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Le margherite

Aggiornato il 04 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Alcuni fiori di margherite

Cosa sono le margherite e il genere di appartenenza

Le margherite appartengono al genere dei Crisantemi, piante perenni che spesso vengono coltivate come annuali. Infatti, oltre al Chrysanthemum indicum ibridi (i classici Crisantemi), la specie più comunemente coltivata in vaso è il Chrysanthemum frutescens. Si tratta della tradizionale margherita bianca da appartamento, che si presenta con l'aspetto di piante cespugliose dal fusto legnoso ma morbido, con gruppi terminali di fiori a capolino. Le margherite fioriscono soltanto in primavera e il momento migliore di acquistare un esemplare da appartamento è la tarda primavera. Queste piante da fiore sono molto apprezzate e diffuse, sia nei giardini che nelle case come esemplari in vaso, perché molto facili da coltivare. Infatti necessitano di poche semplici cure e risultano molto resistenti. Prestano una certa attenzione, le piante possono durare più di un anno. Esistono poi le piccole margherite che punteggiano i prati ogni primavera e il cui nome scientifico è Leucanthemum vulgare.

Quali sono le caratterististiche delle piante da fiore

Gli esemplari di Chrysanthemum frutescens possono crescere fino a raggiungere un'altezza di un metro. Tuttavia in genere alle piante coltivate in vaso vengono cimati i germogli apicali per ragioni pratiche. In questo modo non superano i 45 cm d'altezza e sono più facili da gestire e da collocare negli spazi interni di casa. Le foglie di questa specie di margherite spuntano alternativamente su corti piccioli; sono verde pallido, lunghe 5-10 cm e profondamente incise. I capolini terminali sono spesso così numerosi che nascondono la metà del fogliame. Ciascuna infiorescenza è formata da un fitto cerchio di petali bianchi che circondano un disco giallo, sollevato. Nella maggior parte dei casi i fiori delle margherite sono bianchi, tuttavia esistono esemplari di altri colori. La varietà Chrysanthemum frutescens Etoile d'Or ha petali giallo limone, mentre quella Chrysanthemum frutescens Mary Wootten è rosa. I fiori di quest'ultima specie sono larghi 8-10 cm.

Come coltivare le piante di margherite in vaso

Le margherite sono piante che necessitano di una buona quantità di luce. Se non sono esposte per tre o quattro ore al giorno alla luce del sole, alcuni boccioli possono non aprirsi. In inverno, i raggi del sole non danneggiano le piante; al contrario, sono perfino utili per il loro sviluppo e la loro durata. Quando si coltivano questi esemplari in casa bisogna tenerli al fresco in quanto la temperatura ottimale di crescita si aggira sui 13-18°C. Invece, se fatti crescere in ambienti più caldi, si accorcia notevolmente la durata e la bellezza della fioritura. Per aumentare il livello di umidità si consiglia di sistemare i vasi in ciotole di torba umida oppure su vassoi di ghiaia umida. Le margherite coltivate in vaso necessitano di un'itrrigazione abbondante e frequente, così da mantenere il terriccio completamente umido. Se le piante vengono coltivate come annuali, non occorre concimarle.

Come invasare le piante coltivate in casa

Non è necessario rinvasare le margherite coltivate in vaso, tranne nel caso in cui si vogliano tenere come piante perenni. Di conseguenza è bene effettuare una leggera concimazione all'inizio del periodo vegetativo e trapiantare gli esemplari quando raggiungono dimensioni eccessive rispetto al diametro del contenitore. Inoltre la rinvasatura può avvenire per scopi: ad esempio, si possono piantare molti esemplari insieme in una ciotola. In questo caso bisogna riempire tutti gli spazi vuoti tra le radici con torba umida. Quando si comprano le piante in vaso si consiglia di controllare che i boccioli mostrino il colore. Se sono verdi oppure molto chiusi, spesso non riescono ad aprirsi una volta portati in casa. Di conseguenza si deve piantare l'esemplare in giardino oppure rassegnarsi ad avere un risultato di limitata bellezza.

Che cosa sono le margherite da campo

Le margherite possono anche essere di dimensioni più piccole e punteggiare naturalmente i prati. Sono piante in genere alte tra i 20 e i 40 cm e solo eccezionalmente raggiungono altezze superiori. Si tratta di piante perennanti, che si caratterizzano per avere il fusto allungato, poche foglie e le gemme al livello del terreno. In genere sono glabre. Queste margherite presentano un corto rizoma sotterraneo da cui partono le radici. Invece il fusto è ascendente, sottile ed eretto. Presentano sia foglie picciolate che sessili, disposte in modo alterno lungo il fusto; in base alla loro posizione presentano una forma differente. I fiori delle margherite sono formati da capolini terminali unici. I petali esterni ligulati sono bianchi e in numero variabile da 13 a 34, mentre quelli interni sono gialli, tubulosi e molto numerosi. I margini possono avere sfumature porpora scuro.

Come coltivarle in giardino

Le piante di margherite da campo appartengono alla famiglia Leucanthemum vulgare: si tratta di quella più grande nel mondo vegetale e che comprende il maggior numero di specie. Infatti sono presenti 1.535 generi e oltre 23.000 specie. Nel genere Leucanthemum sono distribuite circa 40 specie, di cui dieci appartenenti alla flora spontanea italiana. Infatti le margherite sono diffuse in tutto il mondo e i loro caratteri morfologici variano notevolmente e si caratterizzano per avere gradazioni continue. Qualunque sia la varietà, le margherite sono fiori molto belli, che valorizzano il contesto e facili da coltivare. Creano tappeti erbosi colorati oppure sono usate per realizzare bordure fiorite. La moltiplicazione avviene per seme oppure attraverso la divisione dei cespi: le operazioni si svolgono rispettivamente in primavera e in autunno. Crescono bene in zone soleggiate, ma anche lievemente ombrose. Amano i terreni sciolti e leggeri e non hanno preferenze riguardo al pH, mentre sono sensibili ai ristagni idrici.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra le margherite da interno (Chrysanthemum frutescens) e quelle da esterno?
    La principale differenza risiede nella specie botanica e nell'utilizzo. Le margherite da interno appartengono solitamente al genere Chrysanthemum, in particolare il Chrysanthemum frutescens, e sono spesso trattate come annuali, anche se tecnicamente perenni. Hanno un aspetto cespuglioso e fioriscono in primavera. Le margherite da campo, invece, corrispondono al Leucanthemum vulgare, sono perenni robuste, crescono spontaneamente nei prati e raggiungono altezze minori (20-40 cm). Mentre le prime richiedono cure specifiche in vaso per prolungarne la vita, le seconde si adattano perfettamente al giardino, formando bordure o tappeti erbosi grazie alla loro resistenza.
  • Quanta luce e quale temperatura servono per far vivere a lungo una margherita in vaso?
    Per garantire una fioritura lunga e rigogliosa, le margherite in vaso necessitano di almeno 3-4 ore di luce solare diretta al giorno. La temperatura ideale per la crescita si aggira tra i 13°C e i 18°C: ambienti troppo caldi accelerano il deperimento della pianta e riducono drasticamente la durata dei fiori. È fondamentale evitare il calore eccessivo tipico dei termosifoni in inverno. Inoltre, poiché amano l'umidità ambientale, si consiglia di posizionare il vaso su un piattino con ghiaia e acqua o torba umida, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua per prevenire marciumi radicali.
  • Come devo annaffiare le margherite in vaso per evitare che secchino?
    Le margherite coltivate in vaso richiedono irrigazioni abbondanti e frequenti per mantenere il terriccio costantemente umido, mai zuppo ma nemmeno asciutto. La mancanza di acqua porta rapidamente al disseccamento dei boccioli, che potrebbero non aprirsi affatto. Se la pianta viene coltivata come annuale (la pratica più comune per le varietà da interno), non necessita di concimazione aggiuntiva rispetto a quella già presente nel substrato. Monitorare l'umidità del suolo è essenziale: se le foglie appassiscono, la pianta ha subito uno stress idrico. In inverno, la luce solare diretta è benefica e aiuta lo sviluppo, permettendo di regolare le annaffiature in base alla minore traspirazione.
  • Quando è il momento giusto per acquistare una margherita e come riconoscerne una sana?
    Il periodo migliore per acquistare una margherita da appartamento è la tarda primavera, quando la pianta è in pieno vigore vegetativo. Al momento dell'acquisto, ispeziona attentamente i boccioli: devono mostrare chiaramente il colore finale del fiore (bianco, giallo o rosa a seconda della varietà). Se i boccioli sono ancora verdi o strettamente chiusi, c'è un alto rischio che non si aprano una volta portati in ambiente domestico, a causa dello shock termico o del cambio di condizioni. Scegliere esemplari con molti boccioli colorati garantisce una fioritura immediata e decorativa, evitando delusioni successive.
  • Posso tenere le margherite da interno come piante perenni o devo buttarle dopo la fioritura?
    Tecnicamente, il Chrysanthemum frutescens è una pianta perenne, quindi può sopravvivere oltre il primo anno. Tuttavia, nella pratica comune, vengono spesso coltivate come annuali perché la fioritura successiva tende a essere meno vigorosa e la pianta perde compattezza. Se desideri conservarla, dopo la fioritura puoi potarla leggermente e rinvasarla in un contenitore più ampio, utilizzando nuovo terriccio ricco di torba. Una leggera concimazione all'inizio del ciclo vegetativo aiuterà la ripresa. In alternativa, se preferisci mantenerla compatta e gestibile, puoi cimare i germogli apicali per controllarne l'altezza sotto i 45 cm, facilitando la collocazione in casa.

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