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Coltivazione patate

Aggiornato il 04 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
La coltivazione delle patate

La coltivazione delle patate: le prime operazioni

La coltivazione delle patate è un'operazione davvero molto semplice da mettere in pratica: si può effettuare in un orto, ma anche in tanti luoghi alternativi ad esempio in vaso. Il periodo ideale va dalla fine dell'inverno a primavera inoltrata. È sufficiente interrare alcuni dei tuberi acquistati magari quelli con i germogli perché cresca una nuova pianta. Nel caso di un tubero con più germogli e di notevoli dimensioni (almeno 40 grammi) si consiglia di tagliarlo in diverse parti; ognuna darà vita a una pianta. Tuttavia bisogna tenere a mente che ogni porzione deve avere almeno un germoglio. In questo modo la coltivazione delle patate viene facilitata. Un altro accorgimento utile in tal senso consiste nel tenere al buio i tuberi prima di piantarli.

Come piantare le patate e farle crescere

La coltivazione delle patate in orto prevede di interrare i tuberi in file parallele tra loro, a una distanza l'una dall'altra di 60 centimetri almeno. In questo modo la cura degli esemplari e la raccolta risultano agevoli. Il numero, il periodo e la consistenza delle innaffiature varia a seconda della stagione di coltivazione e delle condizioni climatiche della zona in cui si vive: gli apporti d'acqua in un mese vanno da un minimo di 2-3 a un massimo di 7-10. Si irriga ogni volta che il terreno appare asciutto. Per evitare di dover concimare durante la fase vegetativa dei tuberi è possibile preparare in anticipo il terreno, utilizzandolo in maniera adeguata. Nel caso che si piantino delle parti di patata tagliata è bene fare l'interramento una volta che siano passati passate 24-36 ore dalla suddivisione; in questo modo i tagli saranno perfettamente asciutti.

La coltivazione delle patate sul terrazzo: il sacco

La coltivazione delle patate sul terrazzo può avvenire in un grande vaso oppure addirittura in un sacco capiente. Il contenitore va riempito con un misto di compost e terriccio universale, mentre i tuberi vanno piantati in filari distanziati tra loro 20-30 centimetri e a una profondità di 12-14 centimetri. Si consiglia di usare un punteruolo per fare i buchi. In base al momento in cui sono stati piantati i tuberi la raccolta varia dalla fine dell'estate all'autunno; in ogni caso la parte vegetativa deve essere secca. Se invece si opta per la coltivazione delle patate in vaso, si possono adottare contenitori rotondi o rettangolari profondi almeno 30 centimetri; in questo modo i tuberi possono svilupparsi senza costrizioni. Al tempo stesso la manutenzione, l'estirpazione delle erbacce e la raccolta dei tuberi risultano più facili.

Metodi alternativi di coltivazione della patata

La coltivazione delle patate può avvenire anche in una semplice borsa per la spesa: si stende sul fondo uno strato di terriccio ricco di sostanze nutritive nel quale si piantano alcuni tuberi già dotati di germogli. Man mano che le piante crescono si aggiunge ulteriore terriccio per favorirne lo sviluppo. Molto apprezzato è anche il metodo della torre di patate, un versatile e pratico letto rialzato. In questo caso viene aggiunto nuovo terriccio man mano che le piante si sviluppano. Di conseguenza si crea una vera e propria torre di terriccio, grazie alla quale si sfrutta lo spazio a disposizione in senso verticale. Si costruisce una struttura in legno nelle misure adatte alla quantità di patate che si vuole coltivare. Questa soluzione può essere impiegata nell'orto perchè garantisce il vantaggio di impiegare per la coltivazione delle patate sempre terriccio ricco di sostanze nutritive anche se il suolo è povero.

Domande frequenti

  • Come si preparano i tuberi prima di piantarli?
    Prima della messa a dimora, è fondamentale tenere i tuberi al buio per stimolare la germinazione e favorire la comparsa di germogli robusti. Se si utilizzano patate di grandi dimensioni (superiori ai 40 grammi) con più occhi, è consigliabile tagliarle in pezzi, assicurandosi che ogni porzione abbia almeno un germoglio valido. Dopo il taglio, è essenziale lasciare asciugare le ferite per 24-36 ore in un luogo ventilato: questo passaggio previene marciumi e infezioni fungine quando il tubero verrà interrato. Utilizzare patate già germogliate accelera notevolmente la crescita iniziale rispetto all'uso di semi certificati.
  • Qual è la corretta distanza di impianto tra le file?
    Per una coltivazione tradizionale in orto, le file devono essere distanziate tra loro di almeno 60 centimetri. Questa larghezza è cruciale per garantire un'adeguata circolazione dell'aria, ridurre il rischio di malattie crittogamiche e facilitare le operazioni di sarchiatura, diserbo e raccolta. All'interno della fila, la distanza tra i singoli tuberi dipende dalle varietà e dallo spazio disponibile, ma generalmente si mantiene sui 25-30 cm. Una spaziatura corretta permette alle piante di sviluppare un apparato radicale sano e ai tuberi di ingrossarsi senza competizione eccessiva per nutrienti e acqua.
  • Quanta acqua serve alle patate e come gestire l'irrigazione?
    Le patate richiedono un'umidità costante ma non eccessiva; il fabbisogno idrico varia da 2-3 interventi mensili nelle fasi iniziali o in climi freschi, fino a 7-10 annaffiature nei periodi caldi o durante la formazione dei tuberi. L'irrigazione va effettuata solo quando il terreno superficiale risulta asciutto, evitando ristagni che causerebbero il marciume. È preferibile bagnare alla base della pianta per non bagnare il fogliame, riducendo il rischio di peronospora. Durante la fase critica di ingrossamento dei tuberi, una carenza idrica può portare a deformazioni o produzione ridotta, quindi monitorare attentamente l'umidità del suolo è essenziale.
  • È possibile coltivare le patate in vaso o sacchi?
    Assolutamente sì, la coltivazione in contenitori è ideale per terrazzi o giardini piccoli. Si possono usare vasi profondi almeno 30 centimetri o sacchi di tessuto capienti. Il substrato deve essere un mix di terriccio universale e compost ben maturo. I tuberi si piantano a 12-14 cm di profondità, distanziati di 20-30 cm. Un trucco efficace è la tecnica dell'accumulo: man mano che la pianta cresce, si aggiunge altro terriccio coprendo parzialmente il fusto, lasciando emergere solo le foglie superiori. Questo favorisce la nascita di nuovi tuberi lungo il fusto interrito, aumentando significativamente la resa finale.
  • Quando e come si effettua la raccolta delle patate?
    Il segnale inequivocabile per la raccolta è l'ingiallimento e l'essiccazione completa della parte aerea della pianta. Generalmente, la raccolta avviene tra la fine dell'estate e l'autunno, a seconda della data di semina. Prima di scavare, attendere che la vegetazione sia completamente secca. Scavare con attenzione per non danneggiare i tuberi con la vanga. Dopo la raccolta, è buona norma lasciare essiccare le patate al riparo dal sole diretto per qualche giorno, poi conservarle in un luogo fresco, buio e aerato. Evitare di lavarle prima della conservazione per prevenire il deterioramento precoce.

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