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Restauro mobili antichi fai da te

Il restauro mobili antichi fai da te consente di rinnovare i mobili, renderli nuovamente piacevoli e funzionali, ridonando loro l'antico splendore.

di Redazione

21 ottobre 2016

I mobili antichi da restaurare

Spesso sono già in casa: in cantina o in soffitta si trovano cassettiere, tavoli, sedie e bauli che sono stati accantonati per far posto a mobili moderni e più funzionali. Arriva poi la consapevolezza che quei mobili ormai impolverati hanno un valore non solo affettivo, ma anche economico. Se si ha la fortuna di possederne qualcuno o si va per mercatini a cercarli, ci si trova a doverli restaurare, ovvero riportare all'antico splendore. Le botteghe dei restauratori di mobili antichi sono una rarità e si trovano solo nei centri storici o nei piccoli paesi. Con un po' di pratica del fai da te è possibile cimentarsi da soli nel restauro di mobili antichi, con risultati soddisfacenti. Innanzitutto occorre portare il mobile in un luogo arieggiato e luminoso per controllarlo in ogni particolare. La prima fase del lavoro, quando si affronta il restauro di mobili antichi fai da te, è quella di pulire bene il legno. Se lo strofinaccio non è sufficiente, ci si può aiutare con un pennello.

Cosa occorre per il restauro mobili antichi fai da te

Dopo la pulitura, si procede con il trattamento antitarlo. L'apposito prodotto va passato su tutto il mobile, facendo attenzione che penetri bene nel legno. A questo punto può essere necessario il consolidamento della struttura, che serve a rimediare ai danni del tempo. Anche per questo lavoro ci sono appositi prodotti che rinforzano il legno. Infine, arriva il momento della lucidatura che va fatta con una pezzuola imbevuta di gommalacca diluita in alcool; occorre passare tutto il mobile con movimenti regolari, senza tralasciare nessuna parte e senza passare due volte sullo stesso posto. Solo quando ben asciutto, si passa ad una seconda mano, e poi ad una terza e quarta. Infine si lucida con un panno morbido e una soluzione di gommalacca più diluita e fluida. La fase finale è quella che restituisce lucentezza al legno e ne esalta nuovamente la bellezza originaria. Un lavoro, quello del restauro di mobili antichi fai da te, che regala soddisfazioni e mobili preziosi da ammirare.

Domande frequenti

  • Come devo procedere per pulire correttamente un mobile antico prima di iniziare il restauro?
    La pulizia è il primo passo fondamentale. Sposta il mobile in un'area ben aerata e luminosa per ispezionarlo attentamente. Inizia rimuovendo la polvere superficiale con uno strofinaccio morbido. Se le incrostazioni sono più ostinate o presenti nelle fessure e negli intagli, utilizza un pennello a setole morbide per raggiungere ogni angolo senza graffiare il legno. Una base pulita è essenziale affinché i successivi trattamenti, come l'antitarlo e la verniciatura, aderiscano correttamente e non intrappolino sporco sotto la superficie.
  • È necessario trattare il mobile contro i tarli durante il restauro fai-da-te?
    Sì, il trattamento antitarlo è una fase cruciale per preservare la struttura lignea. Dopo aver pulito il mobile, applica un prodotto specifico antitarlo su tutta la superficie, prestando grande attenzione a farlo penetrare profondamente nelle fibre del legno. Questo passaggio elimina eventuali larve o uova nascoste e previene futuri attacchi parassitari che potrebbero compromettere l'integrità del mobile nel tempo. Assicurati di seguire le istruzioni del produttore per una protezione efficace e duratura.
  • Cosa fare se il legno del mobile antico risulta indebolito dal tempo?
    Se il legno appare fragile o danneggiato dall'usura, è necessario intervenire con un consolidante strutturale. Esistono prodotti specifici progettati per rinforzare le fibre legnose degradate, ripristinando la solidità meccanica del mobile. Applicare questi consolidanti permette di stabilizzare la struttura prima di procedere con le fasi estetiche. Questo intervento è vitale per garantire che il mobile possa sopportare l'uso quotidiano senza rischiare rotture o sfaldature successive, prolungandone significativamente la vita utile.
  • Qual è la tecnica corretta per applicare la gommalacca durante la lucidatura?
    Per una finitura professionale, diluisci la gommalacca nell'alcool e applicala con una pezzuola pulita. Esegui movimenti regolari e continui, coprendo uniformemente l'intera superficie senza mai sovrapporre passaggi sulla stessa area mentre la vernice è ancora bagnata, per evitare aloni. È consigliabile applicare diverse mani (solitamente tre o quattro), lasciando asciugare perfettamente ciascuna prima di procedere con la successiva. Questa stratificazione crea una pellicola protettiva uniforme e resistente.
  • Come ottenere la massima lucentezza finale sul mobile restaurato?
    La fase finale consiste nella lucidatura vera e propria. Una volta che le mani di gommalacca si sono completamente asciutte, utilizza un panno morbido e pulito. Prepara una soluzione di gommalacca ulteriormente diluita e più fluida rispetto alle mani precedenti. Passa delicatamente il panno sul mobile con movimenti circolari o lineari costanti per levigare la superficie e rimuovere eventuali imperfezioni microscopiche. Questo ultimo strato sottile esalta il colore naturale del legno, restituendogli brillantezza, profondità e quell'aspetto pregiato tipico degli arredi d'epoca.