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Coltivazione zafferano

Aggiornato il 09 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Piantine di zafferano

Come innaffiare lo zafferano

Per quanto riguarda l'irrigazione dei bulbi di zafferano, se non si dovessero verificare condizioni meteo di forte e prolungata siccità, non è quasi necessaria. I bulbi infatti vengono piantati in profondità e si radicano bene. Necessitano di essere bagnati durante il periodo di prefioritura, ovvero tra settembre e ottobre e poi durante la primavera. In questi mesi però, si verificano spesso precipitazioni naturali, che consentono di evitare ulteriori annaffiature. Con la giusta quantità di acqua, i bulbi hanno una crescita numerica annuale di circa il 30%, quindi una volta acquistati la prima volta, si dovrebbe ottenere una coltivazione zafferano sempre maggiore senza bisogno di comprarne ulteriormente. Per avere un'idea, per ottenere un grammo di polvere sono necessari 150 fiori, quindi una cinquantina di bulbi.

Come coltivare e curare lo zafferano

La coltivazione zafferano avviene sia con ciclo annuale, quindi spostando i bulbi in altri terreni una volta all'anno, sia con ciclo poliennale, ovvero lasciandoli per 3 o 5 anni nello stesso posto. La coltivazione annuale permette di risparmiare tanto lavoro di pulizia del terreno e rende le piante meno attaccabili da parassiti o malattie. La tecnica poliennale chiede maggiore lavoro di eliminazione delle infestanti ed è maggiormente a rischio di malattie funginee, però serve meno lavoro di espianto ed impianto. I bulbi dello zafferano si piantano tra i 10 e i 14 cm di profondità. L’impianto viene svolto ad agosto, prima della fine del periodo estivo. La distanza da mantenere tra una pianta e l'altra è di 10 cm, andando a creare delle file parallele distanti una ventina di cm. Questo garantisce lo sviluppo ottimale.

Come preparare e concimare il terreno

Lo zafferano necessita di un terreno molto drenante, che non permetta il ristagno e con basse percentuali di argilla. Una terra non in grado di drenare efficacemente farebbe ammalare o marcire rapidamente i bulbi. È importante che sia fertile e lavorato, preferibile scegliere un campo con una leggere pendenza, in modo che la pioggia riesca a scolare velocemente. Un consiglio è di innestare i bulbi in baulature rialzate, in modo da mantenerli sempre sopra il livello della terra. Per concimare si utilizza azoto e solfato ammonico, oltre al fosforo ed al solfato di potassio. Questa operazione viene svolta nel periodo invernale, verso Gennaio. Un ottimo concime che fornisce molti degli elementi sopra indicati è quello naturale, soprattutto caprino e ovino, fornendo circa 2 kg ogni metro quadro durante la preparazione del campo.

Malattie, parassiti e possibili rimedi

Alcuni problemi li danno le lumache che mangiano i fiori, vanno tenute sotto controllo, quindi nel periodo della fioritura. Il pericolo maggiore per le piante dello zafferano sono gli animali. Topi, conigli e caprioli rosicchiano le foglie, a differenza dei cinghiali che scavano per raggiungere i bulbi. L'unica protezione possibile sono le recinzioni intorno al campo e magari dei cani da guardia. Per quanto riguarda le malattie, invece, il fusarium può provocare una patologia che fa marcire il bulbo. Si riconosce perché il germoglio diventa giallastro e di forma allungata ed irregolare. L'unica cosa possibile da fare è eliminare la pianta insieme alla terra intorno. L'ossicloruro di rame invece, viene utilizzato per prevenire questo tipo di fungo immergendoci i bulbi prima dell'innesto nel terreno.

Domande frequenti

  • Quanta acqua serve allo zafferano e quando bisogna irrigarlo?
    Lo zafferano richiede pochissima acqua grazie ai bulbi piantati in profondità. L'irrigazione è generalmente superflua, tranne nei periodi di forte siccità. Le annaffiature sono consigliate solo durante la prefioritura (settembre-ottobre) e in primavera, ma spesso le piogge naturali bastano. Un eccesso di umidità è pericoloso: il terreno deve essere ben drenato per evitare il marciume dei bulbi. Se il suolo trattiene troppa acqua, i rizomi possono deteriorarsi rapidamente. Pertanto, la regola d'oro è il drenaggio perfetto più l'evitamento del ristagno idrico.
  • È meglio coltivare lo zafferano annualmente o poliennalmente?
    La scelta dipende dal tempo disponibile e dalla gestione del giardino. Il ciclo annuale prevede lo scavo e il riposizionamento dei bulbi ogni anno: questo metodo riduce drasticamente il rischio di malattie fungine e infestanti, semplificando la cura, ma richiede più lavoro fisico. Il ciclo poliennale lascia i bulbi nello stesso terreno per 3-5 anni, riducendo le operazioni di impianto, ma aumenta il rischio di patologie come il Fusarium e la necessità di diserbare costantemente. Per chi cerca facilità di gestione sanitaria, l'annuale è preferibile; per chi vuole minimizzare le lavorazioni del suolo, il poliennale è adatto.
  • Come devo preparare il terreno e concimare lo zafferano?
    Il terreno deve essere sciolto, fertile e soprattutto ben drenante, con bassa percentuale di argilla. È ideale una leggera pendenza o l'uso di baulature rialzate per far scorrere via l'acqua piovana. La concimazione principale si effettua in inverno, verso gennaio, utilizzando azoto, fosforo e potassio. Ottimi risultati si ottengono con letame maturo (caprino o ovino), dosando circa 2 kg per metro quadrato durante la preparazione del suolo. Evita fertilizzanti troppo ricchi di azoto in estate, preferendo quelli bilanciati che supportano la fioritura autunnale senza favorire eccessiva vegetazione erbacea.
  • Quali sono i principali nemici dello zafferano e come difenderlo?
    I nemici principali sono animali e funghi. Lumache, topi, conigli e cinghiali danneggiano rispettivamente fiori, foglie e bulbi. Contro gli animali, le recinzioni fisiche e i cani da guardia sono le soluzioni più efficaci. Per le malattie fungine, il Fusarium causa il marciume del bulbo, riconoscibile da germogli giallastri e deformati: in questo caso, bisogna rimuovere la pianta e il terreno circostante. La prevenzione chiave è trattare i bulbi con ossicloruro di rame prima della messa a dimora. Inoltre, garantire un ottimo drenaggio riduce significativamente il rischio di infezioni radicali.
  • Quanti bulbi servono per produrre un grammo di zafferano?
    La resa dello zafferano è bassa ma costante se le cure sono adeguate. Per ottenere un solo grammo di stimmi secchi (la spezia) sono necessari circa 150 fiori freschi. Considerando che ogni bulbo produce mediamente un fiore a stagione, occorrono almeno 50 bulbi sani e vigorosi per produrre un grammo di spezia finita. Con una corretta gestione, i bulbi si moltiplicano naturalmente di circa il 30% all'anno, permettendo di aumentare la produzione nel tempo senza dover acquistare nuovi rizomi ogni anno.

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