pomodori ciliegino in serra

Giardinaggio

Concime per pomodori

Il concime per pomodori deve essere somministrato per integrare gli elementi nutritivi nei momenti, nei modi opportuni e nelle quantità necessarie.

di Redazione

16 maggio 2016

Il concime per i pomodori si adatta alle innovazioni

Anche il concime per i pomodori si è avvalso dei risultati che la ricerca in campo agricolo è riuscita ad ottenere. Le nuove varietà di questa solacea si coltivano tutto l'anno, crescono più in fretta, hanno minori esigenze idriche e necessitano di trattamenti meno intensi, durano di più dopo la raccolta e possono avere cicli di produzione prolungati. Tra cultivar frutto delle specificità regionali e ibridi si contano 75.000 varietà e sottovarietà. Vengono coltivati in pieno campo, in serra o addirittura in vaso, sebbene quando il piccolo frutto rosso di questa pianta venne importato dalle Americhe fosse ritenuto pericoloso e nel 1600, al più, veniva offerto in dono alle dame per presunti poteri afrodisiaci. Solo agli inizi del '700, conquistò le tavole e nel 1762 Spallanzani catalogava le tecniche per la sua conservazione. Oggi è stato assimilato dalla nostra tradizione contadina, si cerca di preservare i semi più antichi ed è diventato il simbolo della cultura mediterranea.

Il concime per pomodoro: capire le esigenze della pianta

Il pomodoro è in grado di produrre frutti in diversi stadi di maturazione, per le tipologie da tavola, e completamente maturi in caso di coltura per l'industria. In funzione della destinazione anche la fruttificazione ha durata variabile e cicli più o meno prolungati, in questo modo la produzione di biomassa e le asportazioni di elementi nutritivi sono estremamente variabili. Anche la strategia di allevamento può richiedere apporti nutritivi diversificati. L'analisi del terreno è soltanto uno degli strumenti che rivelano in che quantità, almeno fosforo e potassio, sono disponibili. A questa si aggiungono altre tecniche, come l'analisi del succo linfatico o l'utilizzo della riflettenza foliare che insieme allo studio delle foglie nei diversi stadi vegetativi e produttivi possono rivelare la necessità di apporti nutritivi ulteriori, soprattutto per quanto riguarda l'azoto, o viceversa, i correttivi da impiegare in caso di eccessive concentrazioni degli stessi.

Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi nutritivi fondamentali per i pomodori e come si capisce se mancano?
    I nutrienti chiave per il pomodoro sono azoto, fosforo e potassio. Mentre fosforo e potassio possono essere valutati tramite l'analisi del suolo, l'azoto richiede controlli più specifici perché la sua carenza o eccedenza influisce direttamente sulla crescita fogliare e sulla fruttificazione. Per una diagnosi precisa, oltre all'analisi del terreno, si consiglia di monitorare lo stato delle foglie durante i diversi stadi vegetativi. Tecniche avanzate come l'analisi del succo linfatico o la riflettanza fogliare aiutano a identificare tempestivamente squilibri nutrizionali, permettendo di intervenire con correttivi mirati prima che la qualità del raccolto ne risenta.
  • La concimazione cambia tra pomodori da tavola e quelli industriali?
    Sì, la strategia di concimazione varia in base alla destinazione d'uso del frutto. I pomodori da tavola richiedono una gestione attenta per garantire frutti in diversi stadi di maturazione, influenzando la durata della fruttificazione e quindi le asportazioni di nutrienti. Al contrario, i pomodori destinati all'industria vengono raccolti completamente maturi, il che altera il ciclo produttivo e la quantità di biomassa prodotta. Di conseguenza, anche la strategia di allevamento e gli apporti nutritivi devono essere differenziati per ottimizzare la resa e la qualità specifica richiesta dal mercato finale.
  • Le nuove varietà di pomodori richiedono meno cure rispetto al passato?
    Grazie ai progressi nella selezione genetica, molte nuove varietà mostrano caratteristiche migliorate che riducono l'intensità delle cure. Queste piante crescono più rapidamente, hanno esigenze idriche inferiori e necessitano di trattamenti fitosanitari meno frequenti. Inoltre, presentano cicli di produzione più lunghi e una maggiore conservabilità post-raccolta. Sebbene ogni varietà abbia le sue specificità regionali, la tendenza moderna punta verso cultivar e ibridi più resilienti, che permettono di ottenere ottimi risultati con un impegno gestionale ridotto rispetto alle vecchie tradizioni contadine.
  • È possibile coltivare pomodori in vaso e come va concimato?
    Assolutamente sì, i pomodori possono essere coltivati con successo anche in vaso, nonostante la loro origine americana li avesse inizialmente considerati pericolosi. La coltivazione in contenitore richiede una gestione accurata del substrato, poiché le risorse nutritive sono limitate rispetto al pieno campo. È fondamentale integrare gli elementi nutritivi nei momenti giusti e nelle quantità precise, evitando sia carenze che eccessi. Monitorare le foglie e usare analisi rapide aiuta a dosare correttamente azoto e altri macroelementi, garantendo una fioritura abbondante e una fruttificazione sana anche nello spazio limitato di un terrazzo o balcone.