Diverse famiglie di piante grasse da esterno
Le Cactaceae (cactus) sono tra le piante grasse da esterno più conosciute. Per adattarsi meglio ad ambienti estremi, le foglie dei cactus si sono evolute fino a diventare delle spine. I cactus sono adatti per arredare il giardino, soprattutto in posti caldi e secchi, anche se raramente queste piante fioriscono, mostrando fiori di insuperabile bellezza. Il cuscino della suocera (echinocactus grusonii) è uno dei cactus più diffusi. Le Crassulacee sono una varietà di piante grasse originarie del Madagascar, tra le piante appartenenti a questa faglia c’è la Blossfeldiana. Una pianta molto decorativa in quanto produce piccoli fiori di diversi colori. Le Aloaceae sono una famiglia di piante grasse di cui fa parte l’Aloe. L’Aloe è una pianta grassa, che oltre ad essere di tipo ornamentale, ha anche proprietà terapeutiche. Per ottenere un bell’effetto si possono piantare varie piante grasse vicine in giardino, o creare delle composizioni all’interno dello stesso vaso da sistemare sul balcone.
Piante grasse: belle e buone
Alcune piante grasse da esterno (da giardino o da balcone) producono frutti commestibili. È possibile arredare il giardino con piante che oltre ad essere belle e decorative sono anche buone. Il fico d’india è una pianta grassa che appartiene alla famiglia dei cactus. In estate questa pianta produce frutti di colore giallastro che oltre ad essere commestibili hanno un ottimo sapore e proprietà antiossidanti. La pitaya è un’altra pianta grassa appartenente alla famiglia dei cactus. Questa pianta produce fiori belli da vedere e ottimi frutti dal sapore dolce. Una particolarità dei fiori di pitaya è che fioriscono solo di notte, e durano un giorno soltanto. Carpobrotus edulis, cosiddetto fico degli Ottentotti, è una pianta grassa che produce frutti con un odore particolare e un sapore leggermente acidulo. Il fiore è di un caratteristico rosa antico, la pianta fiorisce da maggio ad ottobre.
Consigli generali
Coltivare le piante grasse da esterno è molto semplice. Questo tipo di piante, il cui nome corretto è piante succulente, sono ricche di tessuto parenchimatico acquifero, in grado di conservare grandi quantità d’acqua. Nonostante ciò, durante l’estate le piante grasse vanno innaffiate. La frequenza con cui una pianta grassa va innaffiata varia a seconda della tipologia. In ogni caso bisogna evitare che le radici ristagnino in acqua, in quanto un eccesso di quest'ultima può facilmente farle marcire. Le piante grasse sono molto resistenti, la maggior parte può resistere a temperature anche inferiori agli 0°C. La tolleranza alle basse temperature varia a seconda del tipo di pianta. L’esposizione al sole è essenziale per tutti i tipi di piante grasse. Dopo aver interrato le piante, usare della ghiaia bianca oppure colorata, per ricoprire il terriccio: può creare un gradevole effetto visivo.
Domande frequenti
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Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse in giardino?Le piante grasse richiedono irrigazioni moderate ma regolari, specialmente durante l'estate quando il caldo aumenta l'evaporazione. Tuttavia, la regola d'oro è lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra prima di procedere nuovamente. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché le radici sono sensibili e potrebbero marcire rapidamente. La frequenza esatta dipende dalla specie e dalle condizioni climatiche locali: in zone molto calde e ventilate potresti dover innaffiare più frequentemente rispetto a periodi nuvolosi o freschi. Osserva sempre lo stato del substrato; se è ancora umido, aspetta.
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Quali piante grasse da esterno resistono al gelo invernale?La resistenza al freddo varia notevolmente in base alla specie. Molte piante grasse comuni, come alcuni cactus e l'Aloe, possono sopportare temperature sotto gli 0°C, purché il terreno sia ben drenato e non ci siano piogge persistenti che saturino il suolo. Specie come il fico d'india mostrano una discreta tolleranza al freddo, mentre altre, come molte Crassulacee, sono più delicate e preferiscono climi miti. Se vivi in aree con inverni rigidi, proteggi le piante più sensibili coprendole con teli traspiranti o spostando quelle in vaso in luoghi riparati e al riparo dalla pioggia diretta.
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Posso coltivare piante grasse commestibili nel mio orto o giardino?Assolutamente sì, esistono diverse opzioni decorative ed eduli. Il fico d'india (Opuntia) produce frutti ricchi di antiossidanti dall'eccellente sapore, maturi in estate. Un'altra opzione interessante è la pitaya, nota per i suoi fiori notturni effimeri e i frutti dolci, anche se richiede climi più caldi. Il Carpobrotus edulis, o fico degli Ottentotti, offre fiori rosa antichi e frutti dal sapore acidulo. Coltivarle significa avere un giardino funzionale che combina estetica e produzione alimentare, riducendo la necessità di spazi dedicati esclusivamente all'orto tradizionale.
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Come posso migliorare il drenaggio e l'estetica del terreno intorno alle grasse?Un aspetto cruciale per la salute delle piante grasse è un drenaggio eccellente. Oltre a utilizzare un mix di terra specifico ben drenante, ti consiglio di coprire la superficie del terriccio con uno strato di ghiaia, pietrisco o sassi bianchi. Questo accorgimento non solo crea un effetto visivo pulito e moderno, ma aiuta anche a prevenire l'evaporazione rapida dell'umidità e riduce la crescita di erbe infestanti. Inoltre, la ghiaia mantiene le foglie e i fusti lontani dall'umidità residua del suolo, diminuendo il rischio di marciume radicale e infezioni fungine durante i periodi piovosi.








