Ragnetto rosso

Il ragnetto rosso e gli acari della frutta

Il Tetranychus urticae è un parassita delle piante chiamato anche ragnetto rosso. Si tratta di un acaro che si nutre della linfa delle piante ed attacca principalmente le piantagioni di soia, ma si è molto diffuso in anni recenti ed oggi attacca coltivazioni di ogni tipo. Alberi da frutto, piante ornamentali ed orti possono cadere vittima del ragnetto rosso in particolari condizioni climatiche. Questo parassita predilige infatti le temperature elevate e gli ambienti umidi. Questi piccoli aracnidi, che prendono il nome dal loro colore rosso intenso, attaccano generalmente le foglie, ma nel caso di soia e fagioli possono nutrirsi anche dei baccelli che contengono i frutti. Il ragnetto rosso causa il disseccamento delle foglie e la loro caduta precoce, indebolendone la pianta e compromettendo la fruttificazione.
Tetranychus urticae in primo piano

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Caratteristiche del ragnetto rosso

Delle foglie infestate dai ragnetti rossi Il ragnetto rosso è un acaro, quindi non è un insetto ma un aracnide. Le sue dimensioni sono ridottissime, in genere inferiori al mezzo millimetro. Il ragnetto rosso si riproduce producendo fino a 100 uova l'anno. Durante l'inverno le femmine non muoiono, ma vanno in una sorta di letargo, di solito in zone vicino a corsi d'acqua dove la temperatura rimane abbastanza mite. Allo spuntare della primavera la femmina riprende la sua attività e le uova si schiudono, generando delle larve dette neanidi. Queste larve, così come i ragnetti adulti, si nutrono del margine esterno delle foglie e dei germogli. I ragnetti rossi hanno un apparato boccale appuntito, con cui feriscono la superficie delle foglie per estrarre la linfa. In questo modo danneggiano le foglie e sottraggono energia alle piante colpite.

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Combattere i ragnetti rossi

Una colonia di ragnetti Per liberarsi di un'infestazione da ragnetto rosso si possono utilizzare gli acaricidi che si trovano comunemente in commercio. In caso si decida di optare per un comune insetticida è bene verificare che il prodotto sia attivo anche sugli aracnidi. Il risultato altrimenti sarebbe quello di uccidere gli insetti che predano i ragnetti rossi lasciando invece sopravvivere questi ultimi, peggiorando così la situazione. Gli acaricidi si trovano comunemente in commercio presso i florovivaisti e i negozi di articoli per l'orto e il giardino. Per trattare un'infestazione da acari la cosa più importante è la tempestività. Il trattamento deve iniziare il prima possibile, appena si scoprono i ragnetti, per evitare che questi ultimi danneggino irrimediabilmente le piante e soprattutto che si diffondano in tutto l'orto o il giardino.


Ragnetto rosso: Rimedi naturali

Acari foglia Esistono anche dei rimedi naturali contro l'infestazione da acari e in particolare da ragnetto rosso. La lotta biologica al ragnetto avviene con l'utilizzo di insetti che si nutrono di acari, il più comune dei quali è la coccinella. Visto che il ragnetto rosso d'estate predilige climi caldi e secchi, può bastare aumentare la frequenza delle irrigazioni per scacciare i pericolosi insetti. L'acqua però non uccide i parassiti, che si limiteranno a migrare altrove. Sulle piante si possono spruzzare acqua e olio essenziale di rosmarino, che è un repellente naturale per acari, oppure l'acqua in cui sono stati bolliti delle cipolle o dell'aglio. Entrambi questi ortaggi funzionano come ottimi repellenti sia per il ragnetto rosso che per gli afidi. La principale raccomandazione però rimane quella di eliminare le foglie e, se necessario, le intere piante più colpite.



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