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Bonsai ficus microcarpa

Aggiornato il 16 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Bonsai ficus microcarpa

Coltura del bonsai ficus microcarpa

La pianta arborea proviene peculiarmente dai continenti asiatico e oceanico e, nella varietà bonsai, risulta apprezzata per la sua bellezza e adattabilità, tanto da essere utilizzata per l'abbellimento di giardini e abitazioni. Prediligerà un habitat discretamente umido ed illuminato, ben aerato ma senza esposizione a brusche correnti d'aria. Il terreno dovrà essere preferibilmente argilloso e dotato a sufficienza di sostanze organiche, non compatto e perfettamente drenato. Al termine dell'inverno, occorrerà periodicamente rinvasare il Bonsai ficus microcarpa, rinnovando completamente la terra ed accorciando le sue radici. La potatura, invece, avverrà nel corso della stagione fredda e consisterà nell'opportuno modellamento del bonsai, oltre che alla rimozione delle ramificazioni avvizzite.

Irrorazione e annaffiamento del bonsai

Il Bonsai ficus microcarpa presenterà ordinari bisogni di periodica irrorazione. Andrà, di conseguenza, bagnato con costanza durante la stagione primaverile e estiva, più volte alla settimana se necessario, mentre gli annaffiamenti saranno moderati e limitati nella parte restante dell'annualità, a cadenze anche diradate. Per assicurare le migliori condizioni ambientali, peraltro, potrà essere conveniente inumidire talvolta le rigogliose fronde del sempreverde. La concimazione potrà avvenire dagli inizi di aprile sino a ottobre con l'utilizzo di fertilizzante a natura liquida, diluito nell'acqua di usuale irrorazione. Il fertilizzante dovrà prevedere un equilibrio tra le macrocomponenti azotate, fosfatiche e potassiche, con l'aggiunta dei necessari microelementi, tra cui si evidenzia il boro.

Principali patologie

Questo ornativo bonsai apprezzerà condizioni termiche calde e temperate e soffrirà decisamente i rigori invernali: qualora le temperature dovessero scendere sotto gli 8°C, dovrà essere opportunamente protetto e non potrà più essere sistemato all'esterno dell'abitazione. Il Bonsai ficus microcarpa, in conclusione, potrà essere soggetto a talune patologie crittogamiche, riconducibili facilmente ad imprecisioni nella coltura ovvero a inidonee condizioni di ambiente, e attaccata piuttosto sporadicamente da perniciosi parassiti, come ad esempio i tripidi. Si tratta di piccolissimi insetti che si alimentano della linfa contenuta nel fogliame delle piante, provocandone lo scolorimento ed il rapido deterioramento. Il contrasto viene normalmente affidato a specifici antiparassitari biologici.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Ficus Microcarpa?
    Il Ficus Microcarpa è una pianta tropicale sensibile al freddo e non tollera temperature inferiori agli 8°C. Se le previsioni indicano un abbassamento termico oltre questa soglia, è fondamentale spostare il bonsai all'interno dell'abitazione, lontano da correnti d'aria fredde dirette. Mantenere un ambiente caldo e temperato è essenziale per evitare shock termici che potrebbero portare alla caduta delle foglie o al deperimento della pianta. Durante l'inverno, assicurarsi che la stanza sia luminosa ma non eccessivamente riscaldata dall'aria secca dei termosifoni, preferendo posizioni stabili.
  • Come si gestiscono irrigazione e umidità ambientale?
    Questa specie richiede un ambiente discretamente umido. In primavera ed estate, annaffiare con costanza, più volte alla settimana se necessario, mantenendo il terreno fresco ma mai zuppo. Nel resto dell'anno, ridurre le irrigazioni a cadenze più diradate. È molto utile irrorare spesso le foglie con acqua tiepida per simulare l'habitat naturale umido e prevenire l'attacco di acari rossi. Assicurarsi sempre che il vaso abbia un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici che causano marciume radicale, utilizzando un substrato argilloso e ben drenato.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura strutturale e di modellamento va eseguita durante la stagione fredda, quando la pianta è in riposo vegetativo. In questo periodo si rimuovono i rami secchi, malformati o quelli che rompono l'equilibrio estetico del bonsai. Per quanto riguarda la potatura di mantenimento durante la crescita attiva, si possono accorciare le nuove germogliazioni per favorire la densità del fogliame. Dopo ogni intervento di taglio importante, è consigliabile applicare un sigillante sulle ferite grandi per prevenire infezioni fungine e favorire una corretta cicatrizzazione.
  • Quale concime utilizzare e quando somministrarlo?
    La concimazione deve avvenire dal primo aprile fino a ottobre, periodo in cui la pianta è attivamente in crescita. Utilizzare un fertilizzante liquido bilanciato, ricco di azoto, fosforo e potassio, integrato con microelementi essenziali come il boro. Diluire il prodotto nell'acqua delle irrorazioni o delle annaffiature seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. Evitare assolutamente di concimare durante l'inverno, poiché la pianta rallenta il suo metabolismo e non sarebbe in grado di assorbire i nutrienti, rischiando accumuli salini dannosi.
  • Come riconoscere e curare i parassiti comuni?
    Il nemico principale di questo bonsai sono i tripidi, piccoli insetti che si nutrono della linfa fogliare causando scolorimenti, macchie argentee e rapido deterioramento del fogliame. Altri problemi possono derivare da funghi (patologie crittogamiche) causati da eccessiva umidità stagnante o scarsa ventilazione. Per contrastare i tripidi, intervenire tempestivamente con antiparassitari biologici specifici. Migliorare la circolazione dell'aria intorno alla pianta e mantenere pulite le foglie aiuta a prevenire le malattie fungine. Isolare subito eventuali piante infestate per evitare la diffusione.

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