La mimosa

Caratteristiche della mimosa

La mimosa è una pianta proveniente dall'Australia e, più precisamente, dalla vicina Tasmania. In natura esistono circa 450 diverse varietà di questa pianta per lo più presente sotto forma di arbusti, ma che può anche essere trovata come pianta rampicante o cespugli. La mimosa venne introdotta in Europa solamente a partire dal XIX secolo e divenne subito molto apprezzata grazie alla sua fioritura caratteristica e dal colore tipico. L'unico problema di questa pianta consiste nella sua scarsa resistenza. Essendo, infatti, la mimosa una pianta abituata a crescere prevalentemente in climi caldi tende a morire quasi subito non appena incontra il gelo invernale. I fiori presentano la tipica tonalità gialla mentre le foglie hanno un colore grigiastro ed assomigliano a delle piume sia nella forma che per la sfumatura di colore.
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Come coltivare la mimosa

Fiori mimosa La mimosa è una pianta che teme moltissimo il gelo invernale, quindi è consigliato coltivarla all'aperto solamente se si abita in una zona dal clima piuttosto mite altrimenti è possibile optare per una coltivazione in vaso oppure in serra fredda. Il terreno che è necessario fornire alla pianta deve essere fresco e ben drenato, assolutamente non sabbioso o sassoso e deve essere addizionato con un concime liquido che possa fornire alla mimosa le sostanze nutritive di cui ha bisogno. È possibile aggiungere anche della pietra pomice al composto di terra che si creerà per la propria pianta per aiutare il corretto flusso dell'acqua di irrigazione. Questo arbusto tende a svilupparsi molto in altezza arrivando fino a 4-5 m ed è bene, dunque, optare per dei vasi piuttosto capienti per favorire la corretta crescita.

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Come irrigare la mimosa

Mimose pianta La mimosa è una pianta che oltre al gelo teme anche particolarmente la siccità. Per questa ragione è bene controllare attentamente che le bagnature siano regolari e costanti. Queste irrigazioni devono essere intensificate via via che il clima si fa più caldo e andranno progressivamente diminuite quando si andrà incontro alla stagione fredda. È fondamentale prestare attenzione alla quantità di acqua che viene utilizzata, in caso di bagnature eccessive la mimosa potrebbe andare incontro ai ristagni idrici che porterebbero la pianta anche al marciume radicale, una delle principali cause di morte. È anche bene fare attenzione, specialmente durante i mesi più caldi dell'anno, ad evitare la completa siccità del terreno. La mimosa risulta essere altrettanto sensibile alla mancanza di acqua e tende a deteriorarsi molto velocemente.


Posizionamento della mimosa

Fiori mimosa La mimosa è una pianta che teme particolarmente il freddo. Per questa ragione, se si vive in una zona in cui gli inverni risultano essere molto rigidi, il miglior modo per preservare questa pianta anche durante i mesi freddi consiste nella coltivazione in vaso che permetterà il facile spostamento della mimosa in zone più calde e adatte alla sua conservazione. Il requisito fondamentale per assicurare alla pianta una fioritura copiosa è che la mimosa sia esposta il più possibile alla luce del sole e il più lontano possibile dai venti. Per questa ragione è ampiamente consigliato il posizionamento della pianta presso un muro esposto a Sud. La collocazione in questo punto eviterà che la mimosa venga colpita dai gelidi venti invernali che potrebbero causare il disseccamento immediato della pianta.


Malattie della mimosa

La mimosa è una pianta particolarmente delicata e può essere facilmente danneggiata da eccessive irrigazioni oppure dal gelo invernale. Le troppe bagnature potrebbero generare i ristagni idrici ed il conseguente marciume radicale, una delle cause primarie di morte. Il gelo invernale, nel caso in cui la pianta non venisse adeguatamente riparata, potrebbe causare la perdita immediata delle foglie e dei fiori e danneggiare la pianta per le fioriture future. Per quanto concerne i parassiti che possono attaccare la pianta sicuramente tra i più comuni troviamo la cocciniglia. Questo tipo di insetto indebolisce la pianta in breve tempo, ma può essere combattuto con facilità. È sufficiente l'uso di antiparassitari appositi per liberarsene in poco tempo. Per prevenire degli attacchi è comunque bene creare una pacciamatura del terreno con della corteccia.


La mimosa: Riproduzione della pianta

Rami mimosa È possibile procedere in diversi modi per permettere alla mimosa di riprodursi. Uno dei metodi più diffusi consiste nella riproduzione mediante l'uso di polloni, rimossi dalla pianta madre con delle porzioni di radici. La semina è un'altra tecnica che viene utilizzata per la propagazione della pianta e deve essere effettuata verso la fine dell'inverno. Al fine di velocizzare la germinazione è possibile strofinare i grani con della carta vetrata e mantenerli per una notte in acqua calda. Infine è possibile optare per il metodo dell'innesto, specie se si ha dimestichezza con il giardinaggio. Si procede a partire dall'inizio della primavera sino a tutta la durata della stagione calda. Tra le varie tipologie di innesto che è possibile sfruttare, quello maggiormente utilizzato è l'innesto per approssimazione.


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