Casapratica.net · guide e consigli pratici
Fai da te · Riparare

Manutenzione condizionatori

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Condizionatore d'aria a parete

Manutenzione condizionatori

Il climatizzatore d’aria è una macchina costituita da un motore esterno all’ambiente domestico e di uno interno ad esso. Esistono dei condizionatori dotati di un motore compatto in grado di svolgere le funzioni sia del motore esterno che di quello interno. In ogni caso, un condizionatore ha un gran numero di componenti. Un tempo il condizionatore era costituito da semplici organi, quali motore esterno ed interno. Nel motore esterno erano locati il compressore, i rubinetti di alta e bassa pressione, uno o due condensatori di spunto, una ventola e se dotati di pompa di calore, una valvola a quattro vie; nel motore interno vi era locata una scheda di consenso, la quale valutava se vi erano i presupposti necessari a far si che il motore esterno potesse partire. Oggi vengono prodotti dei condizionatori dotati di due o più schede di controllo, il cui funzionamento si basa sulla modularità, in grado di regolare i consumi energetici in base alla necessità di raffreddare o riscaldare l’ambiente, in base alle temperature rilevate da apposite sonde poste sia nel motore esterno che in quello interno. La manutenzione condizionatori serve a garantire il corretto funzionamento di tali elementi.

Principi di funzionamento condizionatori

Il funzionamento di un comune condizionatore d’aria si basa sul principio del ciclo termodinamico, quella successione di trasformazioni termodinamiche che una volta terminate, il sistema ritorna allo stato iniziale. Tale processo viene svolto da un fluido termovettore, in questo caso, un gas fluorato. In particolare vengono utilizzati degli HFC (idroflurocarburi) appartenenti alla classe freon, cioè quella classe raggruppante tutti i gas derivati dal metano e dall’etano. Il gas ecologico utilizzato dalle varie case costruttrici, al momento è l’R-410 A, una miscela bicomponente caratterizzata dalla presenza in fase eterogenea di difluorometano e pentafluoroetano. Essendo HFC, tali gas non contribuiscono all’incremento dell’effetto del buco dell’ozono, in quanto non sono clorofluorocarburi. Ciò significa che le molecole non presentano ioni cloruro, ovvero quelle particelle che liberate nell’atmosfera ne deteriorano le caratteristiche.Una buona manutenzione condizionatori prevede il controllo abituale delle condizioni dei vari componenti, nonché dell’accurata igienizzazione dei due motori.

Come eseguire la manutenzione condizionatori

Eseguire la manutenzione condizionatori vuol dire controllare il corretto funzionamento del proprio climatizzatore, al fine di preservare l’efficienza dei vari componenti. Inoltre per questioni di igiene, è indispensabile trattare i climatizzatori con appositi prodotti certificati igienizzanti. Per quanto riguarda la manutenzione della componentistica, la prassi annuale è quella di verificare il corretto lavoro svolto dal fluido termovettore. In particolare occorre verificare la giusta pressione di esercizio del gas presente nell’impianto. Tale gas lavora in un sistema chiuso. Dall’installazione fino al suo rimpiazzo, un condizionatore deve presentare la stessa quantità di gas refrigerante. Li dove dovesse mancare una parte di fluido, occorre ricercare la perdita nel circuito frigo. Solo dopo averla riparata, va eseguita un'ottima messa in vuoto d’impianto e la ricarica a peso di refrigerante. Per quanto riguarda il guasto di un qualche componente, se non si è esperti del settore, occorre contattare chi ne ha la competenza. Esistono vari centri assistenza autorizzati delle varie case costruttrici, pronti ad intervenire per far si che il condizionatore torni a funzionare.

Manutenzione condizionatori e igienizzazione

Per quanto riguarda la manutenzione condizionatori è di fondamentale importanza eseguire ogni 6 mesi un trattamento di igienizzazione. Il climatizzatore nei suoi vari programmi di esercizio, si trova a stretto contatto con polvere, batteri e funghi. All’interno del motore interno vi è una vaschetta che direziona verso l’esterno la condensa prodotta dall’organo di laminazione in fase di raffreddamento. Questa ospita l’acqua formatasi dalla condensazione di umidità presente nell’aria. Dato che l’acqua è l’ambiente più favorevole alla formazione di batteri e funghi, la vaschetta quindi va pulita e igienizzata regolarmente. Inoltre la stessa batteria di espansione va pulita con adeguati strumenti e prodotti. I climatizzatori sono dotati di filtri anti acaro. Sono facilmente estraibili dagli inserti appositi ed è buona norma pulirli sotto l’acqua corrente almeno una volta a settimana. Infine, dopo aver pulito con accuratezza il motore sia interno che esterno, questi vanno igienizzati con appositi prodotti che evitano la formazione di batteri responsabili della legionella, una malattia che se non curata in tempo è mortale.

Domande frequenti

  • Quali sono le operazioni fondamentali per la manutenzione periodica di un condizionatore?
    La manutenzione corretta richiede interventi differenziati per frequenza e complessità. Ogni settimana è consigliabile rimuovere e lavare sotto acqua corrente i filtri antipolvere e antiacaro, posizionati nella unità interna, per evitare accumuli di sporco. Semestralmente, invece, bisogna effettuare un trattamento di igienizzazione completa, pulendo la vaschetta della condensa e la batteria di espansione con prodotti specifici certificati. Questo passaggio è cruciale per prevenire la proliferazione di muffe e batteri. Una volta all'anno, infine, dovrebbe essere eseguito un controllo tecnico professionale sulla pressione del gas refrigerante e sull'integrità del circuito frigorifero.
  • È necessario rabboccare il gas del condizionatore annualmente?
    No, il circuito del condizionatore è sigillato e ermetico: la quantità di gas refrigerante installata deve rimanere costante per tutta la vita utile dell'apparecchio, salvo perdite accidentali. Se si nota una diminuzione delle prestazioni o si sospetta una fuoriuscita, non basta semplicemente rabboccare il gas. È obbligatorio individuare e riparare la perdita nel circuito prima di qualsiasi intervento. Solo dopo aver isolato la zona danneggiata, si procede con la messa in vuoto dell'impianto e la ricarica precisa del refrigerante al peso indicato dal produttore, utilizzando solo gas omologati come l'R-410A.
  • Perché è importante igienizzare il condizionatore e quali rischi comporta trascurarlo?
    L'igienizzazione è vitale perché l'unità interna crea un ambiente ideale per microrganismi: la condensa raccolta nella vaschetta e sui filtri, combinata con polvere e umidità, favorisce la crescita di batteri, funghi e muffe. Trascurare questa pulizia può portare alla diffusione di odori sgradevoli e, soprattutto, al rischio sanitario legato alla Legionella pneumophila, un batterio patogeno responsabile di una polmonite grave e potenzialmente letale. L'uso di prodotti igienizzanti certificati elimina questi agenti patogeni, garantendo aria salubre e prevenendo problemi respiratori per gli occupanti della casa.
  • Cosa cambia tra i vecchi condizionatori e quelli moderni per quanto riguarda la gestione?
    I modelli attuali si distinguono per l'alta tecnologia integrata nelle schede di controllo modulari. Mentre i vecchi sistemi gestivano il funzionamento in modo basilare, i nuovi condizionatori utilizzano diverse schede elettroniche e sonde di temperatura posizionate sia nell'unità esterna che in quella interna. Queste tecnologie regolano automaticamente i consumi energetici in base alle effettive necessità di raffrescamento o riscaldamento, ottimizzando l'efficienza. Questa complessità elettronica rende ancora più importante una manutenzione accurata, poiché un malfunzionamento sensoriale o elettrico può compromettere non solo il comfort, ma anche i costi in bolletta.
  • Quando devo chiamare un tecnico specializzato invece di fare io la manutenzione?
    Puoi occuparti autonomamente della pulizia superficiale, come il lavaggio dei filtri e l'igienizzazione visibile delle parti interne accessibili. Tuttavia, devi rivolgerti a un centro assistenza autorizzato o a un tecnico qualificato quando intervengono aspetti tecnici complessi. Ad esempio, se sospetti una perdita di gas refrigerante, è necessario localizzare la falla, eseguire la messa in vuoto del circuito e la ricarica pesata del fluido, operazioni che richiedono attrezzature specifiche e competenze normative. Inoltre, per guasti elettrici o malfunzionamenti del compressore e della valvola a quattro vie (nelle pompe di calore), l'intervento del professionista è indispensabile per sicurezza ed efficienza.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche