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Prato in rotoli

Aggiornato il 27 marzo 20174 capitoli6 domande frequenti
Prato in rotoli pronto da montare

Cos'è il prato in rotoli, quando e come si installa

Il prato in rotoli è una soluzione perfetta per quanti non hanno abbastanza tempo da dedicare alla cura di un terreno vergine da trasformare in un vero e proprio giardino. Non è costituito da erba sintetica, ma si tratta di un prato vero, coltivato da aziende qualificate e venduto già cresciuto. Risulta tagliato in sezioni verticali e dispone di qualche centimetro di terriccio. Il suo nome deriva dal fatto che viene venduto al cliente già arrotolato. Installarlo non è affatto complesso e potete farlo in ogni stagione. In primo luogo è necessario preparare il suolo zappando e scavando per almeno 10 cm., avendo l’accortezza di eliminare eventuali erbacce o detriti. Poi, il terreno andrà concimato in modo da far attecchire al meglio il prato in rotoli e, infine, livellato e pressato con un rullo compressore. Si consiglia di aggiungere della sabbia al terriccio per far crescere al meglio l’erba. Una volta che il suolo è pronto, basterà srotolare le strisce di prato e stenderle a terra l’una adiacente all’altra, senza lasciare spazi vuoti. In ultima istanza, si dovrà passare sul prato un rullo, così da farlo aderire meglio al terriccio preparato in precedenza.

Come curare il prato in rotoli, alcuni consigli utili

Durante la prima settimana, il prato in rotoli andrà annaffiato almeno una volta al giorno, specie in presenza di climi caldi e secchi. Dopodiché sarà possibile diminuire gradualmente l'irrigazione. Trascorse due settimane dalla stesura, sarà opportuno falciare il prato, così da far rinforzare l'erba e traspirare meglio il terreno. La prima concimazione, invece, andrà effettuata dopo un mese dall'installazione del prato e nel quantitativo di circa 2-3kg di concime ogni 100 metri quadri. Una volta concimato, il prato raggiungerà il massimo rendimento e andrà curato come si cura qualunque giardino. Alcuni consigli utili: la rasatura andrà fatta periodicamente e sempre a prato asciutto, quando l’erba risulta troppo alta; il tosaerba deve essere mantenuto sempre affilato; il materiale di risulta della tosatura va raccolto e gettato negli appositi spazi adibiti a isole ecologiche. Non dimenticate, infine, di far respirare il vostro giardino rimuovendo sempre le foglie secche. Gli accumuli di questo tipo costituiscono l’ambiente privilegiato per la proliferazione dei batteri e, inoltre, creano ristagni.

Perché sceglierlo? Tutti i vantaggi del prato in rotoli

Acquistare un prato in rotoli è sempre una scelta vantaggiosa, in primo luogo perché comporta un notevole risparmio di tempo. Infatti, non tutti hanno la possibilità di dedicare tempo e fatica nella preparazione di un terreno vergine, che necessita di cure attente, aratura profonda e semina accurata, da effettuare tassativamente in primavera. Il prato in rotoli vi darà la possibilità di avere un giardino pronto in poco tempo e in qualsiasi periodo dell'anno. Inoltre, questa scelta è sicuramente la migliore se avete bisogno di realizzare in poco tempo un campo da gioco o uno spazio espositivo. Il risultato è sempre eccezionale e permette di eludere tutti i rischi connessi a una cattiva semina, oltre a offrire la possibilità di visualizzare fin da subito quella che sarà la soluzione finale. Insomma, potrete decidere fin da subito come sarà il vostro giardino, procedendo in anticipo alla scelta delle migliori soluzioni d'arredamento.

Tipologie e prezzi

Esistono diversi tipi di prato in rotoli. La prima distinzione va fatta in base al clima del luogo che lo ospiterà. In caso di temperatura inferiore o pari a 20°C, sarà opportuno scegliere le specie di prato microterme (ad esempio Festuca arundinacea, Lolium, Poa), se invece vi trovate in una zona dal clima caldo, con temperature che si aggirano sui 30°C, è preferibile optare per le macroterme (come Cynodon spp., Zoysia spp., Dichondra repens). Il prezzo del prato in rotoli è piuttosto variabile ed è inversamente proporzionale alle dimensioni del terreno da tappezzare: maggiore sarà l'ampiezza, minore il prezzo. In media si va dai 15€ per superfici inferiori ai 50 mq., fino ai 5€ per appezzamenti superiori ai 400 mq., ma in genere ci sono alcuni fattori che fanno variare il costo. Il primo è dato dalla miscela di specie che sono state seminate nel terriccio. Ad esempio, un prato che abbonda di Festuca arundinacea ha un costo maggiore a causa delle tempistiche di produzione. In media, comunque, il prezzo è di 3-5€/mq., di 10€/mq., se comprensivo di installazione da parte di un operatore dell'azienda.

Domande frequenti

  • È possibile installare il prato in rotoli durante tutto l'anno?
    Sì, una delle principali caratteristiche del prato in rotoli è la sua versatilità temporale. A differenza della semina tradizionale, che richiede tassativamente la primavera per garantire la germinazione ottimale, il prato in rotoli può essere posato in qualsiasi stagione dell'anno. Questo offre grande flessibilità progettuale, permettendo di avere un giardino verde e maturo in tempi brevissimi, indipendentemente dalle stagioni. L'unica accortezza generale riguarda le condizioni meteorologiche estreme: evitare giorni di forte gelo o siccità assoluta facilita l'attecchimento iniziale delle radici nel nuovo substrato.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima della posa?
    La preparazione del suolo è fondamentale per il successo della messa a dimora. Bisogna innanzitutto zappare e scavare il terreno per una profondità di almeno 10 cm, eliminando scrupolosamente erbacce, pietre e detriti. Successivamente, è consigliabile integrare della sabbia al terriccio esistente per migliorarne il drenaggio e la struttura. Dopo aver rimosso le impurità, il terreno deve essere concimato per fornire nutrienti iniziali e successivamente livellato e pressato con un rullo compressore. Questa fase assicura una superficie piana e compatta, essenziale affinché le strisce di prato aderiscano perfettamente e sviluppino radici sane.
  • Qual è la corretta procedura di irrigazione nelle prime settimane?
    Le prime due settimane sono critiche per l'attecchimento delle radici. Durante la prima settimana, il prato in rotoli necessita di annaffiature abbondanti, almeno una volta al giorno, specialmente se il clima è caldo e secco, per mantenere umido il sottile strato di terriccio. È importante non far asciugare mai completamente le radici. Dopo i primi sette giorni, si può iniziare a ridurre gradualmente la frequenza delle irrigazioni, spingendo le radici a scendere più in profondità per cercare acqua. Mantenere un'umidità costante ma non stagnante è la chiave per evitare marciumi e favorire un radicamento solido.
  • Quando e come si effettua la prima tosatura e concimazione?
    La prima falciatura dovrebbe avvenire dopo circa due settimane dalla posa, quando l'erba ha iniziato a stabilizzarsi. Tagliare l'erba aiuta a irrobustirla e favorisce la traspirazione del terreno sottostante. La prima concimazione chimica, invece, va eseguita dopo un mese dall'installazione, utilizzando dosi moderate (circa 2-3 kg di concime ogni 100 mq.). Successivamente, la manutenzione segue le regole standard: tosare periodicamente solo quando l'erba è alta e sempre a prato asciutto, usando un tosaerba con lame affilate per evitare strappi e infezioni. Rimuovere regolarmente il sfalcio evita ristagni e proliferazione batterica.
  • Quanto costa il prato in rotoli e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il prezzo del prato in rotoli varia mediamente tra i 3 e i 5 euro al metro quadro per il materiale nudo, mentre l'installazione professionale completa può arrivare a 10 euro al mq. Il costo totale è inversamente proporzionale alla superficie: acquistando grandi quantità (sopra i 400 mq.) il prezzo unitario scende drasticamente rispetto a piccole aree (sotto i 50 mq.), dove può superare i 15 euro al mq. Un altro fattore determinante è la miscela di semi utilizzata: varietà ricche di Festuca arundinacea costano di più a causa dei tempi di coltivazione più lunghi in vivaio.
  • Come scegliere la giusta tipologia di prato in base al clima?
    La selezione della specie dipende principalmente dalle temperature medie della vostra zona. Se vivete in aree con temperature basse o uguali a 20°C, dovete optare per le microterme, come la Festuca arundinacea, il Lolium o la Poa, che resistono bene al freddo. Al contrario, per zone dal clima caldo, con temperature intorno ai 30°C, sono ideali le macroterme, come il Cynodon (Erba Bermuda), la Zoysia o la Dichondra repens, che prosperano e mantengono il colore verde intenso sotto il sole intenso. Scegliere la specie sbagliata per il clima locale porterebbe rapidamente al disseccamento del prato.

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