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Ortensie coltivazione

Aggiornato il 29 settembre 20163 capitoli5 domande frequenti
Ortensie fiori

Ortensie

Quelle che noi conosciamo con il nome di ortensie, per i botanici sono piante del genere Hydrangea, appartenente alla famiglia delle Hydrangeaceae. Le piante di ortensia, generalmente, sono degli arbusti legnosi. Non presentano particolari difficoltà e questo ne spiega l'ampia diffusione nei giardini. Le ortensie prediligono posizioni in ombra o mezz'ombra, tollerando poco e male il pieno sole. Sole che invece è adatto alla varietà Paniculata, a condizione di non farle mai mancare l'acqua, specialmente durante le calde ed assolate giornate estive. Questa, d'altronde, è un'esigenza che accomuna tutte le ortensie: sono grandi assetate. I fiori di queste piante possono essere di diverse tonalità: rosa, blu, rossi, viola scuro o violetto, anche se nella maggior parte dei casi sono bianchi. Nelle specie H. macrophylla e H. serrata il colore è influenzato dal pH del terreno. In presenza di ambiente alcalino i fiori sono di colore rosa, mentre con terreno acido il colore vira al blu. Tre sono i gruppi in cui possiamo dividere le ortensie: le ortensie da giardino (le più diffuse), le ortensie arbustive e le ortensie rampicanti.

Ortensie coltivazione

Per le ortensie da giardino la posizione ottimale è quella che prevede l'ombra o la mezz'ombra, attenzione soltanto a non porle sotto grandi alberi, poiché con le loro folte chiome creano troppa ombra, a scapito della fioritura. Le ortensie arbustive sono meno esigenti, per loro va bene anche un po' più di sole, magari solo al mattino. Vanno messe a dimora da settembre a maggio. Scavate una buca profonda e larga 40 cm, svasate la pianta e interratela in modo che la parte superiore della zolla si trovi a filo del terreno. Riempite la buca con terra, prima di terminare aggiungete del fertilizzante (non deve finire a contatto delle radici), poi coprite completamente. Premete bene la terra ed innaffiate per favorirne l'assestamento. La pianta va potata di circa 1/3 della sua altezza, al momento dell'interramento.Se non avete un giardino, ricordate che tutte le ortensie possono essere coltivate in vaso. E' sufficiente un vaso di 50 cm di diametro e profondità. Potete utilizzare del terreno per acidofile, se volete la colorazione azzurra. Se usate acqua calcarea per le innaffiature, ad un certo punto dovrete unire del ferro all'acqua, per contrastare la clorosi ferrica.

Coltivare ortensie

La coltivazione delle ortensie non richiede particolari doti nemmeno nel mantenimento: le piante hanno bisogno di acqua con regolarità, tutti i giorni, da quando riprendono l'attività vegetativa fino all'autunno. Anche cospargere corteccia di pino, per uno spessore di circa 6 cm tutt'intorno alla pianta è una buona pratica: limita la dispersione di umidità e mantiene il terreno acido. Il letame maturo mischiato alla terra di brughiera e sparso alla base della pianta in autunno è un ottimo fertilizzante. All'inizio della primavera è bene potare le ortensie, per dare loro vigore. Quelle da giardino vanno potate drasticamente: è sufficiente lasciare un paio di gemme per ogni ramo. Naturalmente, come in tutte le piante, andranno rimossi i rami secchi e quelli molto vecchi. Le ortensie arbustive richiedono una potatura meno drastica, questo perché possano mantenere la loro altezza che di solito si aggira fra 1,5 e 2 metri.

Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di alcune specie, come l'H. macrophylla e l'H. serrata, dipende strettamente dal pH del suolo. Per ottenere fiori blu, è necessario acidificare il terreno utilizzando terriccio specifico per acidofile e concimi arricchiti di alluminio; in questo ambiente acido, la pianta assorbe meglio l'alluminio, virando verso il blu. Al contrario, in terreni alcalini o neutri, i fiori tenderanno naturalmente al rosa. È fondamentale verificare il pH prima di intervenire, poiché nelle altre varietà di ortensie il colore rimane stabile indipendentemente dall'acidità del suolo.
  • Quando e come devo potare le ortensie?
    La potatura varia in base al gruppo: le ortensie da giardino (Hydrangea macrophylla) vanno potate drasticamente all'inizio della primavera, lasciando solo due gemme per ramo, poiché fioriscono sui rami vecchi dell'anno precedente. Le ortensie arbustive richiedono una potatura più leggera per mantenere la loro struttura alta (1,5-2 metri), rimuovendo solo i rami secchi, danneggiati o troppo vecchi. In entrambi i casi, è utile eliminare la vegetazione morta dopo il trapianto, tagliando circa un terzo dell'altezza per favorire l'attecchimento e una crescita vigorosa.
  • Quale esposizione solare è ideale per le ortensie?
    La maggior parte delle ortensie predilige posizioni in ombra o mezz'ombra, evitando il sole diretto che può bruciare foglie e fiori. Tuttavia, esistono eccezioni: la varietà Paniculata tollera bene il pieno sole, purché riceva annaffiature abbondanti e costanti, soprattutto d'estate. Le ortensie arbustive sono meno esigenti e possono sopportare qualche ora di sole mattutino. Attenzione a non piantarle sotto grandi alberi dalle chiome dense, che creerebbero un'ombra eccessiva compromettendo la fioritura.
  • Posso coltivare le ortensie in vaso?
    Sì, tutte le ortensie possono essere coltivate in contenitori. È essenziale scegliere vasi ampi, almeno 50 cm di diametro e profondità, per permettere allo sviluppo radicale di espandersi correttamente. Utilizza terriccio specifico per acidofile se desideri mantenere o accentuare la colorazione blu dei fiori. Dato che i vasi si asciugano più velocemente, l'irrigazione dovrà essere frequente e regolare. Se utilizzi acqua calcarea, integra periodicamente ferro chelato nell'acqua per prevenire la clorosi ferrica, un comune disturbo che ingiallisce le foglie.
  • Quali cure richiedono le irrigazioni e la pacciamatura?
    Le ortensie sono piante molto assetate: necessitano di annaffiature regolari, idealmente quotidiane dalla ripresa vegetativa fino all'autunno, per evitare stress idrico che appassisce i fiori. Una pratica efficace è la pacciamatura: spargere corteccia di pino per circa 6 cm intorno alla base della pianta riduce l'evaporazione dell'umidità e aiuta a mantenere il terreno acido. In autunno, puoi integrare con letame maturo mescolato a terra di brughiera alla base, fornendo nutrienti essenziali per la stagione successiva.

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