Varietà fagioli

Orto

Coltivare fagioli

Coltivare fagioli per chi possiede un orticello nelle adiacenze della propria abitazione è un passatempo sano e con molte soddisfazioni.

di Redazione

13 febbraio 2017

Caratteristiche e contenuti nutrizionali dei fagioli

Il fagiolo è una pianta di appartenenza alla famiglia delle leguminose, coltivata sin dai tempi antichi nell'America centrale, (principalmente nel Perù), fu importata in Europa dopo la scoperta dell'America. Il fagiolo viene coltivato per i suoi semi, che possono essere consumati previa cottura sia freschi che secchi. Un'altra varietà è il fagiolino, (chiamato anche cornetto per la sua forma attorcigliata), viene colto l'intero baccello e cucinato fresco in acqua bollente. Ci sono molte specie di fagioli, le piante possono essere sia nane che rampicanti, ma la coltivazione delle due specie è identica, la qualità nana è più precoce e consente un raccolto maggiore, mentre la rampicante, crescendo in altezza necessita di sostegni che la mantengono sollevata dal terreno per evitare che i suoi baccelli marciscano. Il fagiolo è un ortaggio di una certa importanza, che grazie al suo alto contenuto di proteine è in grado di essere portato a tavola in sostituzione della carne.

Semina e messa a dimora per coltivare fagioli

Per ottenere un buon risultato nel coltivare fagioli, la semina deve avvenire in un posto del proprio orto ben soleggiato, visto che il fagiolo preferisce un clima caldo e mite. Il terreno deve essere smosso in profondità eliminando tutte le erbacce esistenti e deve essere di medio impasto, con un ph intorno al 5/6. Per quanto riguarda la semina deve essere effettuata mettendo 4/5 semi per volta in un solco, a una distanza di 15 cm. fra di loro, con 50/80 cm. fra le file. Per anticipare la crescita delle piantine è consigliabile mettere i fagioli in ammollo in acqua fresca il giorno precedente alla semina in modo da ammorbidirne il guscio e creare la possibilità di "squigliare" prima, la profondità del seme del fagiolo deve essere 5 volte la sua lunghezza. Si possono anche interrare direttamente le piantine, ci sono vivai di piante e fiori che mettono in vendita a prezzi molto bassi, piantine di fagioli già pronte per essere messe a dimora, con garanzia certa dell'attecchimento delle piantine, cosa che non garantisce la semina.

Concimatura, paccianatura e raccolto

Coltivare fagioli è un hobby che richiede tempo e passione. Come detto in precedenza, le piante di fagioli richiedono un terreno con un ph che si aggira sul 5/6, è necessario aggiungere al terreno al momento della preparazione un letame maturo, se è difficile reperirlo basta comprare un letame stallatico pellettato, facilmente reperibile nei centri commerciali o in vivai di piante. L'azoto viene fornito direttamente dalla pianta essendo una "leguminosa", è lei stessa a fornire il necessario per difendersi dagli afidi. La sarchiatura e la zappettatura nel coltivare fagioli, devono essere effettuate costantemente in modo da eliminare le erbe infestanti che potrebbero danneggiare la crescita delle piante e rispettivo indurimento della crosta del terreno impedendone l'aereazione. L'irrigazione deve essere effettuata solo al momento dell'uscita dei fiori avendo cura di non creare ristagni d'acqua. La raccolta deve avvenire al momento della colorazione dei baccelli e ad inizio insecchimento del medesimo, i frutti possono essere consumati sia freschi che secchi, previa cottura.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra fagioli nani e rampicanti e come cambia la coltivazione?
    La distinzione principale risiede nella struttura della pianta e nella gestione dello spazio. Le varietà nane crescono compatte, senza bisogno di sostegni verticali, e offrono generalmente raccolti più precoci e abbondanti nello stesso arco temporale. Al contrario, i fagioli rampicanti sviluppano lunghi viticci che necessitano di tutori robusti (come canne o reti) per crescere in verticale. Questo sistema mantiene i baccelli sollevati dal suolo, prevenendo marciumi causati dall'umidità e dallo sporco. Sebbene la tecnica di semina sia simile, la scelta dipende dallo spazio disponibile: i rampicanti ottimizzano gli spazi ridotti sfruttando l'altezza, mentre i nani sono ideali per aiuole larghe e pianeggianti.
  • Come preparare il terreno e quando effettuare la concimazione?
    I fagioli prediligono terreni di medio impasto, ben drenati e con un pH compreso tra 5 e 6. È fondamentale lavorare il suolo in profondità, rimuovendo accuratamente le erbacce per evitare competizione per le risorse. La concimazione deve avvenire prima della semina: poiché i fagioli sono leguminose, fissano l'azoto atmosferico rendendosi indipendenti da fertilizzanti azotati aggiuntivi. Tuttavia, arricchire il terreno con letame maturo o stallatico pellettato apporta la sostanza organica necessaria per una buona strutturazione del suolo. Evita eccessi di azoto chimico, che favorirebbero solo lo sviluppo fogliare a discapito della produzione di baccelli.
  • È meglio seminare direttamente in terra o usare piantine già pronte?
    Entrambe le opzioni sono valide, ma presentano vantaggi diversi. La semina diretta, effettuata interrando 4-5 semi ogni 15 cm, permette alla pianta di sviluppare un apparato radicale più profondo e adattarsi naturalmente. Per accelerare la germinazione, si consiglia di lasciare i semi in ammollo in acqua fresca per alcune ore il giorno precedente. L'alternativa consiste nell'acquisto di piantine già sviluppate da vivaisti: questa soluzione garantisce quasi certamente l'attecchimento iniziale ed evita problemi di germinazione legati a condizioni climatiche avverse immediate, offrendo un vantaggio temporale nel raccolto, specialmente nelle zone con primavere imprevedibili.
  • Quando e come irrigare correttamente i fagioli?
    L'irrigazione dei fagioli richiede cautela per evitare il marciume radicale. Generalmente, le piante resistono bene alla siccità grazie alle radici profonde, ma diventano critiche durante la fioritura e la formazione dei baccelli. In questi momenti, l'apporto idrico deve essere costante ma mai eccessivo. Evita assolutamente i ristagni d'acqua, che sono letali per la pianta. Annaffia preferibilmente al mattino presto o alla sera tardi, dirigendo l'acqua direttamente alla base della pianta e cercando di bagnare il meno possibile le foglie e i fiori per prevenire attacchi fungini. Una pacciamatura può aiutare a mantenere l'umidità uniforme del suolo riducendo l'evaporazione.
  • Come riconoscere il momento giusto per raccogliere i fagioli?
    Il momento della raccolta varia a seconda che tu voglia consumarli freschi o lasciarli maturare per l'essiccazione. Per i fagioli freschi (da mangiare interi o sgranati), raccogli quando i baccelli sono ancora turgidi, verdi e lucidi, ma iniziano appena a ingrossarsi; aspetta troppo a lungo e i semi diventeranno duri e fibrosi. Per i fagioli secchi, lascia la pianta seccare completamente sulla pianta finché i baccelli non diventano marroni, cartacei e fragili. In entrambi i casi, la raccolta va fatta al mattino, dopo l'evaporazione della rugiada, per garantire una migliore conservazione post-raccolta.