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Fiori e verde · Orto

Orto sul balcone

Aggiornato il 09 dicembre 20154 capitoli5 domande frequenti
Piccolo orto sul balcone

L'orto sul balcone

Basta poco spazio, un po' d'inventiva e tanta passione per poter coltivare erbe, piante e fiori anche se non si dispone di un giardino. Per coltivare con successo un orto sul balcone occorrono i vasi adatti, un buon terriccio e un minimo di conoscenza delle esigenze delle specie che si vogliono far crescere. Poi basterà avere l'accortezza di annaffiare regolarmente e dedicare un po' di cura alle piante per raccogliere buoni risultati, soprattutto genuini. Quando si sceglie di coltivare piante da orto, naturalmente si sceglieranno varietà adatte allo spazio disponibile. Cosa si può coltivare su un balcone? Se non tutto, quasi. Prendiamo in considerazione la coltivazione di due erbe aromatiche dalle tante proprietà - la maggiorana e il coriandolo - e di due ottimi frutti come le more ed il ribes. Nello scegliere i vasi, ricordiamo che le forme quadrate e rettangolari sfruttano al meglio lo spazio, mentre i contenitori in altre forme sono per lo più decorativi. Si può considerare anche di creare un orto verticale, che cioè sia posto a ridosso dei muri, utilizzando pallet o altre strutture che consentono di coltivare in verticale.

Coltivazione della maggiorana

Nell'orto sul balcone trova facilmente spazio la maggiorana. Parente stretta dell'origano, arriva dall'Asia o dall'Africa e non cresce spontanea come avviene per l'origano. La pianta non è molto resistente al gelo, ma non ha particolari esigenze di coltivazione. La maggiorana ha un fusto eretto, che si ramifica all'apice; le foglie sono piccole, dall'aspetto vellutato e i fiori sono riuniti in spighe bianco - rosate. Le radici non sono molto profonde e si adattano bene ai vasi di un balcone. Preferisce un terreno tendente all'alcalino, ma si adatta bene ad un terriccio universale; ciò che è importante per la maggiorana è che le innaffiature siano parsimoniose e non ci siano eccessi di acqua. Anche le concimazioni non sono necessarie: è sufficiente coltivarle in un terreno sufficientemente fertile. Per moltiplicare la maggiorana si può ricorrere ai semi, alle talee o alla divisione della pianta. Sono consigliate le ultime due soluzioni, sia per le facilità, sia per la sicurezza del risultato. Al contrario dell'origano, la maggiorana è più buona se consumata fresca; per questo conviene coltivarne una pianta nell'orto sul balcone.

Coltivazione del coriandolo

Anche il coriandolo può trovare posto sul balcone. E' una pianta i cui semi e foglie sono molto utilizzati in cucina, soprattutto quella indiana, anche se il coriandolo è originario dei Paesi del Mediterraneo. Serve ad insaporire carni e salumi, pesci e verdure, ma anche dolci e biscotti. In Oriente viene utilizzato come in Europa si usa il prezzemolo. La pianta di coriandolo raggiunge un'altezza di circa 60 centimetri; eretta e con i fiori raccolti ad ombrella ricorda la pianta di finocchietto. Per una crescita rigogliosa necessita di un terreno sciolto e ben drenato, ma non ha esigenze particolari, se non quella di poter godere di una posizione abbastanza soleggiata. Il coriandolo cresce facilmente da seme; questi possono essere interrati ad inizio primavera, ad un paio di centimetri di profondità. I fiori si avranno in estate e verso settembre si potranno raccogliere i frutti. La pianta di coriandolo vegeta bene sul balcone, anche se il suo profumo non è molto gradevole. In Europa si usano soprattutto i frutti, ottimi per insaporire le pietanze. In altri Paesi si utilizzano sia le foglie che i semi.

Coltivazione ribes e coltivazione more

Il ribes può essere coltivato nell'orto sul balcone, ma necessita di più spazio rispetto alle erbe aromatiche appena considerate. Lo stesso discorso vale per le more. Per coltivare questi due deliziosi frutti bisogna disporre di un vaso grande, di almeno 50 centimetri di lato o di diametro, per ciascuna pianta. Il ribes preferisce un terreno fertile, leggermente acido e ben drenato. Deve essere fertilizzato, preferibilmente prima della messa a dimora della pianta, con concime a base di azoto e potassio. La talea è il miglior sistema di propagazione e i rami vanno interrati ad agosto. Il ribes vuole una buona irrigazione, un'esposizione luminosa, ma non troppo soleggiata, e non teme il freddo. Le more prediligono posizioni a mezz'ombra, terreni leggermente acidi, ben drenati e arricchiti con concimi organici. Anche in questo caso le nuove piante possono essere ricavate da talee e si consiglia di scegliere le varietà senza spine. Annaffiature parsimoniose, circa una a settimana, e una buona potatura dal secondo anno in poi assicureranno una piacevole e ricca raccolta dello squisito frutto, che può avvenire dall'estate fino all'autunno.

Domande frequenti

  • Quali sono i vasi migliori per ottimizzare lo spazio in un orto sul balcone?
    Per massimizzare la resa in spazi ridotti, privilegia vasi dalle forme quadrate o rettangolari, poiché sfruttano meglio la superficie disponibile rispetto a quelli rotondi, che risultano spesso puramente decorativi. Inoltre, valuta la creazione di un orto verticale posizionando le piante contro i muri: puoi utilizzare pallet o apposite strutture verticali per coltivare erbe aromatiche e piccoli frutti risparmiando prezioso spazio a terra. Ricorda comunque che frutti come ribes e more richiedono contenitori ampi, almeno 50 cm di diametro o lato, per sviluppare correttamente l'apparato radicale.
  • Come si coltiva la maggiorana in vaso evitando errori comuni?
    La maggiorana si adatta bene ai vasi grazie alle sue radici non profonde, preferendo un terreno alcalino o un comune terriccio universale fertile. Il punto critico è l'irrigazione: deve essere parsimoniosa, poiché la pianta soffre gli eccessi di acqua che causano marciumi. Non richiede concimazioni frequenti. Per la moltiplicazione, sconsigliamo la semina a favore di talee o divisione della pianta, metodi più sicuri e rapidi. A differenza dell'origano, la maggiorana perde aroma se essiccata, quindi è ideale coltivarla per raccoglierla e usarla fresca nelle pietanze.
  • Quando e come seminare il coriandolo per averlo fresco in cucina?
    Il coriandolo è facile da coltivare da seme: interra i semi a inizio primavera, coprendoli per circa due centimetri. La pianta ama il sole e un terreno sciolto e ben drenato, raggiungendo i 60 cm di altezza. I fiori appariranno in estate, mentre i frutti (semi) saranno pronti per la raccolta verso settembre. È una pianta versatile, usata in Oriente come il prezzemolo in Europa. Tieni presente che il suo profumo intenso non è gradito a tutti, quindi posizionala lontano dalle aree di riposo se sei sensibile all'odore. La coltivazione in balcone è perfetta per chi cerca freschezza culinaria senza grandi impegno.
  • Cura specifica per ribes e more: quanta luce e acqua servono?
    Ribes e more hanno esigenze diverse: il ribes preferisce posizioni luminose ma non direttamente sotto il sole cocente, mentre le more amano la mezz'ombra. Entrambi necessitano di terreno leggermente acido, ben drenato e ricco di sostanza organica. Il ribes va concimato con azoto e potassio prima della messa a dimora e richiede irrigazioni regolari; le more, invece, vogliono annaffiature più parsimoniose, circa una volta a settimana. Entrambi i frutti beneficiano di una potatura accurata a partire dal secondo anno per garantire raccolte abbondanti fino all'autunno. Scegli varietà di more senza spine per facilitare la gestione.
  • È possibile fare un orto verticale sul balcone? Quali piante sono adatte?
    Assolutamente sì, l'orto verticale è una soluzione eccellente per balconi piccoli. Utilizzando pallet o supporti specifici fissati ai muri, puoi coltivare piante che non richiedono radici profonde o grandi volumi di terra. Erbe aromatiche come la maggiorana e il coriandolo, nonché alcune varietà di fragole o lattughe, si prestano perfettamente a questa tecnica. Questo metodo non solo risparmia spazio, ma migliora anche la circolazione dell'aria intorno alle piante, riducendo il rischio di malattie fungine. Assicurati semplicemente che la struttura sia stabile e che le piante ricevano la giusta quantità di luce solare diretta o filtrata a seconda delle specie.

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