posa fai da te, se si acquista Cerasarda il consiglio è di attingere ad almeno 2-3 scatole contemporaneamente e possibilmente prima di cominciare la posatura, scegliere come distribuire al meglio le eventuali sfumature cromatiche, come si fa con le ceramiche artiginali dipinte a mano.
Curiosità sulla storiche ceramiche Cerasarda
Chiunque conosca le Cerasarda sa che stiamo parlando delle ceramiche sarde più famose al mondo. Così come tutti sanno che il fondatore dell'azienda è il principe saudita Karim Aga khann.Non tutti però sono a conoscenza di ciò che rende curiosa e affascinante la nascita di questa storica azienda.Tutto è legato ad una serie di avvenimenti accaduti negli anni '60 quando il Principe Karim Aga khan, sulla base del suo progetto di sviluppo integrato in Costa Smeralda, pensò di iniziare a produrre ceramiche per realizzare complementi d'arredo, oggettistica e piastrelle per arredare le residenze esclusive di quella parte di Sardegna in cui si stavano sviluppando i primi villaggi e gli alberghi.Un'altra curiosità interessante riguarda Picasso, infatti a lui e alla sua scuola si deve il successo iniziale delle ceramiche Cerasarda. Il compito di contribuire allo stile inconfondibile di questi manufatti, il principe lo affidò ai ceramisti Picault e a Mourot, artisti della scuola di Picasso.Quindi ora che sapete tutto, mentre lavate il vostro rivestimento in ceramica Cerasarda, durante le pulizie di casa, sappiate che vi state occupando della manutenzione di una vera e propria opera d'arte.
Domande frequenti
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Quali detergenti sono sicuri per pulire le ceramiche Cerasarda senza danneggiarle?Per pulire le ceramiche Cerasarda è fondamentale utilizzare esclusivamente detergenti a base neutra, reperibili presso negozi specializzati in prodotti bio o per la cura della pietra. È tassativamente sconsigliato l'uso di detersivi generici, prodotti aggressivi o anticalcare, poiché questi ultimi rischiano di corrodere la superficie e rovinare irreparabilmente i delicati disegni a rilievo tipici di questo rivestimento. La neutralità chimica del prodotto garantisce che la lucentezza e la profondità cromatica, caratteristiche distintive delle ceramiche sarde, vengano preservate nel tempo durante le normali operazioni di pulizia domestica.
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Posso usare spugne abrasive o strofinacci ruvidi sulle piastrelle Cerasarda?No, non dovresti mai utilizzare spugne abrasive, lana d'acciaio o strofinacci ruvidi. Sebbene la ceramica Cerasarda sia nota per la sua robustezza strutturale, la sua superficie presenta texture intricate, specialmente nelle varianti craquelé o con rilievi artistici. L'uso di materiali abrasivi graffierebbe lo smalto, rimuovendo microscopiche particelle della superficie e appiattendo l'effetto tridimensionale che rende unica ogni mattonella. Per la pulizia quotidiana, opta sempre per panni morbidi in microfibra o spugne non abrasive dedicate alle superfici delicate.
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Come devo gestire le variazioni di colore tra una piastrella e l'altra durante la posa?Le differenze di tonalità e sfumatura cromatica tra le mattonelle dello stesso tema non sono difetti, ma una caratteristica intrinseca che esalta l'artigianalità e l'effetto tridimensionale finale. Durante la posa, ti consigliamo di attingere contemporaneamente da almeno due o tre scatole diverse. Prima di applicare la malta, disponi le piastrelle a terra per valutare visivamente la distribuzione delle sfumature. Questo approccio ti permetterà di bilanciare artisticamente le variazioni cromatiche, creando un effetto armonioso e naturale simile a quello ottenuto con ceramiche dipinte a mano, evitando accumuli di tonalità troppo simili o contrastanti.
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Che tipo di collante e stucco devo usare per posare le ceramiche Cerasarda?Per una posa corretta e duratura, l'azienda produttrice raccomanda l'uso di collanti e stucchi a grana fine e di colore incolore, preferibilmente della marca Litokol, leader nel settore dei sigillanti. Se stai lavorando con piastrelle dalla finitura craquelé, è altamente consigliabile utilizzare uno stucco epossidico, che offre maggiore resistenza e protezione rispetto agli stucchi cementizi tradizionali. Questa scelta garantisce che le fughe non alterino l'estetica delle ceramiche e che il rivestimento mantenga la sua integrità contro l'umidità e le sollecitazioni meccaniche tipiche di bagni e cucine.
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Quando posso iniziare a pulire la ceramica dopo averla posata?Dopo aver completato la posa e la stuccatura, devi attendere almeno 24 ore prima di procedere con la pulizia definitiva. Questo periodo di attesa è cruciale per permettere ai materiali adesivi e agli stucchi di asciugarsi completamente e raggiungere la giusta consistenza. Trascorso questo tempo, puoi rimuovere i residui di posa utilizzando specifici detergenti a marchio Litokol. Evita assolutamente di bagnare o strofinare le piastrelle prima che siano passate le 24 ore, per non compromettere l'adesione e la stabilità del rivestimento appena installato.









