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Peronospora

Aggiornato il 06 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Foglia colpita dalla Peronospora

Cos'è la Peronospora

La Peronospora è una malattia di origine fungina in grado di colpire un elevato numero di piante. Ne cadono vittima, infatti, la lattuga, le cicorie, i carciofi, la bietola, il tabacco, la vite, il melone, il cetriolo, l'anguria, la zucca, la zucchina, la vite, la patata, il pomodoro, la melanzana, le cipolle, l'aglio. E la lista, potrebbe ancora crescere. Anche le rose, ad esempio, non sono immuni così come buona parte delle piante ornamentali. L'organo della pianta colpito dalla Peronospora è la foglia su cui si manifestano delle macchie che sembrano quasi oleose superiormente. La muffa, invece, compare sulle facce inferiori delle foglie. Man mano anche i fiori degli esemplari coinvolti vengono colpiti dalla muffa. Le conseguenze per i tessuti colpiti sono il disseccamento e la conseguente caduta. Le piante difficilmente muoiono, ma deperiscono moltissimo ed irrimediabilmente.

I sintomi della Peronospora sulla vite

La Peronospora è una malattia che porta danni e conseguenze gravissime per le piante colpite, specialmente nel caso della vite. Sono moltissime le regioni che, sia in Italia che all'estero, hanno attivato appositi organismi che servono a monitorare con molta attenzione l'eventuale sviluppo dell'infezione. Per quanto concerne i sintomi della Peronospora sulla vite, sulla parte superiore delle foglie iniziano a comparire delle macchie rotonde. Più la malattia si insinua nella pianta, più queste macchie assumono un aspetto che le fa somigliare tantissimo a quelle dell'olio. Nello stadio conclamato della malattia appare la muffa nella zona inferiore delle foglie e le zone già colpite diventano necrotiche. Una pianta di vite colpita dalla Peronospora non porta correttamente a termine lo sviluppo dei grappoli. Infatti, se questi sono piccoli vanno incontro a necrotizzazione. Se grandi ammuffiscono.

I sintomi della Peronospora sulle patate e sui pomodori

Patate e pomodori, tra le piante più coltivate in Italia, risultano essere una preda prediletta dalla Peronospora. In questo caso, le foglie appaiono inizialmente caratterizzate da macchie scolorite che, in tempi successivi, tendono a diventare di colore bruno e ad essere caratterizzate da contorni irregolari. La parte inferiore delle foglie, invece, viene colpita dalla caratteristica muffa di colore bianco. Sia sulle piante di patate che su quelle di pomodori, la Peronospora può andare ad interessare anche le parti ipogee, ovvero quelle che vivono sottoterra. Anche l'impianto radicale, quindi, non è mai completamente al sicuro dalle infezioni. La conseguenza più evidente, in questo caso, consiste nella comparsa di marciumi. Il medesimo destino di pomodori e patate (e quindi anche gli stessi sintomi) caratterizzano le piante di melanzane colpite da questo agente patogeno.

I sintomi della Peronospora sulle Agliaceae, sulle Cucurbitaceae e sulle rose

Le piante appartenenti alle famiglie delle Agliaceae e delle Cucurbitaceae risultano essere anch'esse possibili vittime degli attacchi da parte della Peronospora che vi si manifesta con diverse sintomatologie. Nelle Agliaceae, la foglia inizia ad apparire particolarmente depressa e sulla sua superficie compaiono delle chiazze particolari di un colorito compreso tra il giallo e il verde. Successivamente si assiste alla comparsa della muffa che, per queste piante, è tendenzialmente violacea. Le foglie disseccano e la produttività si perde. Nelle Curcubitaceae, la foglia appare superiormente decolorata in maniera irregolare. Inferiormente compare la muffa di colore grigio violaceo. A questo punto, sia la foglia che il fusto disseccano molto velocemente. Per quanto concerne le rose, tra i fiori più colpiti in assoluto dalla Peronospora, compaiono macchie rossastre, sempre più evidenti, sulle foglie con conseguente necrotizzazione e comparsa di muffa.

Come prevenire efficacemente la Peronospora

Indipendentemente dalla tipologia di coltivazione dinnanzi cui ci si trova, sapere come prevenire efficacemente la Peronospora è di fondamentale importanza. Si può cercare di arrestare la sua propagazione anche se le conseguenze sulle foglie colpite sono realmente irrimediabili. La prima forma di prevenzione sta nell'evitare quanto più possibile i ristagni idrici sia in corrispondenza del fusto delle piante sia per quanto concerne i terreni circostanti. Terreni ben drenati, quindi, rappresentano una perfetta soluzione per arginare quanto più possibile il verificarsi del problema. Quando si sottopongono le piante ad operazioni di potatura, poi, i relativi residui vanno prontamente eliminati. Un attento esame visivo delle piante è importantissimo. Solo in questa maniera, infatti, ci si può accorgere sin da subito della prima comparsa dei sintomi. Con prodotti a base di rame si possono ricoprire le parti sane per evitare i contagi.

Come la si combatte meglio

Una volta comparsi i primi sintomi e le prime inevitabili conseguenze, bisogna assolutamente procedere alla lotta mirata verso la malattia. Fino agli anni Quaranta, per la lotta alla Peronospora si utilizzava la cosiddetta poltiglia bordolese. Oggi si utilizzano appositi prodotti fungicidi da contatto, di tipo penetrante o sistemico. Quelli che garantiscono migliori risultati sono sicuramente i trattamenti penetranti e quelli sistemici perché resistono meglio in caso di pioggia. I prodotti da contatto, invece, rischiano di essere dilavati. Hanno, poi, il vantaggio di una maggiore efficacia nei confronti delle spore anche se queste sono penetrate in profondità. Nel trattamento della Peronospora è importante ricordare che i principi attivi dei prodotti scelti vanno variati spessissimo per evitare che si verifichino delle resistenze e che la lotta sia ancora più dura.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali visivi della Peronospora sulle foglie?
    I sintomi iniziali si manifestano principalmente sulle foglie sotto forma di macchie irregolari che ricordano macchie d'olio, visibili sulla pagina superiore. Contemporaneamente, sulla faccia inferiore delle foglie infette compare una muffa biancastra, grigia o violacea a seconda della specie vegetale. Col progredire della malattia, le aree collegate diventano necrotiche, le foglie disseccano rapidamente e cadono, compromettendo gravemente la salute e la produttività della pianta senza necessariamente ucciderla immediatamente.
  • Come posso prevenire la Peronospora nel mio orto o giardino?
    La prevenzione si basa principalmente sulla gestione dell'umidità e sull'igiene colturale. È fondamentale evitare i ristagni idrici assicurando un buon drenaggio del terreno e irrigando preferibilmente alla base per non bagnare il fogliame. Durante le potature, elimina tempestivamente tutti i residui vegetali infetti. Inoltre, esegui controlli visivi frequenti per intercettare precocemente i primi sintomi. Applicare prodotti a base di rame sulle parti sane della pianta crea una barriera protettiva efficace contro l'infezione iniziale.
  • Quali sono i migliori prodotti chimici per curare la Peronospora?
    Per contrastare efficacemente la malattia, oggi si preferiscono fungicidi penetranti o sistemici rispetto ai vecchi prodotti da contatto come la poltiglia bordolese. I trattamenti penetranti e sistemici offrono vantaggi significativi: resistono meglio al dilavamento causato dalla pioggia e agiscono sulle spore anche dopo che queste si sono introdotte nei tessuti vegetali. Tuttavia, per evitare che il fungo sviluppi resistenza, è cruciale alternare frequentemente principi attivi diversi durante le applicazioni stagionali.
  • La Peronospora colpisce solo le foglie o anche le radici?
    Sì, la Peronospora può colpire diverse parti della pianta, incluse quelle sotterranee. Mentre sulle foglie causa macchie oleose e muffe, su ortaggi come patate, pomodori e melanzane l'infezione può estendersi alle parti ipogee, ovvero le radici e i tuberi. In questi casi, il sintomo principale è la comparsa di marciumi che compromettono la qualità del raccolto. Anche fiori e frutti possono essere attaccati direttamente, portando a disseccamenti e perdite produttive significative.
  • Quali piante sono più soggette ad attacco da Peronospora?
    La Peronospora è un patogeno estremamente versatile che attacca numerose specie. Tra le orticole sono particolarmente vulnerabili vite, pomodori, patate, melanzane, cetrioli, zucche, angurie e meloni. Anche molte verdure a foglia come lattuga, cicorie, carciofi e bietole ne soffrono. Non risparmia nemmeno le piante ornamentali: rose, tabacco e molte altre specie da fiore mostrano sintomi evidenti. La lista delle ospiti potenziali è ampia e continua a espandersi, rendendo la vigilanza costante indispensabile in qualsiasi giardino.

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