Il crisantemo
Il crisantemo, ovvero il 'fiore d'oro', è uno splendido fiore molto diffuso in tutto il mondo, secondo, forse, solo alla rosa come fama e preferenze. In Italia, a causa della coincidenza della sua piena fioritura autunnale col periodo in cui si festeggiano i defunti, viene comunemente associato a questa ricorrenza. Non è così in altre parti del mondo, dove il suo significato è invece molto festoso. In Giappone, ad esempio, è il fiore che simboleggia i festeggiamenti e viene utilizzato in ogni occasione di allegria. I crisantemi possono essere a fiore semplice oppure doppio, nani o molto grandi, bianchi, gialli, rosa, rossi, arancioni, verdi e perfino marroni. La semplicità di coltivazione lo rende un fiore adatto anche ai giardinieri meno esperti, che possono essere gratificati da una fioritura sempre generosa. Perfetto sia come fiore da aiuola che da recidere, il crisantemo è sicuramente una pianta da tenere in considerazione, non soltanto nel mese di novembre.
La coltivazione dei crisantemi
La pianta di crisantemo, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, richiede posizioni soleggiate e un terreno fresco, umido e ben drenato. Anche se è possibile cominciare la coltivazione del crisantemo da seme, questo è il metodo meno usato e meno indicato per i principianti. Del resto, la pianta è facilmente moltiplicabile da talea semi legnosa o da divisione. Le talee devono avere almeno due nodi e vanno interrate, in primavera ed estate, in un composto leggero di torba. Dovrebbero radicare nel giro di due - tre settimane. Molto semplice è il procedimento della divisione dei cespi, che vanno incisi e separati, per poi interrarli in vaso o nel giardino. Chi vuole cimentarsi nella semina deve usare i semi appena raccolti, mettendoli in un terreno leggero e sabbioso e tenendoli in una serra ombreggiata (o in condizioni che siano simili a quelle di una serra).
Le cure per il crisantemo
Per avere esemplari sani bisogna seguire alcuni accorgimenti, anche se le piante di crisantemo sono in genere robuste e poco soggette a malattie. I crisantemi preferiscono posizioni soleggiate e ben arieggiate, per evitare i marciumi. Le annaffiature devono essere costanti e regolari, soprattutto nel periodo della fioritura. E' bene cimare i getti lunghi che la pianta produce una o due volte in estate. Questo ha lo scopo di rinvigorire la pianta, mantenerne la forma compatta e stimolare la produzione di un maggior numero di fiori. I crisantemi non temono particolarmente il freddo ed anche se forti gelate possono danneggiare qualche parte della pianta, essa sopravvive all'inverno. Per aiutarla, si può fare una pacciamatura sul terreno alla sua base con paglia, foglie secche, o altro materiale simile. Da marzo ad ottobre è bene concimare con fertilizzante per piante da fiore, da utilizzare ogni due - tre settimane, più spesso in prossimità della fioritura. Oidio (mal bianco) e afidi possono attaccare le piante di crisantemo, ma possono essere prevenuti con una buona aerazione della pianta e combattuti, oltre che con appositi prodotti, anche con i classici rimedi naturali.
Leggende e simbologie sul crisantemo
La leggenda racconta che una fata promise ad un bimbo che la sua mamma sarebbe vissuta tanti anni quanti erano i petali di un fiore che lui le avrebbe portato. L'ingegnoso bambino prese una margherita e con grande pazienza ritagliò ogni petalo in tantissime parti, creando innumerevoli altri petali. Ecco spiegata la ricchezza di petali di alcune varietà di fiori di crisantemo. Un tempo in Giappone questa pianta poteva essere coltivata solo dall'Imperatore. Oggi tutta la popolazione può avere il privilegio di coltivare il crisantemo, e in tutto il mondo è simbolo di gioia, di vita e di pace. Tra le varietà, ricordiamo quelle a fiori semplici, molto simili alle margherite, a fiori doppi, quelle con i petali incurvati e i pompon. Tra i colori più originali ci sono il verde e il marrone, ma le sfumature sono tante ed anche i colori brillanti come il giallo trovano valida espressione nei petali di crisantemo. Vale la pena di ricordarsi del crisantemo sui balconi e nei giardini per avere macchie di colore quando quasi tutte le altre piante si preparano al riposo.
Domande frequenti
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Quando è il momento giusto per piantare i crisantemi?I crisantemi si piantano principalmente in primavera o in estate, periodi ideali per permettere alla pianta di attecchire prima dell'autunno. Se acquisti piante già formate in vivaio, puoi metterle a dimora da marzo a settembre, evitando i mesi più rigidi. È fondamentale scegliere un luogo soleggiato e ben drenato, poiché il ristagno idrico è nemico principale di queste piante. Prima di interrare, assicurati che il terreno sia fresco e ricco di sostanza organica; se il suolo è troppo compatto, miglioralo aggiungendo sabbia o ghiaia per favorire il drenaggio. Una volta piantati, mantieni il terreno costantemente umido nelle prime settimane per favorire l'attecchimento radicale.
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Come devo annaffiare e concimare il crisantemo durante la stagione?L'annaffiatura deve essere costante e regolare, specialmente durante il periodo della fioritura autunnale, ma evita assolutamente i ristagni d'acqua che causano marciumi radicali. Preferisci innaffiare alla base della pianta per bagnare il terreno senza inzuppare foglie e fiori. Per quanto riguarda la concimazione, somministra un fertilizzante specifico per piante da fiore ogni due-tre settimane dal mese di marzo fino a ottobre. Aumenta leggermente la frequenza quando ti avvicini al periodo della fioritura per garantire un'esplosione di colori. Usa prodotti bilanciati che favoriscano la formazione dei boccioli e la robustezza degli steli.
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A cosa serve la cimatura e come va eseguita correttamente?La cimatura è un'operazione cruciale per ottenere una pianta compatta e ricca di fiori. Consiste nell'eliminare la punta dei getti principali una o due volte durante l'estate. Rimuovendo l'apice vegetativo, stimoli la pianta a sviluppare laterali, aumentando il numero di ramificazioni e, di conseguenza, il potenziale numero di fiori. Questa pratica mantiene la forma ordinata e rinvigorisce l'esemplare. Effettua la cimatura con forbici pulite o con le dita, tagliando appena sopra una coppia di foglie. Smetti di cimare verso fine estate per non interferire con la formazione dei boccioli floreali che si stanno preparando per l'autunno.
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Quali sono i parassiti più comuni e come posso prevenirli?I crisantemi possono essere attaccati principalmente dagli afidi e dall'oidio, noto come mal bianco. Gli afidi si riconoscono dalla presenza di piccoli insetchi verdi o neri sugli apici e sotto le foglie, mentre l'oidio appare come una patina bianca polverosa sulle foglie. La prevenzione è la strategia migliore: garantisce una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta per evitare l'umidità eccessiva che favorisce le muffe. In caso di attacco, puoi intervenire con antiparassitari specifici o rimedi naturali come il decotto di equiseto contro l'oidio e il sapone potassico contro gli afidi. Ispeziona regolarmente le foglie per intercettare precocemente eventuali infestazioni.
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Come devo proteggere i crisantemi durante l'inverno?I crisantemi sono generalmente rustici e resistono bene al freddo, ma le forti gelate possono danneggiare le parti aeree. Per proteggerli, applica una pacciamatura spessa alla base della pianta utilizzando materiali isolanti come paglia, foglie secche o corteccia tritata. Questo strato protegge le radici dalle temperature estreme e mantiene il terreno in condizioni stabili. Se vivi in zone con inverni particolarmente rigidi, puoi coprire anche la parte aerea con teli traspiranti. In primavera, rimuovi delicatamente la pacciamatura e elimina le parti secche o danneggiate per permettere alla pianta di ripartire vigorosamente con la nuova vegetazione.









